Orario di pranzo per provare a trovare continuità e per bloccare la digestione in caso di mancata vittoria. Milan alla ricerca della cura al “Mal di San Siro” contro un Udinese in buona forma.

Le formazioni

Pioli si affida al 442 con più o meno gli stessi uomini di Mercoledì. Gli unici cambi sono Ibra al posto di Rebic e Kessie per Krunic, oltre a quello di reale peso, ovvero, fuori il Donnarumma forte, Andonio e dentro quello da sgrezzare, Gigio.

 

 

L’Udinese visto l’orario, non può far altro che schierare Lasagna e Okaka, così da completare il ciclo post pranzo domenicale. Buon appetito a tutti.

La cronaca

Come ormai consuetudine il Milan gioca ad un ritmo inferiore a quello visto nel riscaldamento, probabilmente nel preparare la partita, Pioli, è solito mostrare ai suoi la scena degli “Scapoli contro Ammogliati” dal film di Fantozzi.

Donnarumma invece (quello da sgrezzare ovviamente), sembra stia frequentando un corso da pilota di aerei, per completare l’evoluzione in “Portiere volante”. Al minuto 6′ cerca di fare l’esperimento già provato, ma non riuscito a Cagliari. Palla in profondità sulla fascia, nessun pericolo, ma Gigio decide di volare addosso a Lasagna che sarebbe stato più pericoloso di Mr. Satan ad un torneo delle Galassie, finendo per lasciare incostodita la porta che Larsen trova senza troppe difficoltà. Regalo di natale in ritardo, 1 a 0 Udinese e palla al centro.

I rossoneri sono talmente increduli di fronte a quanto fatto dal loro portiere, che sembrano non credere allo svantaggio, infatti continuano a giocare con lo stesso impegno e decisione di Homer Simpson sul posto di lavoro. L’Udinese gestisce in tranquillità.

I minuti passano e il Milan non vede la palla nemmeno per sbaglio. Bonaventura verrà cercato con l’aiuto dei Ghostbusters, Conti probabilmente è a girare un cartone animato con Bugs Bunny e Ibra viene servito poco e male. Finisce sotto di un gol il primo tempo dei nostri.

Negli spogliatoi Padre Pioli viene colpito da un dolore atroce alla mano, era una stigmate a forma di Rebic, li capisce che è il momento di schierarlo. Dunque subito out Jack, dentro l’armadio a 2 Ante.

Neanche il tempo di annunciare il cambio, cross di Conti ed è proprio il croato ad infilare Musso e a mettere in parità la situazione. Finalmente il re delle penne, inizia a scrivere.

Il Milan inizia a gasarsi, Castillejo regala colpi di classe degni di Neymar, Leao inizia a giocare con logica e Ibra diventa il solito totem la davanti. La pressione si alza, il baricentro anche ed il gol è nell’aria.

Corner dalla sinistra, palla messa fuori, direttamente sui piedi di Theo che si conferma in versione Mark Lenders, sfondando la porta con il tiro della tigre. 2 a 1 e si vola.

La partita sembra in controllo, ci si diverte in campo e sugli spalti, ma il Milan quest’anno non lascia mai tranquilli, al minuto 80′ infatti, un Conti probabilmente sazio, si lascia scappare Lasagna che trova di testa il 2 a 2. Sconforto e gelo totale a San Siro.

Accusiamo il colpo e abbassiamo i ritmi, sembra tutto perso, ma al minuto 93′, Rebic si ricorda di esser croato e non volendo esser da meno, diventa l’ultimo croato dopo Kalinic a realizzare una doppietta all’udinese con la maglia del Milan. 3 a 2, game over e Ante che diventa un predestinato.

3 punti nel segno di Nikolino.

 

TOP & FLOP

Top:

Rebic: entra al posto di un Bonaventura imbarazzante e svolta la partita. Scatti, dribbling e doppietta, la bella addormentata si è svegliata?
#REbic

Bennacer: ormai comanda il centrocampo come se stesse giocando alla Playstation, smista e filtra come i migliori magazzinieri di Amazon. #FattorinoD’Oro

Theo: più ordinato del solito in difesa, ma non è quello che conta. Siluro al volo che ribalta la partita e anche i raccattapalle dietro la porta.
#Hergigantez

Castillejo: un fulmine sulla fascia, da oggi a milanello abbiamo un nuovo supereroe. #Flash

Flop:

Bonaventura: pare che oggi sia stata testata in campo una nuova tecnologia che permette agli ologrammi di entrare in campo al posto dei giocatori. Inconsistente e sempre in ritardo. #Fantasma

Donnarumma: croce e delizia oggi, ma l’errore sul primo goal è clamoroso. Uscita alla Neuer con la grazia di un elefante. #Dumbo

Becao: compie oggi gli anni, ma il regalo che riceve da Rebic non è molto piacevole. Oggi non lo ha visto nemmeno con il cannocchiale. #BecaoMeravigliao

Sema: Castillejo lo fa impazzire e per 80 minuti non ci capisce niente, tanto da far sembrare lo spagnolo McGregor e lui un peso mosca. #KO

 

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