Finisce purtroppo la pausa nazionali e ci tocca tornare a soffrire. L’avversario lascia ben sperare, da capire che reazione avrà la squadra.

Le formazioni

Pioli vedendo i fallimenti del suo predecessore, decide di affidarsi a qualcosa di più simile a quanto fatto da Gattuso. Le sorprese sono Biglia preferito a Bennacer, Leao a Piatek e Suso e Calhanoglu sugli esterni come ai vecchi tempi, tutto per far fallire i contropiede ancora prima di iniziarli.

La cronaca

Il Milan sembra volenteroso, deciso a spazzare via le critiche. 2 minuti di gioco e Leao aveva già calciato più verso la porta che tutto il Milan nelle prime 7 giornate.
Il Lecce sembra a San Siro per caso, schierano giocatori che sembrano presi dal campetto dell’oratorio come Lucioni, che dopo aver fallito il provino da controfigura di Wolverine si è dato al calcio, Falco che ha il classico atteggiamento da giocatore di Lega Pro finito in A per caso e Babacar che dopo aver finito di trovare dei passaggi in auto agli utenti di tutta Europa, è tornato a dedicarsi al calcio.

 

La teoria è confermata al 20′ quando Calhanoglu che stasera, forse per la scarsità degli avversari, sembrava un incrocio tra Lampard e Gerrard, trova un gran gol a seguito di un ottimo inserimento. 1 a 0 e tutto si mette bene.

Il Lecce non reagisce, anzi, Tachsidis dovrebbe far regia, ma sbaglia anche gli appoggi più semplici e dal cognome, forse, dovrebbe entrare in società con Bla Bla Car. I rossoneri avanzano, si rendono pericolosi ma non trovano il 2 a 0. Si va negli spogliatoi con la convinzione di aver la partita in mano.

Nel secondo tempo c’è un cambiamento, Liverani sembra aver trovato le giuste parole e il Lecce trova la giusta quadra. Il Milan al contrario trova meno spazi e cala la fiducia. Theo che nel primo tempo sembrava il miglior Serginho, non riesce più a far male, Suso torna a nascondersi e i giallorossi piano piano riprendono in mano la partita.

Al 60′ Conti, che ha evidentemente come idolo De Ligt, lo imita con un intervento da pallavolista professionista e regala un rigore clamoroso agli avversari. Babacar sbaglia, ma sulla ribattuta trova il pari. 1 a 1.

Pioli decide di cambiare, copiare Rino non rende, allora decide di copiare Giampaolo togliendo Leao e il Milan smette di attaccare. Piatek entra e sembra camminare nel deserto, di palloni non ne vede. Al minuto 80′ però l’oasi appare nel deserto polacco e il pistolero, fa sì che non sia un miraggio mettendo in porta il pallone servito ancora una volta da un Turco rigenerato. 2 a 1.

Sembra fatta davvero, Conti e così confuso da colpirsi da solo, Biglia ha bisogno di una bomba d’ossigeno, Rebic entra e gioca per il Lecce, ma tutto sommato pur soffrendo il Milan sembra potercela fare. 6′ di recupero sono un’agonia, ma già al secondo, Calderoni si trasforma in Roberto Carlos trovando il 2 a 2.

Finisce così, amaro in bocca e incubo infinito.

TOP & FLOP

Top:

Theo: sembra Spirit tutta la fascia è il suo regno e quando parte in progressione non c’è modo di fermarlo #CavalloSelvaggio

Çalhanoglu: i dibattiti politici evidentemente lo animano più delle parole dei mister, rigenerato. #NonSoloKebab

Calderoni: decide la partita con un missile dalla distanza. Oggi baciato dalla fortuna ehm.. dal talento
#OneShotOneKill

Flop:

Kessie: solito spirito di sacrificio poi quando deve concretizzare nel cervello gli esce la scimmia di Homer
#PicchioDaTastiera

Conti: Piuttosto ordinato finché non decide di intercettare un cross “dubbando” regalando così un rigore
#BeachVolley

Falco: dal nome si direbbe essere un predatore e invece risulta essere un piccolo uccellino in gabbia impaurito
#Colibrì

 

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