La pausa delle nazionali è sempre stata uno strazio. Una gran rottura di palle, quindici giorni di sequestro vero e proprio.

Diminuiscono le stronzate con gli amici, si passano domeniche molto più familiari e disciplinate, fra le poche note positive c’è che non si perde al fantacalcio e si risparmia addirittura qualche euro che solitamente si dona ai vari betqualcosa.

Ora nell’attesa che riprenda il circo della domenica, non so voi ma a me prudono le mani.

Ma non per il telecomando di Sky (purtroppo la distanza geografica mi impedisce di essere a San Siro) ma perché questo weekend me lo passerei volentieri a schiaffeggiare Piatek e Calhanouglu piuttosto che vedermi anche un solo minuto del campionato.

Ebbene sì proprio i nostri due diamanti (diamanti fasulli) hanno ben pensato di dedicare dei sonetti d’amore alla società che li paga e a noi tifosi, poveri noi, che contribuiamo a pagare il loro stipendio e facciamo bile ogni maledetta domenica per vederli pascolare sul campo di San Siro.

Il polacco, convinto di essere quello che non è, udite udite sogna di essere rivenduto a 60/70 mln al suo prossimo cambio squadra. Umile il ragazzo eh?

Che poi il cretino sono io che ci rimango male, ma solo perché sono un nostalgico e ricordo che una volta leggevo dai giocatori per cui tifo “sogno di vincere il pallone d’oro col Milan!” oppure “vorrei alzare dei trofei con questa gloriosa maglia!”.

Invece questo ignorante presuntuoso evidentemente deve fare i conti con il suo calo di popolarità che poi guarda caso è direttamente proporzionale alle sue recenti prestazioni. Quindi la soluzione secondo il pistolero dalla pistola ad acqua è andare in ritiro con la sua nazionale e diventare agente di mercato nonché promoter di sé stesso. Quanta tristezza.

Passando dal ritiro polacco al bunker turco troviamo altre sensazionali dichiarazioni fatte alla Bild. L’intervistato è il nostro numero dieci, il fuoriclasse di youtube: Hakan Calahnouglu!

“Ah beh..se mi cercasse il Bayern un’altra volta..”

Il mio pensiero è volato così a tutti quei poveri stronzi, quelli che una volta sognavano di finire la carriera al Milan e soprattutto a Rino Gattuso (che lo ha sempre difeso quando la stampa calava quintali di inchiostro marrone sulle sue prestazioni) quando dichiarava “priorità all’Ac Milan”.

Evidentemente l’Ac Milan non è la priorità per questo fenomeno da baraccone che chiama a gran voce il Bayern Monaco.

Tuttavia il povero Hakan deve fare i conti con lo scarso interesse mostrato dalla squadra tedesca, visto che “misteriosamente” da Monaco di Baviera ancora non si è fatto vivo nessuno per offrirci una cassa di birra in cambio del suo magico piede destro, quel piede che ti ha fatto venire proprio dalla Germania come mago delle punizioni, ma qui l’unica punizione finora l’abbiamo subita noi nel vedere la maglia numero dieci sulle tue spalle.

Che poi a proposito di numeri dieci, cosa aspetta Boban a prendere una posizione e riprendere i due fenomeni sopra citati? E Maldini, la cui famiglia ha indossato per decenni interi la maglia rossonera, perchè lascia trattare così il Milan?

Non serve (solo) Ibrahimovic, serve serietà e riacquistare credibilità dinnanzi a tutti quelli che amano il Milan. Serve difendere questi colori e onorarli.

Se la dirigenza, questa dirigenza, lascia passare inosservati questi episodi non resta dunque che attendere il prossimo Piatek di turno che alza la testa e spara la prima stronzata che gli passa per la testa, tanto oramai a Milanello è aperto il casting per il remake di “Vieni avanti cretino”.

Già….vieni avanti cretino e nel frattempo Piatek e Calahanouglu andatevene pure a fare in culo.

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