Il Milan post Covid vuole farsi ricordare al pari di quello di Sacchi. Con il Bologna si cerca la 6a vittoria in 8 gare.

Le formazioni

Pioli gioca la sua carta migliore, fuori Conti e dentro ” l’omino della Duracell ” Davide Calabria.


Torna anche la salamandra che cerca la conferma dopo un espulsione a tempo record con il Napoli. Torna in panchina Biglia che sta ancora finendo di giocare Milan – Parma.

La cronaca

Doveva essere una partita tosta sulla carta, invece il tema è subito chiaro, gli uomini di Mihajlovic vengono letteralmente piallati da un Milan che sembra una squadra di atletica prima che di calcio.

Dopo 10 minuti con una azione da Playstation, Theo arriva sul fondo, cross rasoterra, Ibra manda tutti al bar con un velo e Saelemakers brucia tutti trovando il gol del vantaggio.

Il Bologna sembra stia partecipando al nuovo programma di Real Time “non sapevo di essere in campo” e continua così a subire.

Gli uomini di Mihajlovic non escono più dall’area di rigore, così Skoroupski pensa bene di regalare il 2 a 0 a Calhanoglu, almeno da poter tornare almeno a centrocampo.

Il primo tempo non ha storia, Kessie colpisce anche un palo con un piazzato alla Toni Kross, purtroppo però nel finale, Romagnoli decide di intervenire con la precisione di Bruce Harper su Tomiyasu che da perfetto giapponese trova un golasso alla Holly e Benji. 2 a 1 e tutti a bere qualcosa di fresco.

Il secondo tempo per nostra fortuna non rivela sorprese e al 49′ Bennacer trova il 3 a 1. Incursione centrale dell’algerino con Ibra versione Mosè che apre le acque con il suo movimento.

Servono soli 8′ minuti per andare sul 4 a 1 e mettere la parola fine. È ancora Ibra che tenta l’incursione palla al piede, serve Rebic che spara una cannonata alle spalle del portiere rossoblu.

La mezz’ora finale è di pura accademia, il Milan vola e Pioli giustamente da spazio a Colombo. Ma la perla vera deve ancora arrivare.

Leao prende palla, arriva sul fondo, cross all’indietro per Calabria che con grande freddezza da cecchino consumato realizza il 5 a 1. Non ci poteva essere umiliazione più grande per il Bologna.

Rossoneri che volano nella speranza di trovare un 5o posto finale che farebbe onore a questa cavalcata post covid.

 

Top e Flop

Top

Çalhanoglu: ultimamente 4 cose sono certe nella vita. La morte, le tasse, il gol e l’assist di Hakan #Inps

Theo: non solo con il motorino ara la fascia ma difensivamente Orsolini, sembra sbattere contro un muro tant’è vero che a fine partita lo si sente ripete “Fratellì” #HoSfonnatoTutto

Rebić: Sicuramente Mark Lenders deve essere il suo idolo. Appoggiare la palla in porta non è contemplato, calcia come avesse un bazooka al posto del piede #UomoCannone

FLOP

Danilo: DA – NILO. Diviso in 2 come la terra da un fiume. Non è il Nilo appunto, ma Zlatan. #Incubo

Sansone: nervoso più del padre di “Saluta Andonio”. Fa’ più falli che azioni pericolose #Mestruato

Skorupski: bucato da chiunque oggi. È utile alla causa come Massara al Milan #Manichino

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