Dopo un’entusiasmante pausa nazionali torna il campionato, questa è una buona notizia per tutti i tifosi italiani, tranne che per quelli milanisti. Accogliamo in casa un Napoli in netta crisi, ciò non fa ben sperare perché ci siamo laureati nel far resuscitare le squadre in difficoltà.

Le formazioni

Pioli non ha a disposizione Bennacer e Calhanoglu, due pedine in rampa di lancio costrette ai box per diffida, al loro posto giocano l’ormai mezzo putrefatto Biglia e Jack Bonaventura. Solita difesa con il rientro di Musacchio al posto di Duarte e Conti ancora preferito a Calabria. Ad affiancare la mummia argentina a centrocampo ci sono Krunic e Paqueta. Davanti Piatek sostenuto da Jack e Suso, che però dopo aver avvisato di scendere in campo non appena avesse finito la peperonata, colto da diarrea fulminante, resta negli spogliatoi, pronto quindi il Borini croato Rebic.

Per il Napoli solito 442 con Insigne e Lozano davanti, grandi esclusi Manolas e Mertens.

La cronaca

Parte forte il Milan che pressa alto e sembra aver la partita in pugno almeno dal punto di vista agonistico, questa favola però dura circa 15 minuti, poi sale in cattedra il Napoli che prova a farsi un po più pericoloso tenendo in mano il pallino del gioco. Al 24′ arriva la prima dormita e su una conclusione rocambolesca di Insigne la spinge in porta Lozano indisturbato, con Romagnoli e Musacchio a farsi le coccole sul divano.

Per i tifosi milanisti, ormai abituati alla capacità di reazione dei giocatori davanti alle difficoltà pari ad un ghiacciolo al sole, erano già cadute tutte le speranze e proprio quando sembrava che non avessimo più carte a disposizione ecco spuntare il Jack di cuori che ristabilisce la parità con una botta da fuori.

Primo tempo che scivola via e si va all’intervallo sull’1-1, un buon Milan che in alcuni spunti ha dato l’impressione di poterla portare a casa.

Si riparte con l’ingresso di Kessie al posto di Rebic che si infortuna nell’unica partita in cui è stato schierato titolare grazie all’allineamento di Venere e Marte e qualche aiutino da Paolo Fox.

Poco fa avevamo parlato di un Milan con buono spunti, è così anche nel secondo tempo, l’unico problema è la di realizzazione, Piatek sembra esserci rimasto sotto in un rave durante la pausa nazionali ed ogni volta che arriva una palla buona lui ne vede 6.

Un secondo tempo privo di emozioni, una partita chiusa e molto equilibrata, si pensi che il picco emozionale è arrivato al momento del cambio di Biglia per Calabria, al momento dell’annuncio è stato inquadrato Pioli che sembrava Rino Gattuso ed urlava “Velenoooo” a qualsiasi persona gli passasse sott’occhio.

Un pareggio che non fa né bene né male, sicuramente un pizzico di morale lo da, anche se serve una svolta per una stagione che fino a qui sembra maledetta. Di positivo che gli zombie in campo sembrano molto meno rispetto a qualche mese fa.

I TOP E FLOP

TOP

Bonaventura : nelle situazioni di difficoltà solitamente si cala l’asso. Non avendone, Pioli cala il Jack. #JackDiCuori

Krunic : non è uno che fa giocate clamorose. Però è molto regolare. Finora una garanzia #SbagliaDiRade

Allan : il tasso di criminalità elevata lo si nota solo guardandolo in faccia. Atteggiamento da bullo delle giostre e si tappa ogni buco a centrocampo #Autoscontro

Piatek : ad oggi non vale neanche 70 milioni del monopoli, uomo in più per gli avversari. Il Napoli potrebbe anche togliere un centrale che tanto il polacco si marca da solo da pistolero a… #Pistola

Paquetà : velocità di Honda, look da venditore di rose e giocate da ballerino di Amici di Maria De Filippi #StefanoDeMartino

Biglia : il Milan ad oggi è un cantiere aperto. Lui fa la parte del vecchietto che guarda i lavori. #quota100

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