Il mini campionato del post lock-down si chiuse con Milan e Atalanta davanti a tutti. Se, alla prima pausa della nuova stagione, sorprende poco vedere gli orobici in testa, data l’incredibile escalation di prestazioni e risultati che mostrano da anni, trovare anche nostri lassù a guardare tutte dall’alto è certamente un indizio serio e concreto della continuità raggiunta dalla squadra. Certo, nessuno lo nega, finora abbiamo affrontato squadre poco blasonate ma, signori miei, giocare con una banda di ragazzini, privi di tanti titolari tra cui, da dieci giorni, anche del giocatore più forte che abbiamo in rosa, vincere le prime tre di campionato e, contemporaneamente, superare i preliminari di Europa League, beh è indubbiamente tanta roba.

Nel primo tempo contro il neopromosso Spezia il Milan under 21 messo in campo da Pioli è riuscito a non sporcare mai i guanti del vecchietto Rafael. Poche, pochissime le potenziali occasioni da gol con un tiro a botta sicura di Colombo rimpallato dallo stopper spezzino, un colpo di testa all’apparenza piuttosto facile che Brahim Diaz non ha impattato bene e un tiro alto di Saelemaekers da buona posizione. Lo Spezia, ottimamente messo in campo, corto e compatto, non ha disdegnato affatto ripartenze in campo aperto e incursioni pericolose, soprattutto grazie alla prestanza fisica di Galabinov (uscito per infortunio alla mezz’ora) e alla velocità di Verde, che ha approfittato spesso delle scorribande di Theo, mal accompagnato da un fumoso Leao. E proprio l’esterno bianconero si è reso protagonista con un cross su cui Calabria ha rischiato l’autogol e un bel tiro alla fine del tempo che Gigio ha deviato in angolo.

Con l’ingresso di Calhanoglu, uno dei tre titolari che riposava, al posto dell’acerbo Colombo, la squadra ha subito beneficiato di più geometrie e personalità lì in mezzo al campo. Dopo una buona occasione sciupata da Brahim Diaz, il turco ha disegnato una traiettoria perfetta su cui si è avventato Leao, il peggiore per distacco fino ad allora, che ha insaccato con una zampata sbucando alle spalle degli avversari. L’ingresso degli altri due che riposavano, Kessie e Bennacer, al posto dei rivedibili Tonali e Krunic, ha fatto il resto. Il Milan ha trovato spazi, linee di passaggio e sostanza e per il malcapitato Spezia è calato il buio. Prima Theo ha rubato palla ad Agudelo, che parecchio lo stava facendo soffrire, e si è fiondato verso la porta, freddando di sinistro il portiere avversario, poi ancora Leao ha appoggiato in rete la sponda aerea di Kessie per un 3-0 tondo e, a quel punto, meritato. Da lì in poi, con la partita finita, avremmo potuto infierire sul cadavere con contropiedi potenzialmente letali ma, a dir la verità, lo Spezia non lo avrebbe meritato.

Sui singoli, nota di merito per i tre titolari che riposavano, i quali hanno spaccato la partita con il loro ingresso, buona anche la prova del trottolino Brahim Diaz, soprattutto nel primo tempo, quando ha agito dietro la punta, mentre prestazione sotto tono sia di Tonali, che ha sbagliato tanto, sia di Krunic, evanescente e mai in partita.

Chiudiamo in vetta questo primo breve scorcio di stagione. Alla ripartenza (sempre se ci sarà una ripartenza, visto quello che è successo a Napoli, con scenari imprevedibili che si aprono) ci aspetta il derby e, poi, i gironi di Europa League. Ci sarà tanto da soffrire ma che bello tuffarsi nel cuore della stagione da altezze che non raggiungevamo da anni!

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