(di Simone Orom Samorani)

La verità è che anche questa estate ci siamo cascati tutti, uno dopo l’altro.
Ci avete fatto credere, ancora una volta, che forse era la volta buona.
Ci avete preso in giro, ci continuate a prendere in giro da mesi.

In 7 anni abbiamo cambiato società e allenatori senza tregua, senza pazienza, senza essere capaci di aspettare e soprattutto (come quest’ultimo) senza volere capire la situazione di una società: d’altronde siete ospiti di questo Milan. Perché voi non siete il Milan o addirittura, cercate di non essere da Milan a tutti i costi.

Navighiamo dalla quinta alla decima posizione da 7 anni, 7 lunghissimi anni in cui tutti vengono a San Siro per fare la partita.
Una volta se uscivi da San Siro con una differenza reti passiva di un goal, festeggiavi un anno intero.

Io ho bisogno di un’altra società che abbia più cura di tutti i dettagli che caratterizzano questi colori.
Io ho bisogno di (alcuni) altri giocatori che desiderano entrare negli spogliatoi al 90esimo con la maglietta per lo meno sudata.
Io ho bisogno di un allenatore, lasciando stare quelli inaccessibili come i vari Allegri e Mourinho, che quando si perde 1 a 0, con un uomo sotto la doccia, abbia per lo meno il desiderio di dire ai suoi ragazzi che possono farcela. A me il bel gioco non mi interessa se prima di tutto non si è coscienti nella squadra in cui si gioca / allena / dirige.

Avete gioito, festeggiato e ringraziato, che il percorso dell’allenatore giocatore con la casacca numero 8 fosse finito.
Avete gioito, festeggiato e ringraziato, che il percorso del talentuoso giocatore – tifoso con la casacca numero 63 fosse finito.
Se fossi qui a dire che con Cutrone e Gattuso saremmo quarti dopo 6 giornate, legatemi e portatemi al riformatorio.
Sono qui a scrivere malinconicamente ciò che penso: ridate il Milan a chi è del Milan.

Perché se non puoi permetterti un allenatore da 10 milioni, non puoi comprare uno come CR7 e soprattutto anche quest’anno giochi solo di domenica, c’è da ripartire da chi questi valori li ha morsi coi denti finché gli è stato permesso.

Siete dei burattini gestiti non so da chi e state infangando i colori che hanno fatto la storia del calcio.
Voi non volete bene al Milan.
Voi non volete bene alla Curva Sud.
Voi non volete bene ai tifosi.
Voi non volete bene a chi per questi colori darebbe la vita.

Io domenica sera non speravo di vincere sull’1 a 0 con un uomo in meno. Sarei stato un pazzo, un folle con una pretesa non esaudibile.
Io domenica sera ho avuto la pretesa che sull’1 a 0 con un uomo in meno si tirasse fuori il milanismo, che per un anno e mezzo è stato seduto su quella panchina insegnando a tutti, da Josè Mauri a Romagnoli, che non conta solo quanto sta alla fine dei 90 minuti, che non contano solo le piroette gli elastici e i sombreri, che non contano solo le azioni belle preparate a Milanello (dove sembra che tutto riesca a tutti di sti tempi), che non contano solo i sorrisi e gli applausi sotto la Sud:
l’unica cosa che conta, oggi, per la situazione storica che stiamo vivendo da 7 anni, è entrare negli spogliatoi con la maglietta sudata.

Domenica sera ho visto 10 giocatori slegati e rinunciatari.
Ho visto il vuoto negli occhi di tutti.
Ho visto un allenatore stare in silenzio nell’ultima mezz’ora di gioco.
In un anno e mezzo di Gattuso ho visto tanti limiti, difetti e idee a volte scarse.
Ma non c’è stata una partita, una, in cui ho avuto la pretesa, l’arroganza e l’egoismo di dire: questi giocatori non hanno dato tutto.
Io ho visto Abate giocare difensore centrale
Ho visto Josè Mauri entrare a Biglia per infortunio
Ho visto Cutrone giocare al posto di Higuain
Ho visto una squadra con 10 infortuni tra ottobre e Gennaio arrivare a un punto dalla Champions.
Ho visto gente con una limitatezza tattica estrema ma, purtroppo per me, ho visto giocatori dare di più di quello che potevano dare.

Oggi, se non vogliamo tornare in serie B, c’è bisogno di un allenatore così.
Il bel gioco lasciatelo a chi è in grado di farlo: qua c’è bisogno di punti e grinta, pane quotidiano di un uomo che a mio avviso ha salvato 1 anno e mezzo in 7 anni di niente.
Ridatemi Gennaro Ivan Gattuso.

Comments

  1. Avevo un sogno: Rino in panchina per 10 anni per ripetere le gesta di Ancelotti. Mi hanno brutalmente, ancora una volta, lasciato sbigottito e deluso.

  2. Finalmente qualcuno che la pensa come me!!! Ho commentato come te in una mail mandata al sito Milan News a giugno, ma ovviamente non l’hanno pubblicata… Sono assolutamente d’accordo e aggiungo che con Rino e Leo a quest’ora avremmo Sensi ed un certo Everton che a giugno costava 40 ml:troppo!! Disse Gazidis. Sensi costava 25 ml: troppo!! (sempre Gazidis) e quindi Leo giustamente se ne é andato ed insieme a lui Rino… Troppo? Oggi a distanza di soli tre mesi Everton vale il doppio e Sensi forse il triplo… Mentre poi abbiamo inseguito per lo stesso prezzo di Everton a Correa che non gioca da due anni nell’atlantico M. Io mi permetto di andare oltre: con Rino, Leo e questi giocatori oggi si parlerebbe di un ottimo Milan!!!

  3. Ancora non capiscono che Giampaolo non sa trasmettere ai suoi giocatori il giusto pathos e non riesce a fargli tirare fuori almeno le palle.

  4. Che questa squadra non abbia paxxe è una cosa abbastanza evidente, come che l’allenatore sia nel pallone e cmq non si distingua per grinta e forte personalità.
    Detto questo che Gianpaolo fosse così lo si sapeva da prima, non è mica una grossa scoperta fatta domenica sera.
    (Neanche il gran Carletto era un leone)
    Io tra l altro sono Calabrese ed amo ed ho amato il personaggio Gattuso alla follia;
    Poi se mi venite a dire che crick e crock Gattuso \ Cutrone (uno dei pochi giocatori professionisti a non saper stoppare un pallone o fare un appoggio decente) potrebbero essere la salvezza del milan secondo me non ci siamo.
    Questi son discorsi da provinciale che lotta per la salvezza, non per andare in champion; il grande milan vincente non è mai stata una squadra di leoni, ma una squadra di grandi giocatori.. cosa che adesso non c’è.
    Se ad esempio dei centrocampisti titolari del Milan nessuno “ha mercato” (che significa non se li caga nessuno) un motivo ci sarà

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