Il Milan deve svegliarsi dal brutto sogno chiamato Derby, ad aspettarlo la Juve, partita per non entrare definitivamente in un incubo. Andata di Semifinale di Coppa Italia, San Siro è carico.

Le formazioni

Milan in formazione tipo, in settimana Pioli doveva decidere se far causare danni a Calabria o a Conti, alla fine la spunta il Davidino nazionale.

Sarri dal canto suo si dimostra rispettoso mandando in campo De Sciglio dal primo minuto. Peccato per gli arbitri, altrimenti potremmo quasi dire di giocare ad armi pari.

La cronaca

Pioli per tutta settimana ha fatto sentire “Rewind” di Vasco Rossi ai ragazzi che riescono a tornare indietro al primo tempo di Domenica e partono su ritmi alti. La Juve ha la stessa voglia di giocare che aveva il Milan di allenarsi prima dell’arrivo di Zlatan. Per almeno 20′ non c’è partita, Rebic sgomma sulla fascia lasciando scie di inchiostro ovunque con il buon De Sciglio che sembra nuovamente protagonista di un episodio di “Non sapevo di essere in campo”.

I bianconeri tentano una timida reazione con CR7 che mette in condizione Calabria di affrontare la sfida più dura della sua vita. Davide contro Golia. Il nostro magico Frisbee tiene botta e il pallone d’oro gonfiato non riesce a far male come vorrebbe.

Alla mezz’ora viste le difficoltà entra in campo Valeri, l’arbitro, che inizia ad ammonire stranamente i giocatori diffidati del Milan. Prima Ibra e poi Theo. Noi tifosi restiamo sereni, Laxalt è una garanzia.

 

Primo tempo che finisce sullo 0 a 0 con un Milan decisamente più positivo.

Negli spogliatoi Pioli fa preparare panche e rosari e il Milan si riunisce in un momento di preghiera per evitare di subire un crollo nella ripresa.

Le preghiere vengono ascoltate o semplicemente la Juve quest’anno sembra sotto effetto di sedativi, fatto sta che il Milan al minuto 61′ trova il vantaggio con la sua Mont Blanc Ante Rebic. Ancora lui, ormai ha maturato un senso del gol pari a quello di Pippo Inzaghi. Degno di nota il riflesso di Buffon che si mostra in tutti i suoi 112 anni.

Le cose sembrano prendere la giusta piega, quindi Valeri nel dubbio ammonisce Castillejo, altro diffidato, che purtroppo era in quei giorni in cui le donne sono un po’ isteriche e si presta con una reazione nervosa a prendere il cartellino.

Poi per mischiare le carte, espelle Theo Hernandez, in modo che non gli possano dire che ha ammomito tutti i diffidati.

I rossoneri si difendono, cercano di portare a casa il risultato che darebbe morale, ma allo scadere Ronaldo si ricorda di aver vinto 5 palloni d’oro e con una gran rovesciata conquista un rigore su un intervento di Calabria fatto con una coordinazione degna del miglior Chiellini.

Lo stesso portoghese dal dischetto che trova il pareggio e toglie una gioia a ragazzi, ma soprattutto a noi tifosi che ci meriteremmo da tempo.

TOP & FLOP

Top:
Ibra: ancora una volta dominante e generoso, talmente generoso che decide anche di rifare uno zigomo a De Ligt. #Chirurgo

Rebic: da Natale un giocatore sempre in crescita. Babbo Natale ha esaudito i suoi desideri? #RennaOFolletto

Dybala: sguscia via ad ogni marcatura come un serpente , l’unico modo per fermarlo era abbatterlo oggi. #Vipera

De Sciglio: top ad honorem per uno dei primi supereroi dell’ultimo decennio rossonero, oggi ha dato sfoggio delle sue migliori qualità, se vi state chiedendo quali siano non troverete qua la risposta. #Supereroe

Flop:
Buffon: più o meno tra le 18 e le 20 del 14 Febbraio porterà a termine la parata sul tiro di Rebic, riuscirà Gigi a festeggiare San Valentino con la D’Amico? #Slowmotion

Calabria: il pollo stava facendo una partita semidecente quando decide di alzare l’aletta e torna nella friggitrice #ChickenMCNuggets

Theo: nervoso e un po confuso, oggi in versione tamarro da rissa in discoteca. #PanicoPaura

Ramsey: quello che stiamo vedendo in Italia è il cugino Gordon, oggi avrebbe fatto meno danni se fosse entrato in campo spaccando piatti e insultando persone. #PartiteDaIncubo

 

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