Finisce una divertentissima sosta delle nazionali e tra i pesantissimi gol di Rodriguez a Gibilterra e i record di Ronaldo contro le squadre della parrocchia, è giunto il momento di passare a cose più interessanti, o almeno così pensa……

LE FORMAZIONI

Giampaolo viene accusato di non far giocare i nuovi, quindi da persona umile che accetta le critiche, decide di togliere anche l’unico neo arrivato Bennacer, per l’uomo bionico, Lucas Biglia.

Per il resto tutto confermato, Donnarumma tra i pali, Musacchio e Romagnoli a coprire i buchi di Rodriguez e Calabria. Calhanoglu e Kessie completano il centrocampo, mentre Paquetà supporta il pistolero Piatek ancora a secco. Suso sempre in castigo a destra in quello che da oggi nomineremo il 4311—————–1.

LA CRONACA

Buon Milan per ben 7′ poi il Verona alza un po’ il ritmo e i nostri iniziano a mimare il gesto della bombola d’ossigeno alla panchina. La partita è noiosa, sembra quasi di assistere a una puntata di “Porta a Porta” sulla Rai.


La svolta c’è al minuto 21′, quando Stepinski, cerca di far somigliare Musacchio a Ribery con un entrata degna del miglior Bruce Lee. Rosso diretto dopo la revisione al Var, immagini recuperate dal WWE network.

Dopo il rosso ci si aspetta un Milan esuberante, che possa condurre e dominare il gioco, tutti avanti e Goleada. Invece iniziamo ad assistere al l’innovativo schema “a gregge di pecore” che vede tutti avanti senza movimenti logici.

Per assurdo è il Verona a creare la palla gol più nitida con Verre che per nostra fortuna non gioca nell’Hellas per caso.

Nel secondo tempo esce Paquetà, probabilmente oggi troppo poco brasiliano, non ha trovato la via di mezzo per soddisfare Giampaolo che lo sostituisce a favore del sovrano delle penne. ReBic.

Come ogni domenica ci aspettiamo la grande reazione, invece assistiamo ad altri 45 minuti di noia mortale. Suso non azzecca un cross, Biglia è stato invitato a ” Chi l’ha visto” e Kessie corre come fosse un leone che insegue la Gazzella, senza però essersi reso conto di dove sia quest’ultima.

La svolta arriva quando Calhanoglu dopo un buono smarcamento, riesce a centrare la mano di Gunter e guadagna calcio di rigore. Si prende Piatek la responsabilità, pallone che pesa quando Ronaldo il fenomeno dopo l’addio al calcio. Lunga attesa, ma il polacco infila e zittisce tutti con un gesto eloquente. 1 a 0 e palla al centro.

Il Verona sembra sulle gambe e il Milan controlla senza troppi problemi, viene annullato anche il 2 a 0 sempre al nostro numero 9, i 3 punti quanto meno sembrano sicuri. Al 93′ Calabria non contento, si fa saltare malamente e stende l’avversario. Fallo da ultimo uomo e rosso. Ultima azione. Miguel Veloso dal limite. Il pubblico si ammutolisce, Giampaolo raggiunge già l’età pensionabile, Kessie l’aveva già raggiunta ma nessuno si era accorto, Biglia lasciamo stare….. Per fortuna l’esito è negativo e il Milan espugna la “Fatal Verona” con un pizzico di fortuna.

 

TOP & FLOP

Top:

Verre: parte malino, ma una volta che la sua squadra rimane in 10 decide che è il momento di salire di livello come un Super Saiyan, sfodera una buona prestazione e va vicino al gol dell’anno. #Verregeta

Piatek: non gioca bene, ma sul dischetto mette da parte le pistole e arma il cannone sparando un bolide all’angolino e decidendo la partita. Peccato per il secondo gol annullato che avrebbe dato morale ma soprattutto carica alle armi del pistolero. #ColpoInCanna

Musacchio: inizio non scoppiettante, ma il calcio in faccia gli provoca un reset ai dati di fabbrica e torna ad essere un buon difensore, sfornando un’ottima prestazione. #Windows95

Flop:

Stepinsky: l’allenatore lo aveva caricato dicendogli di calciare forte, ma lui dopo aver preso esempio dai film di Bruce Lee e Jackie Chan deve aver frainteso il messaggio.
#KarateKid

Rodriguez: dopo aver conquistato lo stretto di Gibilterra grazie ad un gol e una grande prestazione torna al Milan con la sua solita verve. #RiStretto

Biglia: dopo le buone prestazioni di Bennacer deve dimostrare di meritarsi il posto. Evidentemente sbaglia partita perché noi non l’abbiamo visto. #ProvaciAncoraLucas

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