Finalmente!

Erano veramente ormai troppi anni che il nostro Milan non ci regalava un colpo così lungimirante. Per anni noi tifosi abbiamo sperato in un acquisto così e spesso però eravamo rimasti a bocca asciutta.

L’esempio più lampante negli ultimi anni, Niccolò Barella. Più volte era stato accostato il suo nome al Milan, sin da quando nel campionato cadetto si parlava molto bene di questo giovanissimo ragazzo sardo, arrembante ma con una buonissima tecnica allo stesso tempo. E di fatto dopo la sua prima stagione in Serie A il suo prezzo si era già impennato non dando speranza alcuna alle povere casse rossonere, con beffa finale perché il ragazzo raggiungerà poi Milano ma sponda nerazzurra, confermando le ottime impressioni che lo avevano accompagnato nei suoi primi anni a Cagliari.



Questa estate la storia sembrava ripetersi, ma lo splendido lavoro di Paolo Maldini con quella vecchia volpe di Cellino ha fatto sì che a Milanello arrivasse dopo tanto tempo quello che sembra essere un altrettanto interessante prospetto di campione.

Il ragazzo è già nel giro della nazionale azzurra e arriva alla corte di Stefano Pioli per di più con la patente di cuore rossonero come testimonia la ormai virale lettera inviata a Santa Lucia.

Nella missiva il nostro nuovo centrocampista chiedeva alla Santa un completino rossonero ed una maglia anche tarocca dell’Inter per lo zio. Importante notare come a dispetto dell’età il piccolo Sandro desse già prova del suo acume associando la parola tarocca alla seconda squadra di Milano, collezionista di scudetti per l’appunto tarocchi, o se preferite di cartone, durante il loro parco divertimenti meglio noto alla platea calcistica col nome di Calciopoli.

Ma torniamo a Sandro, anzi ricominciamo da un altro Sandro.

Correva l’estate 2002 quando i tifosi rossoneri, ancora abbagliati dall’acquisto di Rivaldo fresco campione con la Seleçao ai mondiali nipponici, scartano un altro regalo. E che regalo.

Era il 31 agosto 2002 quando il Milan annunciava l’acquisto di Sandro Nesta per una cifra vicina ai trenta milioni di euro. E viene da dire mai denari spesi meglio visto che il numero 13 romano andrà a comporre con Paolo Maldini, per un buon quinquennio, una delle coppie più belle, eleganti e certamente più forti della storia del calcio internazionale. Inconfondibile la traccia che Nesta ha lasciato nelle vittorie dello squadrone guidato da Ancelotti. Un leader silenzioso che è entrato nello spogliatoio rossonero in punta di piedi per poi diventare in brevissimo tempo una colonna. D’altronde non si finisce da difensore centrale sul dischetto nella lotteria dei rigori di una finale di Champions se non si hanno due palle quadrate.

E a proposito di attributi al giovane centrocampista bresciano è sembrata cosa buona e giusta chiedere la benedizione ad uno dei suoi idoli di infanzia.

Telefonata da Milanello “Mister posso indossare la numero 8?”, “Vai e spacca tutto!” la risposta da Napoli.

Un numero tanto bello ma con un buon peso di responsabilità visti i precedenti modelli che l’hanno indossata a Milanello, ma il nuovo Sandro non ha paura.

Ha solo tanta voglia di vincere, come si faceva con il vecchio Milan e con il vecchio Sandro.  E per noi questo è il più bel biglietto da visita.

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