Dopo esser tornati ad assaporare il gusto ormai dimenticato dei 3 punti, ci aspetta il Bologna di Gianni Morandi per provare a sfatare il mito “dell’uno su mille ce la fa” , che nel nostro caso calza a pennello per il numero di vittorie in rapporto alle partite giocate quest’anno.

Le formazioni

Per farlo Pioli sceglie lo stesso 11 di Parma, con bomber Theo sacrificato in difesa nuovamente e Kessie che svolgerà anche a questo giro il ruolo di distruttore di gioco. Il nostro di gioco però.
Leao al quale non è arrivata la ricarica della Vodafone, resta impossibilitato a chiamare e quindi in panchina a dispetto del pistolero Piatek che nella letterina di Santa Lucia, ha chiesto un pacco di munizioni.

La cronaca

Il Milan oggi decide di regalare subito 2 palloni al Bologna, così, per testare il valore degli avversari. Ormai la vittoria di Parma ci ha riportati nell’olimpo dei campioni, quindi prima Theo, poi Gigio provano a servire facili ripartenze agli avversari che però sprecano malamente. Dopo questo rapido warm up, il Milan è pronto a partire e appare subito un Piatek in giornata. Nelle prime 14 giornate ci aveva abituato a passare palla agli avversari, oggi forse, la maglia bianca gli risulta più chiara e trova con grande facilità i compagni.
Al minuto 14′ Bani inizia quello che sarà il rodeo bolognese cercando di cavalcare il polacco che cade a terra e guadagna il rigore. Va lui stesso dal dischetto con una freddezza tale da contendere il soprannome di “Iceman” al pilota di formula 1 Kimi Raikkonen. 1 a 0.

Il calcio sembra non aver più segreti, stasera i rossoneri riescono persino a fare più di 5 passaggi consecutivi e pochi minuti dopo Suso si improvvisa Picasso e pennella un assist sui piedi di Theo Hernandez che insacca per il 2 a 0. Il francese non ne vuole sapere di cedere il titolo di capocannoniere della squadra.

Il Bologna per reagire si affida alle sgroppate di Palacio che nonostante la pensione ampiamente raggiunta non ne vuole sapere di mollare, cosiccome nonostante la calvizie conclamata, la sua treccina non vuole staccarsi dalla testa. Musacchio a volte in difficoltà avrà sicuramente avuto l’istinto di tornare bambino e “prendere il codino” come alle giostre per fermare l’avversario.

Proprio da un azione del “Trenza” scaturisce il corner dal quale un Hernandez incontenibile, decide di superare Piatek segnando nella porta sbagliata. Non importa quale porta. L’importante è segnare. 2 a 1, ma quinto gol per il nostro bomber.

Finisce così il primo tempo con i fantasmi di una rimonta sempre pronti ad emergere.

Secondo tempo

Neanche il tempo di battere e subito il Milan mette le cose in chiaro, respinta di Bani da trequartista mancato che finisce sui piedi di Jack Bonaventura, pronto anche oggi a calare l’asso e portare sul 3 a 1 i suoi . Partita che sembra più chiusa del Milan di Gattuso.

Il Bologna reagisce, dentro tutti gli attacanti possibili immaginabili, tranne Destro, che ormai non è più nemmeno un giocatore di calcio.

Pioli forse dispiaciuto dell’eccessivo stra potere del suo Milan, decide di tornare alla solita immagine mettendo Biglia, che non era anfora uscito a prendere aria e Paquetà che per tutta settimana ha saltato le lezioni di danza classica.

Il risultato è che Theo, in versione Bob il disfatutto, decide di distruggere quanto di buono fatto, proseguendo il rodeo bolognese iniziato da Bani, provando a cavalcare Orsolini in area, probabilmente ingannato dal cognome animalesco dell’avversario.

Rigore, 3 a 2 e Milan rimesso in gioco dal folle RoTheo. Minuto 84.

Il finale è di sofferenza, Paquetà gioca per loro, Castillejo da buona barbie si perde ad osservare l’arbitro Ken e i nostri si fanno schiacciare, sprecando ripartenze clamorose.

Per fortuna la vittoria arriva e il Milan può tornare a sorridere e guardare più verso l’alto.

 

TOP & FLOP

Top:

Piatek: che lotta contro il male, combatte solo la malvagità, non ha paura, si batte con furore. #UomoTigre

Conti: dopo mesi di insulti annulla la fascia sinistra del Bologna. Stiamo parlando di politica? scheda nulla a sinistra. #NoWay

Bonaventura: Jack mattone portante del centrocampo milanista e dalla mattonella giusta segna con piazzata. #Mattonella

FLOP

Tomyiasu: divorato per 90 minuti come una barca di sushi ad un all you can eat da Theo e Calhanoglu, oggi sembrava la brutta copia di Nagatomo. #SushiMan

Bani: Guarda Piątek fare una giocata palla al piede e si indigna così tanto che decide che è meglio abbatterlo con un colpo di Karate che fargli fare un gol da punta moderna. #KarateKid

Kessie: corsa e quantità non possono sempre bastare, si dice che i suoi piedi siano stati visti in una puntata dei Simpson ad ubriacarsi da Boe insieme ad Homer. #AlcolistaAnonimo

 

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