Ilaria e la sua bimba Giada desiderano augurare al nuovo Mister Pioli tanta fortuna. Benvenuto!

Intanto siamo parmensi e siamo di parte, inoltre a Parma sei considerato un vero signore. La mamma di Giada era sugli spalti durante le stagioni 1996-97 e 1997-98; in campo avevamo frotte di fuoriclasse e campioni, cosa che oggi non abbiamo; in panchina si avvicendarono il buon maestro Tabárez, il mago Sacchi e il pragmatico Capello. Per cui, Mister, guarda avanti e tappati le orecchie.

Grazie per aver accettato una panchina bollente come i conti in rosso della nostra titolatissima società.

Abbiamo due super ex ai vertici, che al momento ci stanno facendo rimpiangere solo le loro capacità tecniche in campo. Il tempo ci dirà se saranno anche bravi direttori, di fatto nessuno conosce nulla, per cui aspettiamo prima di affondare di critiche Paolino e Zorro: sappiamo qualcosa della trattativa di vendita che ha portato il Milan di Berlusconi in mano al fantomatico cinese? Ma questo cinese, poi, “è esistito”? Chi ha dato pieni poteri a Fassone e Mirabelli? Perché Juve, Inter, Napoli, Real, Barça, Bayern hanno tutti un vero presidente che investe e ci mette la faccia e noi un fondo americano con un progetto che ruota intorno alle plusvalenze? Oltre alle plusvalenze non c’è nient’altro che bolle nella testa di Singer? Siamo ai minimi storici con i ricavi…

Una volta avevamo Galliani che nel bene e nel male si agitava in tribuna; oggi abbiamo quattro manichini! Una volta avevamo un ufficio marketing che il mondo ci invidiava, oggi non so nemmeno se riusciamo a vendere i portachiavi.

Dalle ultime elucubrazioni berlusconiane che ci hanno tolto Miha, bravissimo talent-scout, alla vicenda Giampaolo che ha mostrato al mondo intero quanto inesperti siano i nostri d.s., d.t. o chiamateli come volete; da Montella a Gattuso, passando per Pippo, Clarence e Brocchi. Non mi soffermo su Allegri perché mi imbarazzo da sola.

Vai tranquillo, Mister Pioli, conosco tanti milanisti che come me ormai recitano il mantra “comunque vada, sarà un successo”. Cerca di far scendere dal piedistallo Suso e lascia esprimere Paquetà; dai un bel calcio negli stinchi a Calhanoglu, digli che l’orgoglio che mette per Erdogan lo deve mettere anche in rossonero; lancia Bonaventura nella mischia, dal 2014 lo considero il migliore. Massacrali tutti in allenamento. Quando giocavo a basket, il mio allenatore ci sottoponeva a un esercizio che chiamavamo “suicidio”: partivamo da bordo campo con uno scatto e toccavamo tutte le linee disegnate sul pavimento. Toccavamo la prima e tornavamo al punto di partenza e poi scattavamo verso la seconda e così via fino all’ultima. Faglielo fare! Rilascia interviste con un bel timbro di voce e a testa alta perché sei l’allenatore del mio Milan.

Grazie per aver accettato questa panchina bollente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *