Dentro o fuori, lo spareggio per la crisi definitiva. Genoa – Milan per decidere chi farà la fine del Titanic.

Le formazioni

Scelte cervellotiche di Giampaolo che vedendo che la Samp è stata sconfitta anche a Verona, decide di schierare giocatori totalmente a caso, consapevole che ultimo non potrà ritrovarsi. Perché far giocare Leao quando è l’unico in fiducia? Spazio ancora al cadavere Suso, al disarmato Piatek e a Jack Bonaventura perché giustamente mancava solo lui da metter titolare.
Nel riscaldamento da forfait anche Donnarumma che dopo aver rivisto la partita con la Fiorentina nel pre partita, ha avuto un attacco di vomito, spazio a Pepe Reina. Esordio per Duarte.

Castillejo a sorpresa gioca in porta, per il Genoa.

La cronaca

Partita tesa, 2 squadre da “vorrei, ma ho troppa paura“. Il Genoa gioca meglio, ha più cattiveria e il Velociraptor Kouame mette in crisi Theo Hernandez che sta a “fase difensiva” come Borini sta a “pallone d’oro”. Le azioni più pericolose dei rossoneri sono i tiri telefonati di Suso che probabilmente con la nuova promozione della Wind, li ha illimitati insieme a 1000 gigabyte in 2G che rispecchiano la sua velocità sul campo e di pensiero.
I liguri avanzano e Reina sembra il genio uscito dalla lampada che vuole esaudire il desiderio di Giampaolo di tornare a vincere. Restiamo in partita grazie allo spagnolo, fino a quando nel finale di primo tempo, veste i panni del peggior Zeliko Kalac e commette un errore madornale regalando il gol ai rossoblu. 1 a 0 e si va negli spogliatoi.

Nel secondo tempo Giampaolo mette subito Paquetà e Leao per Piatek e Calhanoglu, ciò che andava fatto dal 1′ e il Milan cresce sensibilmente. La scossa comunque non c’è, sembra una squadra di statue, quindi immuni all’elettricità.
Ad un tratto magia, il Genoa cade in un profondo sonno e prima Theo trova il pari e poi Leao con una magia degna di Harry Potter, conquista un rigore che Kessie segna con tranquillità. Gol di vantaggio e uomo in più per l’espulsione di Biraschi sul rigore provocato.

È logico pensare che ora il Milan faccia anche il terzo e metta in ghiaccio il tutto, invece no, gli avversari insistono e ripartono, fanno male. Si barcolla, fino a che Calabria tenta un suicidio, prima facendo un colpo di tacco, poi rimendiando facendosi espellere per secondo giallo, a seguito di un fallo tattico. Quanto meno, non ci sarà la prossima. Incredibile personalità della regione più odiata dai tifosi milanisti, che non sa neanche stoppare un pallone e si concede persino le giocate di fino.

Il Genoa prende ulteriore coraggio, entra Pandev, rigorosamente ben pettinato e subito trova l’assist per Kouame, Reina esce, non lo tocca, ma qualcuno spara al ragazzo dagli spalti e l’arbitro concede rigore.
Il tifoso milanista ormai è rassegnato ad altri 2 punti buttati, ancora Schone contro Reina. Cuore a mille, ma alla fine il genio della lampada mantiene la promessa del desiderio e regala i 3 punti al Milan parando il calcio di rigore.

 

TOP & FLOP

Top:

Leao: entra ed insieme a Paquetà ribalta la partita, il Weah portoghese dimostra che in campo ci deve stare, sempre.#CoppiaD’Assi

Romagnoli: nel primo tempo sembra Aragorn da solo contro l’esercito nemico, unico baluardo difensivo.#Monumento

Hernandez: come un trenino a vapore sfreccia sulla fascia e va anche a segno, il trenino Theo è inarrestabile.#TreninoThomas

Flop:

Biraschi: entro, regalo un rigore, esco, ciao.#Salmo

Calabria: partita D I S A S T R O S A, è il re Mida al contrario, ogni cosa che tocca si trasforma in catastrofe. #ToccoMortale

Piątek: una sagoma di allenamento con le sembianze del polacco. 0 sponde, 0 duelli vinti e 0 utilità.#Cartonato

 

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