Rientro nelle mura di casa in campionato, oggi ospitiamo il Verona, arricchito dall’acquisto del 4 volte vincitore del pallone d’oro Fabio Borini.

Le formazioni

Continua sulla linea del 442 Pioli, ma questa volta è costretto a dei cambi obbligati. Il primo è Calhanoglu per Bennacer, che si è preso una giornata di pausa per mostrare agli amici del parchetto la sua collezione di cartellini gialli. Out anche Zlatan per un’influenza, che ci crediate o meno anche le divinità possono ammalarsi. Rientra anche Calabria per la gioia dei tifosi Veronesi.

Verona che viene privato della sua punta di diamante, quel folle di Juric decide di relegare in panchina il Lord Borini per sperimentare Verre come falso nueve, neanche Giampaolo sarebbe stato capace di ciò.

La cronaca 

Milan che parte male, anzi malissimo. Nei primi 20 minuti ci ha ricordato il Milan di Inzaghi, di Gattuso e di Giampaolo, tutti insieme però, questo è il problema.

I Giocatori del Verona sembravano delle Ferrari e noi delle ape car, probabilmente Juric ha sottoposto l’intera rosa a delle flebo di Red Bull prima di entrare in campo.

Tant’è che al 13′ Calabria si fa stranamente sfuggire Zaccagni che scodella in area per Faraoni, appoggio facile ed è 1 a 0. Calabria insegue gli avversari come willy Coyote insegue Beep-Beep, ovvero non li prende mai.

Milan che cerca di reagire, ma oggi sembra frastornato, per rientrare in partita deve carburare come un diesel e crescere lentamente di intensità. Al 30′ la pareggia il Turco su punizione, si avete letto bene, il turco su PUNIZIONE. Ma tranquilli, era deviata.

Primo tempo che si conclude sull’1-1 e con un Milan che sembra rientrato in partita.

Secondo tempo che però si apre sulla falsa riga del primo, con il Verona molto più pericoloso che colpisce anche un paio di legni. Partita che però svolta al 67′ quando Ambarabat Ciccì Coccó decide di effettuare un’operazione chirurgica allo stinco di Castillejo. Rosso diretto e Verona in 10.

Partita che si apre a scenari favorevoli per il Milan, che attacca per i restanti minuti inserendo anche il nuovo acquisto Saelemakeres e il figliol prodigo Daniel Maldini; non riuscendo però ad impensierire un Raul Cremona in gran spolvero nonostante l’età. 

Finisce 1 a 1, per come la vediamo noi, date le condizioni favorevoli che si sono create nel secondo tempo, sono 2 punti persi che potevano dare fiato ad un’impensabile rimonta Champions.

 

TOP & FLOP

Top:

Faraoni: gran partita del laterale dell’Hellas che dopo esser uscito dalla piramide insacca Donnarumma con scioltezza. #Tutankamon

Calhanoglu: quando segnare su punizione diretta ti viene così facile, perché non farla rimbalzare addosso agli avversari?#Pinball

Romagnoli: oggi arriva ovunque, copre anche gli spifferi di Casa Milan. #Muro

Flop:

Amrabat: ad un certo punto decide di fare Amrabat ciccì coccò per scegliere se finire la partita o meno, questa volta è andata male. #Ritenta

Calabria: lui è un po il nostro Picci, ad Agosto non lo voleva neanche sua madre, ora nemmeno il resto della famiglia fino al sesto grado. #Rinnegato

Kessie: ha la stessa lucidità di Naingolan a Capodanno, perde più palloni lui che un pulcino. #Kessiefumato?

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *