Coppa Italia organizzata ad Hoc al martedì per provare ad illudere noi poveri milanisti di essere ancora nel calcio che conta. Milan che aspetta il Toro a San Siro per provare a rincarare la dose dopo i 7 gol subiti dall’Atalanta.

Le formazioni

Milan che fa 4 cambi rispetto al campionato, Krunic per Kessie, Piatek per Ibra, Jack per Hakan e finalmente spazio a Rebic dal primo minuto. Confermato Kjaer dietro così da fargli giocare alla pari la sfida delle ammonizioni con Bennacer.

Torino in emergenza che sembra abbia ingaggiato giocatori dalla strada, durante il tragitto verso Milano.

La cronaca

Il Milan conscio delle difficili condizioni mentali del Torino parte forte, pressing alto, personalità, con Theo e Rebic in versione Bale pronti ad arare la fascia destra degli avversari. È proprio da una combinazione tra i 2 che il croato arriva sul fondo e serve un cioccolatino a Bonaventura che deve solo scartare. 1 a 0. I granata sembrano potersi esporre ad un’altra goleada ma il nuovo lampione di San Siro, Krisztof Piatek, decide di calciare più volte le ginocchia degli avversari piuttosto che il pallone.

Questo è il tema dominante della partita, fino a quando Bremer che sembra sia stato ingaggiato stamattina fuori dal centro di allenamento, si improvvisa Beckenbauer e con un grande inserimento trafigge un Donnarumma più impegnato a far conversazione con i raccattapalle anziché a leggere l’azione. 1 a 1 clamoroso. Finisce il primo tempo e tutti a prendere gli insulti di Ibra.

Il secondo tempo vede ribaltarsi la situazione in modo talmente clamoroso, che viene spontaneo vedere se il Torino avesse schierato in campo Alessandro Borghese. Il Milan arranca, rallenta e gli avversari prima sfiorano il 2 a 1 dopo una uscita a vuoto di Donnarumma e poi lo trovano su una mancata uscita di Gigio che sembra incollato alla riga di porta con l’Attack, sempre grazie al Kaiser Bremer.

La partita prende una brutta piega, entrano Ibra, Leao e Calhanoglu ma non cambia nulla. C’è troppa confusione. Quando tutto sembra perduto però, il turco in versione Indiana Jones, trova l’arca perduta e porta il Milan sul 2 a 2.

Il toro subisce il colpo, ma un Ibra versione Robinho grazia gli avversari. Si va ai supplementari.

Supplementari

Il primo tempo è equilibrato e succede poco, la svolta la da Padre Pioli con il 4o cambio che porta ad un vero e proprio miracolo. Kessie raccoglie una palla vagante e la gira di prima su Calhanoglu, che in buona posizione trova un gran gol. Doppietta di Hakan + assist di Kessie, neanche Goku e Gohan con l’onda energetica combinata arrivavano a tanta potenza. 3 a 2!! Il risultato cambia ancora dopo poco, stavolta tocca a Leao fare l’Ibra, boa in mezzo all’area e appoggio proprio per Zlatan che si fa perdonare e chiude i giochi sul 4 a 2.

Semifinale conquistata dove ci aspetta la Rub.. Ehm.. Juventus.

 

TOP & FLOP

Top:

Rebic: giganteggia sulla fascia, corsa e assist uniti a giocate imprevedibili, ormai è un armadio a 2 Ante. #CambioDiStagione

Bremer: l’Aldo Baglio carioca oggi in gran spolvero, sul secondo goal sbuca dal terreno di San Siro come Aldo dalla sabbia. #NonCiPossoCreeeederee

Calhanoglu: entra e fa il devasto, oggi il kebab aveva anche la salsa bianca. #SansaPicanto

Flop:

N’koulou: puntuale nelle chiusure quanto Trenitalia, da oggi sarà: #N’ritardou

Piątek: da nuovo Shevchenko a futuro Paloschi il passo è stato troppo breve. #Meteora(?)

Conti: oggi sembrava più confuso di un daltonico durante una partita a Twister. #Scomposto

 

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