Partita importante per il Milan, gara che può dirci realmente quanto sia realmente cresciuta la squadra.

Le formazioni

Il Milan cambia qualche pedina, dentro Conti per Calabria che non facendo danno da troppe partite è stato messo fuori per precauzione, Gabbia titolare al fianco di Romagnoli e Calhanoglu che dopo aver preso un po’ di vitamine al Kebab è riuscito a tornare a disposizione dal primo minuto al posto di Paquetà che potrà così continuare a gestire la pagina di gaming in tranquillità.

La Viola non schiera Cutrone dal primo minuto e decide di rispondere ad Ibra con Chiesa, per rimanere in tema religioso e con l’uomo del momento Vlahovic.

La cronaca

Pronti via e la Fiorentina sembra non aver chiaro che la metà campo avversaria va aggredita, tutti dietro ad aspettare il Milan che senza farsi troppe remore prende in mano il gioco. Tempo 10′ e Calvarese subito si toglie il pensiero del giallo a Bennacer. Nonostante Gabbia giochi nel Milan, sono i giocatori della Viola a chiudere gli spazi ai rossoneri che pur avendo il controllo faticano ad esser pericolosi. Al 20′ Castillejo strizza la pelle, facendo colare l’inchiostro dei tatuaggi in eccesso, conquistando ulteriore velocità che gli consente di prendere il fondo e trovare un cross al bacio per Rebic, che però incorna con la stessa cattiveria di André Silva, facilitando o compiti al portiere.

Vedendo i compagni in difficoltà nel trovare trame offensive è Ibra a decidere di salire in cattedra, recupero di palla con la gamba estensibile, neanche fosse Junior di Dragon Ball, dribbling Su Pezzella che striscia a terra come una pezza, rendendo fede al cognome appunto, rimpallo vinto su Caceres e piazzato nell’angolino. Tutto stupendo, poi ci pensa Calvarese ad annullare il tutto inventandosi un fallo di mano inesistente. Milan 0 – 1 Var. Così a fine primo tempo.

Nel secondo tempo i ragazzi non perdono la testa e continuano a far la partita nonostante il colpo psicologico del gol annullato, al minuto 57′ arriva la gratificazione al dominio mostrato fino a quel momento, grazie al gol di Ante Rebic, grazie a una deviazione. Quest’anno potrebbe calciare dalla sua porta, bendato e riuscirebbe comunque a far gol.

6 minuti dopo Ibra viene pescato sul filo del fuorigioco, si lancia verso la porta avversaria, ma Dalbert decide di stenderlo, cartellino rosso e superiorità numerica. Strano ma vero, l’arbitro decide di dare qualcosa a favore del Milan. Per assurdo dovrebbe essere tutto in cassaforte, vengono fatti 3 cambi per infortunio, ma comunque sembriamo in grado di tener botta.

Al minuto 84′ il neo entrato Cutrone, con l’eleganza di un Javi Moreno qualunque, entra in area e cosciente di non aver qualità tecniche per far niente, si butta a terra. Rigore tra lo stupore generale. Dal dischetto va Pulgar che beffa per un soffio Begovic subentrato a Gigio.

Il finale è di crisi, sale la paura e rischiamo di esser protagonisti di un “Profondo Viola”, con la regia di Calvarese. Finisce 1 a 1 con la consapevolezza di aver gestito male la superiorità, ma di aver subito anche dei torti non indifferenti

 

TOP & FLOP

Top:

Dragowski: oggi in porta sembrava il drago Sherron, incolpevole sui due goal subiti, per il resto impeccabile.#SetteSfere

Castillejo: rispetto a 3 mesi fa sembra un altro giocatore, corsa e qualità sulla fascia che non vedevamo da anni. La biondina ormai è diventata una Milf. #Esperienza

Rebic: ogni palla che tocca diventa oro. #ReMida

Flop:

Caceres: in campo fa più danni che a bordo della sua Ferrari quando va a caccia di pensiline del Pullman. #Vettel

Calvarese: annulla un eurogol a Ibra, assegna un rigore dubbio e fischia ogni fallo alla farfallina Chiesa che svolazza ad ogni contatto.#BayronMoreno

Dalbert: arrivato in Italia con il soprannome di Dalberto Carlos, si sta dimostrando un Mesbah più abbronzato. #Confuso

 

 

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