“In piedi campeggiatori, camperisti e campanari! Mettetevi gli scarponi, oggi fa freddo!”

Se avete riconosciuto la citazione allora siete sulla buona strada per digerire queste righe di disperato Milanismo.

Nel film “Ricomincio da capo” il simpatico meteorologo Phil Connors, interpretato da Bill Murray, rimane vittima di una trappola del tempo. Si sveglia ogni giorno alle 06:00 in punto ed ogni giorno..è lo stesso giorno con l’annuncio del giorno della marmotta accompagnato dal brano “I got you babe”.

Non farete fatica dunque ad immedesimarvi in Phil Connors e pensare che ogni campionato da qualche anno a questa parte comincia sempre nello stesso modo.

Confusione societaria, altro nuovo allenatore, non gioco, numeri e moduli che impazzano dentro le teste nostre e ma soprattutto di chi siede in panchina all’inizio di ogni santa stagione.


A proposito di cinema, dovreste riconoscere nella foto “Kaiser Sose” alias Ivan Gazidis. Lo stemma sullo sfondo dovrebbe confermarci che è nella stanza dei bottoni dell’Ac Milan.

Altra costante: la carenza non solo tecnica della squadra, perché purtroppo è un dato di fatto stante l’epurazione dei Bertolacci e via dicendo, ma quanto di leadership nello spogliatoio ed in campo del nostro vecchio caro Milan.

Ultima figura indicata dal nuovo Chief Football Officer del Milan (anche se personalmente per me Boban è e sarà sempre il nostro caro vecchio numero dieci) è Gigio Donnarumma, sul quale abbiamo già versato, per colpa di quello scellerato procuratore, kg di inchiostro, rotto tasti, lanciato bestemmie varie ed insulti.

Salvo poi santificarlo alla fine delle ultime cento partite giocate in campionato dal Milan, perché diciamo la verità bravi come Gigio in campo non ne abbiamo. Amen.

Si potrebbe parlare anche di Alessio Romagnoli da Anzio, giovane capitano e buonissimo giocatore anzi un gran bel difensore. Ma forse ancora troppo guascone e collezionista di gialli stolti per vestirlo di bandiera. Ammesso che oggi ne nascano ancora di bandiere.

E poi? Niente ragazzi e poi il nulla. Nessuno che abbia le palle per buttare quattro maledette voci in campo quando le cose vanno male, e non capita di rado.

Qualcuno che abbia non tanto il coraggio quanto la voglia di andare da Giampaolo a imbastire ragionamenti o perché no consigli? Ora vero è che noi non viviamo a Milanello, però ricordo con nostalgia quando Seedorf si punzecchiava a Livorno con Ancelotti e i due si mandavano amorevolmente a fanculo in diretta senza mani da codardo davanti la bocca.

Ma lì a Livorno in quel Milan c’era carisma, professionalità ed esperienza.

Esperienza che forse è mancata a Giampaolo nelle prime uscite, perché l’autogol mediatico di Udine è stato sconcertante, la formazione iniziale col Brescia forse ancor di più ed i tre punti di Verona diciamo la verità li prendiamo con il naso tappato. Perché aspettare un tempo per vedere un maledetto tiro in porta contro un avversario (e che avversario..) in dieci è una bestemmia se ti chiami A.C. Milan.

Da più parti si sente dire “eh basta lamentarsi, diamogli tempo!”.

Verissimo, tre giornate sono poche ma abbiamo il diritto tutti noi milanisti di pretendere che questo allenatore abbia il coraggio. Dobbiamo ricominciare da capo? Benissimo che si ricominci da capo allora.

Spazio all’unica cosa che ricordo di Milan-Brescia: il piacevole Bennacer per il compassato Biglia che anni ne ha 34.

Spazio a Theo Hernandez perché è uno strazio vedere RRR (Retropassaggio Ricardo Rodriguez).

Spazio a Conti perché si merita la sua chance e non dobbiamo aspettare la squalifica di Calabria che comunque rimane sempre una validissima alternativa.

Decidere se questa squadra ha o no una maledetta mezzapunta. E nel caso chi è fra Suso, Calahnouglu e Paquetà? I piedi ed il recente investimento porterebbero a pensare che si debba puntare sul brasiliano. Se Giampaolo è follemente (aiuto) innamorato di Suso allora siamo condannati all’ennesimo anno col 4-3-3 e all’ennesima stagione sull’ottovolante degli umori e dei piedi dello spagnolo.

Vedere Leao è così impensabile? Ma allora perché abbiamo comprato una punta da 35 milioni e quale giornata di ritorno dobbiamo aspettare per vedere questo ragazzo in campo?

Non sappiamo se questi giocatori, per lo più nuovi, potranno garantire ai nostri colori un ritorno verso altre platee alle quali eravamo abituati. Ma quanto meno potranno portare una ventata di novità e perché no un po’ di sana spericolatezza e arroganza che ci manca.

Perché affrontare per l’ennesimo anno i cugini con il pannolino addosso, anche no. Sono troppi derby che entriamo in campo con l’aria bastonata. Sarebbe l’ora di interrompere questa routine.

E a proposito di routine, concludo tornando al film. L’incantesimo della sveglia si interrompe quando il meteorologo si innamora di una donna. Speriamo che Giampaolo sabato faccia breccia nel cuore di noi milanisti.

di Alberto Paderni

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