Finalmente si riparte, finalmente dopo tanti addii pesanti, da oggi, possiamo ritornare a cercare dei nuovi Supereroi pronti a difendere il nostro pianeta.

Il calendario non è tra i più simpatici, si parte ad Udine, campo da sempre ostico a noi Milanisti, ma i rossoneri sono carichi, talmente tanto da presentarsi con massima cafonaggine con Borini mezzala.

Le formazioni

2 mesi a parlare di mercato, acquisti e cessioni per poi presentarsi con gli 11 dello scorso anno disposti a semplicemente a caso.

Donnarumma abbandona un attimo la Luna, per venire a difendere i nostri pali e per cercare di rimediare ai sicuri errori che faranno Calabria Musacchio e Rodriguez. Romagnoli in sostegno di Gigio a completare il poker.

A centrocampo più sfacciato di un personaggio di GTA, troviamo Borini, accompagnato da Calhanoglu promosso da comparsa a regista e sua maestà Paquetà.

Suso trequartista, con Borini e Calabria che avranno il compito di spingerlo al centro qualora venisse attirato verso destra.

Piatek finora senza porto d’armi e Castillejo in attacco.

La cronaca

Primo tempo

Pronti via e sorge il dubbio che in panchina non ci sia Giampaolo ma Gattuso. Palloni giocati a caso, nessun tiro in porta e buona difesa. Esattamente come lo scorso anno.

L’Udinese attacca, il Milan aspetta, ma se non altro tiene botta. Un Milan che se fosse un pugile sarebbe un buon incassatore.

La partita è piuttosto noiosa, ma non essendo ancora iniziata la nuova stagione di “c’è posta per te” , il tifoso sceglie di non cambiare canale. Per rispetto dei suoi tifosi, Calabria cerca di creare un po’ di audience schierandosi di fatto con gli avversari, ma Rodriguez oggi sembra aver chiaro il significato di diagonale difensiva e rimedia bene agli errori dei compagni.

La miglior azione del Milan nel primo tempo è un tiro di Suso che finisce fuori di soli 5 metri. Calcolate che se avesse tirato dalla sua posizione, sarebbe certamente finita all’incrocio. Questione di prospettiva.

Per il resto Castillejo viene trattato come uno zerbino dagli avversari e Piatek sembra avere nei piedi una trombetta che si usano ai compleanni piuttosto che la solita 44 magnum.

Secondo tempo

” Non è possibile far così schifo anche nel secondo tempo”. Invece si, la squadra sembra correre con dei macigni alle caviglie, lenta e sempre in ritardo con gli avversari che sembrano aver vita facile. La difesa dell’Udinese che sembra esser stata reclutata dopo una selezione tra i migliori bodyguard d’Italia, non fa vedere palla ai rossoneri che non trovano mai la porta.

Al minuto 72′ è proprio il nuovo buttafuori, Becao, rimasto a piedi dopo la chiusura del Cocoricò a portare in vantaggio i bianconeri su corner.

Giampaolo le prova tutte, dentro Leao e Bennacer, ma l’idea è che la squadra proprio non ne abbia e che il prezzo di aver messo Borini a centrocampo vada pagato.

Tra qualche episodio controverso nel finale, finisce 1 a 0, retrocede così il Milan dopo una sola giornata. Risultato incredibile e storico.

TOP & FLOP

Top:

Ekong: monumentale prestazione del difensore friulano, nel finale cerca anche di svegliare un Piatek poco presente in partita prendendolo a schiaffi. #DonkyEkong

Fofana: prestazione di altissimo livello, corsa, muscoli e intelligenza tattica. Ottimo colpo per l’Udinese che acquista Pogba dallo United. #Piovra

Bacao: vola al primo posto della classifica cannonieri con due goal Chiellini…ah ma non era lui? #Squiddy

Flop:

Suso: nuovo modulo, nuova posizione, stessa prestazione inconsistente.#CardellinoMorente

Calabria: prestazione da incubo, non vincerebbe un contrasto nemmeno contro un novantenne, nelle gambe ha pan carré al posto dei muscoli.#MulinoScarso

Castillejo: la seconda punta è il suo ruolo, infatti arriva secondo su ogni pallone ed è tenero come il rio mare, si taglia con un grissino.#PinnaGialla

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