Una vergogna assoluta, una delle peggiori umiliazioni che io ricordi, uno scempio per la nostra maglia e la nostra Storia che tanto abbiamo celebrato una settimana fa. E non venitemi a parlare di partita storta, delle vittorie contro Parma e Bologna o delle buone prestazioni delle scorse partite. L’Atalanta in questo momento vale il 5-0 (cinque a zero!!) che ci ha rifilato, senza se e senza ma. Lo vale perchè è una squadra composta da giocatori veri, affamati e cattivi e non da gente strapagata che passeggia per il campo dal primo al novantesimo, senza preoccuparsi minimamente della tempesta che la sta travolgendo. Lo vale perchè è allenata magistralmente da un allenatore che fa dell’intensità, del ritmo, del raddoppio sistematico, dell’anticipo feroce il suo credo e, conseguentemente, non ha difficoltà a fare un sol boccone di chi si presenta in campo senza avere idea di quello che lo aspetta e senza apportare alcuna contromisura alla marea che avanza impetuosa.

La partita è stata un incubo infinito. L’Atalanta, in verde, ci ha letteralmente asfaltati, chiudendo la prima frazione immeritatamente in vantaggio di un solo gol perchè il volume di gioco, l’intensità espressa e la cattiveria mostrata avrebbero giustificato un punteggio sicuramente più largo. Nei primi dieci minuti non abbiamo praticamente mai toccato il pallone e il gol di Gomez, con tanto di tunnel su Conti e bomba sotto l’incrocio, ha certificato la netta supremazia bergamasca. Dopo essere andati sotto non è che la situazione sia migliorata, anzi. Siamo rimasti passivi nella nostra metà campo affidando al lancio alla “viva il parroco” la speranza di portare qualche preoccupazione a Gollini. Ed infatti non abbiamo fatto un tiro nello specchio della porta.

Fare peggio dei primi 45 minuti non era semplice ma ci siamo riusciti. Loro non si sono accontentati e sono rientrati in campo ancor più aggressivi, continuando a vincere qualsiasi duello in qualsiasi zona del campo, assecondati dall’atteggiamento impaurito e vigliacco dei nostri. E, dopo aver trovato il meritato raddoppio con Pasalic, ci hanno  sotterrato con altri 3 gol,  due dei quali, quelli di Ilicic, di pregevole fattura tecnica ed uno, quello finale, arrivato dopo l’errore di Donnarumma che ha ritardato l’uscita su Muriel, permettendogli di appoggiare in rete la palla della manita finale.

A metà tra orrende e inguardabili le prestazioni dei singoli, con menzione negativa particolare per Bonaventura, Calhanoglu e Suso, ossia i nostri teorici piedi buoni che non ne hanno imbroccata una, facendosi anticipare sistematicamente dagli avversari e perdendosi in tocchi inutili e leziosità indegne nelle rare occasioni in cui c’era lo spazio per provare un’imbucata. Detto che il turco spesso riesce nella fantasmagorica impresa di farmi rimpiangere la 10 sulle spalle di Honda, mi chiedo cosa si stia ancora aspettando per panchinare definitivamente lo spagnolo, se proprio non vogliamo regalarlo al miglior offerente nel prossimo mercato. E’ un orpello inutile come il suo movimento a rientrare.

Da horror anche le prestazioni di Conti, Kessie e Bennacer che sono crollati moralmente e tecnicamente dopo le prime difficoltà. Gravemente insufficienti tutti gli altri, da Musacchio a Romagnoli, passando per Piatek e Calabria. I meno peggio (oggi la parola migliori è inutilizzabile visto che nessuno ha raggiunto la sufficienza) sono stati Rodriguez e Leao che, quanto meno, hanno provato a limitare i danni, il primo, e a creare qualcosa che assomigliasse ad un’azione di gioco, il secondo. Gigio sarebbe stato l’unico sufficiente se non fosse incappato nell’errore finale.

Chiudiamo il 2019 a 14 punti dal quarto posto e distanziati di 8 dall’ultima casella utile per entrare nell’Europa meno nobile. Quanto basta, credo, per certificare il fallimento dell’intera stagione che difficilmente potrà essere raddrizzata dal mercato invernale. Se avessimo avuto ancora la possibilità di lottare per qualcosa di importante, penso che uno come Ibra ci sarebbe potuto servire anche a 38 anni. Ma, sinceramente, visto il bilancio rosso fuoco, mi chiedo se sia davvero utile spendere fior fior di milioni per ingaggiarlo per sei mesi e puntare, nella migliore delle ipotesi, al sesto posto. Ad ogni modo dirigenti e proprietà (esiste?) si facciano prima un serio esame di coscienza e poi tirino fuori al più presto qualche idea (possibilmente non in “stile Rebic”), assumendo anche decisioni “forti” perchè noi siamo davvero stanchi di girare per l’Italia a testa bassa.

Ad esempio, dipendesse da me le wags rossonere partirebbero da sole per le vacanze natalizie alle Maldive, con i mariti a Milanello. Ma temo che così non sarà.

Spero almeno che i nostri “eroi” tra un bagno, uno champagnino e un selfie da postare, trovino anche il tempo di vergognarsi. Ma temo che così non sarà.

Buon Natale un cazzo!

 

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