Giorno della Befana e giustamente noi ci regaliamo il bel nasone di Ibra. Milan che torna dalla pausa dove si spera abbia avuto modo per riprendersi dalle sberle bergamasche.

Le formazioni

Due i cambi rispetto a Bergamo, il primo è Conti che resta in panchina a leggere il libro “La ricerca del Papà perduto” ricevuto per Natale. Il secondo è Kessie che dopo le recenti prestazioni, è stato impegnato con la Timberland a sponsorizzare la nuova linea di scarponi. Ibra non ancora pronto, partirà dalla panchina.

La Samp sceglie un atteggiamento prudente, schierando però 2 fuoriclasse in un colpo solo. Ronaldo Vieira. I rossoneri sono avvisati.

La cronaca

L’arbitro fischia l’inizio, ma il Milan probabilmente non coglie e prosegue con il riscaldamento. Passagini corti e corsa al piccolo trotto. Nel frattempo Ibra inizia a realizzare che la situazione è “leggermente” cambiata rispetto a qualche anno fa.
Le cose peggiorano di minuto in minuto, Krunic cerca di non far rimpiangere Kessie e decide di passare ogni pallone agli avversari, poi in onore di Bennacer, prende anche un giallo. Bonaventura, probabilmente sente gli acciacchi e sembra aver bisogno di un soggiorno a “Reuma Park” con Aldo, Giovanni e Giacomo.


Nel primo tempo succedono le solite bellissime cose, Suso cerca di evolversi in un Bayblade continuando a ruotare su se stesso, Piatek si arrabbia, ma non ne tiene una manco per sbaglio. Delle conclusioni in porta manco l’ombra, persino il trenino Theo oggi sembra in affanno.

Si va negli spogliatoi sullo 0 a 0, con la sensazione che sia meglio inserire Zlatan al più presto.

La ripresa parte sulla stessa base del primo, ritmo cadenzato e camomilla messa nelle borracce al posto dell’acqua, non ci sono altre spiegazioni. La partita raggiunge picchi di noia estremi, quando Ranieri, nonostante sia una persona pacata e amante della quiete, decide di spingere avanti i suoi, con Gabbiadini che vede un Gigio poderoso negargli in gol per ben 2 volte. La fortuna per i nostri è che il buon Manolo, probabilmente assume le stesse sostanze del Milan, per cui con quella flemma, non sarebbe mai potuto essere un reale pericolo.

Arriva il minuto 55′ e Padre Pioli decide che è il momento di aumentare il tasso religioso in campo. Fuori Kriszstof, dentro God Zlatan. Insieme a lui, entra anche Leao, che da buon stagista, dovrà fare tutto ciò che chiede il boss.

Il portoghese sembra poco soddisfatto del ruolo di stagista e vuole subito una promozione, una, due, tre sgroppate, il campo che finisce e Ibra che alla fine decide di incenerirlo con lo sguardo, facendogli capire che il cartone animato era “Holly e Benji”, Rafael non esisteva.

Lo svedese entra comunque bene, è fermo, fuori condizione, ma fa intuire la sua qualità di un altro pianeta, rispetto a quella dei compagni. Nel caso ci fosse il dubbio, Suso subito si offre volontario di mostrare al mondo intero che quando usa il piede destro, riesce anche a far più danni che col sinistro.

I minuti passano, il risultato non si sblocca, dentro anche Paquetà, che in 5′ poco può fare. Finisce 0 a 0, con Ibra che per fortuna ha già depositato il contratto e sarà prigioniero a Milanello almeno fino a giugno.

 

TOP & FLOP

Top:

Bennacer: nonostante la statura oggi giganteggia a centrocampo. #IlGiganteDiFerro

Donnarumma: oggi in grande forma, para anche le bestemmie dei tifosi nei confronti di suso. #SanGigio

Colley : o colluy non fa la differenza. Non ne fa passare uno. #IronMan

 

Flop:

Calabria: non puo farcela, ritmo lento, disattento. quello che di cui non ha bisogno il Milan
#Boomerang

Suso: lento, molto lento a tratti lentissimo. Non ci siamo, ancora schiaffi per lui da parte di Zlatan. #SchiaffiaGogo

Gabbiadini : espressione da compagno di uscite di De Sciglio, occhiaie rubate ad Oddo e si va a graziare i rossoneri. #CuoreD’oro

 

 

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