Giada, oggi desidero augurare a tutti i tifosi rossoneri e agli appassionati della pagina il meglio in questo momento difficile. Mai avrei pensato di vivere una situazione stile L’Ombra dello Scorpione, nonostante i tanti filoni catastrofici hollywoodiani.

Ci stringiamo insieme intorno a chi ha perso qualche persona cara, a chi lavora in corsia, a coloro a cui si palesano difficoltà professionali, a chi studia quotidianamente una soluzione scientifica.

Lasciamo perdere le polemiche della serie “se io fossi, farei”, perché non hanno senso!

L’ultima volta che la mamma ha provato una sensazione di impotenza e di disagio, per altro sensazioni comuni al resto del mondo, è stato l’11 settembre 2001. Ed è proprio in questi momenti che, citando la battuta finale del film di Oliver Stone World Trade Center, ho notato “[…]  una bontà di cui avevamo dimenticato l’esistenza. Uomini che si occupano di altri uomini solamente perché è la cosa giusta da fare”. Quindi, Giada, dobbiamo ringraziare tutti coloro che in un modo o nell’altro stanno aiutando la società:

  • Grazie ai volontari giovani e anziani in aiuto ai nostri validissimi medici, infermieri, oss e inservienti.
  • Grazie agli assistenti sociali che sostengono telefonicamente le donne vittime di violenza.
  • Grazie ai “take-away”, che devolvono alla sanità e alla ricerca i proventi delle loro vendite.
  • Grazie ai ristoratori, che cucinano gratuitamente per gli ospedali.
  • Grazie a tutti coloro che consegnano a domicilio schede sim, pezzi di ricambio, “varie ed eventuali”.
  • Grazie ai personal trainer e alle palestre, che pubblicano gratuitamente sui social schede di workout.
  • Grazie ai milionari italiani e alle loro ricche donazioni.
  • Grazie alle tate dei nidi d’infanzia, che pubblicano sui social letture per i piccini.
  • Grazie a Sky, che ci concede i film gratuitamente.
  • Grazie ai tifosi del Milan e dell’Atalanta, che hanno destinato i rimborsi dei biglietti alle strutture ospedaliere.
  • Grazie a Francesco Totti e ai suoi respiratori, uno dei primi a darsi da fare.
  • Grazie a tutti noi, alla pazienza che dobbiamo faticosamente usare perché, diciamocelo, non è facile stare in casa, rinunciare alla libertà di movimento, al caffè del bar, e a tutte quelle piccole cose vitali che ci farebbero dimenticare per un attimo la cassa integrazione, la partita iva a rischio o l’azienda che collassa. E non è nemmeno facile consolare l’amico al telefono per la perdita di un suo caro, perché come questi non può dare una degna sepoltura al familiare, così noi non possiamo abbracciarlo per consolarlo.
Nessuno di noi alla fine di tutto questo sarà quello che era prima, perché le tempeste ci cambiano.

Le Olimpiadi sono state spostate, cosa per altro quasi unica in quanto in passato si bloccavano le guerre per disputarle. Auspico che i protagonisti del calcio nostrano si comportino come i professionisti della NFL, che hanno devolto 35 milioni di dollari; attendo quindi con ansia ed entusiasmo il taglio dei loro stipendi. Perché anche il calcio deve tornare a quell’umanità sopra citata, umanità persa negli ultimi anni fra diritti tv, social, procuratori d’assalto e parametri zero.

E se non si taglieranno gli stipendi, perderanno una tifosa, ovvero la tua mamma, Giada. Magari non interessa a nessuno, ma almeno io dimostrerò un po’ di umana dignità perché, appunto, le tempeste ci cambiano.

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