120 anni da festeggiare, San Siro è pronto, sta al Milan ricambiare regalando i 3 punti ai suoi tifosi, contro un Sassuolo che a Milano non viene mai in gita turistica.

Le formazioni

11 che vince non si cambia, confermata la formazione di Bologna con la speranza che i 6 punti conquistati nelle ultime 2 settimane e la metà alta di classica, non faccia soffrire di vertigini questo Milan.

Il Sassuolo ovviamente si affida a Berardi, che dopo anni, incrocia nuovamente il suo SuperEroe preferito. Daniele Bonera.

La cronaca

Partita subito aperta, il Sassuolo si vede che ci tiene a rovinare la festa, un po’ come il bulletto della classe, invitato alla festa di compleanno del secchione di turno. I rossoneri dal canto loro giocano in tranquillità, testa alta, buon fraseggio e piano piano prendono in mano la partita. Gli unici spauracchi dagli emiliani, arrivano da Boga, che sembra manovrato da un Pro Player di Fifa in grado di giocare soltanto con le skills. Musacchio e Conti recitano la parte del quarantenne che si sente ancora giovane e vuole dilettarsi ancora con i videogiochi, collezionando figure di cioccolato.

A suonare la carica c’è sempre il Bomber rossonero, no, non Piatek….. Ma Theo Hernandez, con le sue scorribande ribalta tutto e tutti, compreso il campo di San Siro, che a fine partita risulta anche rizzolato grazie alle sue discese. Alla mezz’ora è proprio il francese, con un tiro deviato a portare avanti il Milan, ma la Var, lo annulla per un fallo di mano di Kessie. De Ligt ha confuso le idee un po’ a tutti.

Il risultato non cambia, il Milan ci crede e aumenta la pressione. Pochi minuti dopo, Magnanelli, con la “mano de Dios” toglie un pallone dalla testa di un Musacchio incredulo che si vede fischiare addirittura un fallo contro.

Morto un papa se ne fa un altro, quindi stavolta altra occasione clamorosa, ripartenza del Milan, Bennacer si trova un’autostrada davanti, dribbla Pegolo, poi si ricorda gli insegnamenti del gran visir Suso : “usa solo il sinistro”. Detto fatto, l’algerino se la porta sul mancino e si fa murare. Primo tempo in archivio sullo zero a zero.

Nell’intervallo premiazione per le varie leggende rossonere, tra i quali troviamo l’icona per eccellenza CRISTIAN ZACCARDO.

Si torna in campo, nessun cambio, ma Milan sempre aggressivo, addirittura 7 giocatori nella metà campo avversaria e la voglia di portare a casa questi 3 punti pari alla voglia che abbiamo tutti che arrivi Babbo Natale e i conseguenti regali. Il problema è che sotto porta siamo noi a graziare gli avversari e la fortuna sembra avere il braccino corto.

Prima è Jack, che probabilmente pensava ancora a Rose e al Titanic e decide di calciare addosso a Pegolo, poi è Paquetà, che dal nome suggerisce regali, ma finisce per farne anche lui agli avversari spendendo alto da pochi metri.

Pioli decide di cambiare anche la punta, fuori Piatek che ha comprato un bazooka, tanta potenza, ma pochi colpi, a Bologna li aveva già usati tutti, dentro quindi Leao Meravigliao che anche questa settimana è riuscito a non farsi prendere dal Leone.

È proprio la gazzella rossonera che prima colpisce una traversa clamorosa e poi un palo pochi minuti dopo. Non ne vuole proprio sapere di entrare la palla.

L’assalto finale serve a poco, viene anche sostituito un Suso chiaramente schierato nelle fila del Sassuolo, a favore di Castillejo che nel poco tempo in campo non è riuscito nemmeno a rendersi conto di dove fosse.

Finisce 0 a 0, con un Milan sfortunato al quale si può rimproverare davvero poco.

 

TOP & FLOP

Top:

Theo : segna ancora, il Var decide di annullarglielo però per non scoraggiare nuovamente Piatek. #VittimaDelSistema

Leao : oggi poteva rendere fiero Renzo Arbore, Putroppo la traversa e il palo gli negano la gioia. #LeaoMeravigliao

Boga : più che un tackle, sarebbe servito togliere il controller dalle mani di chi lo stava manovrando. Una skill unica. #ProPlayer

Pegolo : prima di questa partita pensavamo fosse uno dei 7 nani. Oggi sembrava uscito da Holly e Benji. #EdWarner

Flop:

Suso : dopo l’assist delizioso della scorsa settimana era giusto prendersi una pausa. #Autogestione

Kessie : forse sarebbe meglio fare una fusione tra lui e Calhanoglu, almeno farebbero ridere. Prestazione confusionaria. #PaoloKessisoglu

Berardi : pregustava già la scarpa d’oro dopo la gita a San Siro. Theo Hernandez non è Bonera e lo fa passare per un Borini qualunque. #FabiettoNostro

Caputo : ha un buon guizzo iniziale, poi si perde nel nulla. Probabilmente non aveva compreso gli schemi. #NonHoCaputo

 

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