Derby alla 4a giornata, subito per scaldare gli animi e dare modo di prendere una mazzata stratosferica oppure uno slancio per il proseguo della stagione. Dopo 2 derby persi di seguito, il Milan vuole invertire la tendenza e lo farà con Ricardo Rodriguez ancora dal 1′.

Le formazioni

2 novità rispetto a Verona, Conti, scelta obbligata rispetto allo squalificato Calabria e Leao, scelto dopo aver visto le immagini del derby vinto 3 a 0 con gol e assist di Niang. Per il resto tutto confermato, compreso Casper Biglia, il fantasma rossonero e Ricardo “Birillo” Rodriguez.

La cronaca

Come spesso accade in queste partite c’è una prima fase di studio, vedendo la partita bloccata, Giampaolo si siede alla cattedra e inizia a dare lezioni di tattica agli spettatori del primo anello. Dopo 10′ gli fanno notare che il suo Milan però, non riesce nemmeno a tenere palla per 5 secondi e l’Inter avanza.

Donnarumma mostra la nuova tecnica appresa dal “Signor Piccolo” direttamente da Dragon Ball, ovvero il braccio allungabile che usa per salvare i suoi a più riprese. Anche il palo lo aiuta su un tiro di D’Ambrosio.

Il mister scosso dallo spavento, abbandona il 4312 che funziona meno del Tiki Taka di Montella, per passare ad un 433, con Leao fisso su Godin che sembra la mossa giusta per rimettere in pista il Milan. Rafael il principe di Bel Air, manda al bar più volte l’esperto difensore nerazzurro che nemmeno col bastone della vecchiaia riesce a stenderlo. Il “taglio” alla Baresi non gli dona la stessa efficacia.

Nel finale di tempo, Suso prova a reinventarsi Weah con un coast to coast che però ha ben altro esito e contribuisce ad aumentare l’ira del pubblico nei suoi confronti. 0 a 0 a fine primo e tutti a fare un ripassino di tattica negli spogliatoi.

Il secondo tempo

Nei primi minuti regna l’equilibrio, fino a quando da un fallo ingenuo di Conti, che a dispetto del suo cognome, calcola male il tempo dell’intervento, Brozovic trova il gol su deviazione che spiazza Donnarumma.
L’Inter prende coraggio, il Milan lo perde, sembra così confuso da colpirsi da solo. Gli ingressi di Paquetà e Theo aiutano, ma resta un grosso problema, nessuno riesce a calciare in porta. Piatek su tutti sembra un incrocio tra Destro e Kalinic, con la manovra che viene penalizzata nettamente in fase di rifinitura.


I rossoneri non pungono, i cugini si, cross tagliato e Lukaku brucia il capitano Romagnoli, 2 a 0 e game over.
Nel finale saltano gli schemi e c’è anche il rischio umiliazione del gol di Candreva che per fortuna ci viene risparmiato.

C’è molto ancora da lavorare, testa al Toro, sperando in un Milan migliore e vincente.

 

TOP & FLOP

Top:

Lukaku: Durante il primo tempo sembra abbia addosso il mantello dell’invisibilità di Harry Potter, praticamente inesistente. Poi decide di levarlo nel secondo tempo e diventa decisivo. #Hagrid

Brozovic: il coccodrillo come fa? Eh fa male…#CoccodrilloCurioso

Donnarumma: non fidandosi dei suoi compagni capisce che è il tempo di attivare i poteri, si fa mordere da un ragno radioattivo e para qualsiasi oggetto si avvicini alla linea di porta. #UomoRagno

Godin: una leggenda dice che oggi ci fosse un muro in campo con Godin disegnato sopra come murales. Non fa passare neppure l’aria. #TheWallPt.2

Flop:

Conti: fremevano in molti per il ritorno del Bugs Bunny di Milanello, lui però si distrae a cercare carote per il campo. #LooneyToons

Piatek: Voci di corridoio dicono che domani sarà protagonista della puntata di “Chi l’ha visto”. #Lost

Rodriguez: entra in campo confuso, così confuso da colpirsi da solo. #Snorlax

Biglia: non azzecca neanche una a partire dallo spogliatoio, entra in campo con gli scarpini invertiti e ha la stessa verve di una mummia. #Tutankamon

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