Classica partita di fine stagione, senza obiettivi di classifica ed utile a presentare la maglia nuova, a tributare il giusto saluto a chi è al passo d’addio e a dare il benvenuto ai giovani che si affacciano al calcio che conta. Peccato che il pubblico non ci fosse perchè quella di ieri sarebbe stata una bella serata da passare allo stadio.

Siamo talmente in condizione ed in fiducia che trovarsi in vantaggio dopo 10 minuti è diventata una piacevole consuetudine. Merito di una partenza a razzo che ci ha permesso di schiacciare da subito il Cagliari nella sua trequarti, con organizzazione perfetta e pressing feroce sui loro portatori di palla. Ed infatti, su un loro disimpegno sbagliato, Bennacer ha innescato la combo Zlatan-Hakan grazie al cui duetto Leao, dopo aver spostato la palla con la suola, ha colpito di fioretto il palo della porta di Cragno, la palla ha poi sbattuto sullo stinco di Klavan ed è entrato in rete, nel più grottesco degli autogollonzi. Trovato il vantaggio non ci siamo affatto fermati e siamo andati vicinissimi al raddoppio prima con Ibra, ottimamente servito dal rientrante Castillejo, sul cui tap-in Cragno ha fatto il miracolo, poi con il sempre più positivo e propositivo Leao che ha colpito la traversa con una semirovesciata da urlo che, ci fosse stato il pubblico, avrebbe fatto venire giù San Siro. Purtroppo, subito dopo, un infortunio muscolare ha messo fine alla partita del portoghese. Lo salutiamo con la certezza di avere in squadra un potenziale craque. Kjaer si è preso il lusso di salvare di tacco l’unica azione pericolosa del Cagliari poi, a pochi minuti dallo scadere, il braccio di un difensore cagliaritano sulla sponda aerea di Ibra ha dato l’opportunità allo stesso Zlatan di raddoppiare dal dischetto ma il suo debole destro a incrociare è stato parato da Cragno.

Nel secondo tempo siamo ripartiti per chiuderla subito e ci siamo andati vicinissimi con Calha che si è divorato il raddoppio servitogli su un vassoio d’argento da Ibra. A quel punto lo svedese ha deciso di mettersi in proprio e, a seguito della solita, imprendibile sgroppata di Theo, ha scaraventato un destro terrificante sotto il sette, trovando il meritato raddoppio ed il suo decimo gol in campionato. In sei mesi ed a trentotto anni suonati. Impressionante. Con la partita in discesa è stato poi il turno di Castillejo che ha impreziosito la sua ottima prova con il gol del 3-0 dopo aver duettato con Bonaventura. A quel punto Pioli ha deciso che la stagione doveva chiudersi facendoci venir giù la lacrimuccia ed ha buttato in campo il capitano della primavera Brescianini insieme ad un diciottenne che sulle spalle ha stampato il cognome di uno dei Capitani rossoneri, quelli con la C maiuscola. Se son rose…lo sapremo presto. L’ultima istantanea sul campo, infine, l’ha data SuperGigio che è volato a prendere un colpo di testa di Faragò, mantenendo la nostra porta inviolata.

L’immagine più significativa in questa serata di festeggiamenti è tuttavia dolce e malinconica: al triplice fischio Jack Bonaventura, che probabilmente non rinnoverà, si è fermato in lacrime in mezzo al campo a strappare un ciuffo d’erba di quello che per sei anni è stato il suo stadio. Peccato davvero che non ci fosse nessuno ad applaudirlo ed a tributargli il giusto saluto ma sono sicuro che nessun tifoso dimenticherà la sua abnegazione alla causa rossonera, lui che ha tirato la carretta per anni senza mai risparmiarsi, rappresentando spesso l’unica luce nel buio del deserto tecnico delle passate stagioni.

Peccato anche che sia finito questo mini campionato estivo che ci ha visti trionfare su tutti. Una vittoria inutile visto che non ci ha permesso di raggiungere obiettivi importanti nella classifica che conta, quella finale, ma che, speriamo, ci possa permettere di ripartire con un passo diverso nella prossima visto che, fortunatamente, non è prevista l’ennesima rivoluzione in casa rossonera. Non sappiamo se, come e quando ripartirà il prossimo campionato ma sappiamo che, se riuscissimo ad avere continuità, lo giocheremmo da protagonisti. Buona estate e, naturalmente, forza Milan a voi e famiglia.

 

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