Altra finale (per usare una citazione ormai usuale in queste occasioni) per il Milan. Finale da supereroi veri contro il Frosinone già retrocesso.

Le formazioni

Bisogna vincere per tornare a mettere pressione all’Atalanta, Gattuso sceglie lo stesso 11 di Firenze affidandosi alla classe smisurata di Borini.
Confermato anche Piatek, nella speranza che per la legge dei grandi numeri possa tornare al gol.

La cronaca

Nel riscaldamento si intuisce come a San Siro ci stiamo iniziando ad abituare male. La Curva si presenta con un “Grazie Ignazio” per omaggiare l’ultima di Abate a San Siro, come fosse una leggenda della storia rossonera.

Pronti via e subito si capisce lo shock patito dai compagni dopo aver visto il tributo per il buon Ignazio. Il Milan sembra disorientato e impaurito difronte agli oltre 60000 di San Siro, tantissimi palloni sbagliati e il Frosinone che inizia ad assumere le parvenze del Manchester City di Guardiola.
Per fortuna Beghetto, Ciano e compagni non sono Sterling e Aguero e i risultati si vedono.

Nella prima frazione nessuna emozione, solo una fase di studio senza particolari squilli. Il momento di maggior intrattenimento resta senza dubbio il volo oltre i cartelloni di Borini dopo aver mancato un pallone sul secondo palo.

Rino negli spogliatoi sicuramente avrà fatto volare qualche schiaffone, ma la sua incisività sulla mente dei giocatori quest’anno è pari allo zero. Infatti il Frosinone riparte sulla falsariga del primo tempo e il Milan inizia a rinculare verso l’area come avesse visto un fantasma.

L’errore è nell’aria e a farlo è Ignazio Abate che per onestà intellettuale, decide di ricordarci il suo reale valore. Palla in profondità che lo prende sul tempo e fallo su Beghetto che lo brucia. Rigore per il Frosinone.

I tifosi rossoneri che da ore stavano pregando San Cristiano da Madeira, cambiano santino e passano a San Gigio che risponde presente respingendo il rigore di Don Camillo Ciano, diventando il Peppone di turno.

Gattuso viene inquadrato e sembra invecchiato di altri 10 anni, il numero di spettatori cala di circa 10000 unità causa qualche infarto.

Quindi dentro Cutrone per passare alle 2 punte e provare a rianimare con un elettroshock la squadra.

L’effetto non è dei migliori, tanto che gli avversari insistono sfiorando nuovamente il vantaggio, i nostri sembrano alle corde. Serve un’episodio.

Episodio che arriva al 57′, Borini calcia in area come indossasse le infradito e finisce per servire Piatek che sotto porta non sbaglia mai. 1 a 0 e pistolero rinato.

Da qua in poi anche il resto della squadra sembra essersi tolta un peso di dosso, Suso sale di livello, Calhanoglu inizia a fare una regia più tranquilla e la squadra alza il suo baricentro.

Pochi minuti dopo è proprio il Cardellino che toglie le ragnatele dall’incrocio con una punizione mancina degna del miglior Mihajlovic. 2 a 0 e partita in ghiaccio.

Nel finale c’è spazio per un altra grande parata di San Gigio e per un saluto finale di Abate che si dovrà tatuare il compagno sul cuore, per avergli evitato l’addio più ridicolo della storia del calcio.

 

TOP & FLOP

Top:

Borini: il Lord si è dato in tutta la sua magnificenza; assist, stop al volo e un tuffo dietro il cartellone degno della Cagnotto.#MedaglioD’Oro

Donnarumma: ieri è stato morso da un ragno radioattivo e sfrutta i suoi nuovi poteri per compiere due parate fenomenali.#Uomoragno

Suso: la primavera è arrivata e il cardellino è tornato a cinguettare, una punizione da cineteca e tanti colpi di classe abbattono il Frosinone.#SvegliatiÈPrimavera

Flop:

Kessie: inizio in ripresa, ma poi ritorna in modalità elefante appesantito.#Dumbo

Goldaniga: oggi pensava che non si giocasse a calcio ma ad “uccidi l’attaccante”. Passa tutta la partita a picchiare Piatek, poi con l’ingresso di Cutrone resta indeciso su chi picchiare e si perde Piatek che segna un gol decisivo.#PrimoCarnera

Ciano: Inesistente per tutta la partita, poi dal dischetto ha l’occasione per portare avanti i suoi su un regalo di Abate, ma decide di evitare il linciaggio al povero Ignazio e si fa ipnotizzare da Donnarumma.#11metriSopraAlCielo

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