L’omissione di soccorso, in questa sessione di calciomercato, è un reato contro la persona di Stefano Pioli, e più specificamente contro l’incolumità della difesa e dell’attacco con l’ultimo giorno degno delle migliori puntate di scherzi a parte.

Pronti, partenza…Kabak!!

Anzi no aspetta vogliono i soldoni dallo Schalke. Il difensore turco dicono sia promettente ma niente.

Aspetta un attimo ma non c’era Rudiger in freezer? Il Chelsea sta regalando pure i seggiolini di Stamford Bridge, oltre al nostro amico Bakayoko, ma no Rudiger è troppo vecchio. S’è fatta una certa età, ha 27 anni e tiene già qualche ruga.

Bisogna seguire il protocollo Elliot: AAA…NEO PATENTATO CERCASI!

Eccolo…Simakan!


I tifosi piombano sul web: ma chi cavolo è Simakan? È una app? Un cocktail? O forse un antibiotico?

Transfermarkt dice che è un difensore e che a stento arriva a cinquanta partite da professionista, tant’è…abbia inizio il mercante in fiera: 8 milioni, 8 e mezzo, 9 ma si 10.

La trattativa sembra decollare, l’aereo pure anche se cominciano i primi dubbi. Ma la benzina del volo ed il bagaglio in stiva sono inclusi nell’offerta? Ce lo rimborsano il volo? Da Strasburgo rispondono sti cazzi, pagare moneta vedere Simakan.

Ed intanto ci chiediamo ma non c’era il tesoretto di Paqueta? E quella serie tv che sono stati i calci di rigore contro il Rio casa mia non avevano fruttato pure un altro tesoretto? Ma questi tesoretti dove sono finiti? Se li sono fottuti Agnelli e Nedved?

Insomma amici si resta così. Romagnoli e Kjaer a tenere la baracca, Duarte e Musacchio ognuno a rincorrere i suoi guai ed il piccolo alto Gabbia a fare da scolaretto ma questa serie A è una classe troppo grande per lui. Non ci siamo.

E non ci siamo nemmeno in attacco. Solo un calendario benevolo ci ha evitato guai ben peggiori, perché Ibra è onnipotente sì ma vecchiotto pure. Ed i suoi muscoli poderosi cominciano ogni tanto a dare qualche lecito lamento. Non sono nè Rebic nè Leao, funamboli da fascia, le prime punte di scorta. Mentre su Colombo e Maldini junior possiamo solo spendere parole al miele per come si sono sbattuti ma vale quanto sopra per Gabbia, non sono schierabili in serie A e nemmeno nel girone di Europa League.

Non si chiedeva al trio Maldini, Massara e Gazidis di replicare un colpo come quello che è stato di Tonali, ampiamente festeggiato dalla tifoseria, ma semplicemente rinforzare una rosa che oggettivamente qualche buco ce l’ha. E se da una parte i vari tentativi provati manifestavano chiaramente la volontà della società di rinforzare il parco difensori (senza però farlo!) ha veramente stupito il silenzio la davanti.  Senza scordare che a breve comincia la solita crociata contro Mino Raiola per il rinnovo di Gigio che grazie al cielo non è ancora troppo vecchio per Elliot e soci.


Chiusura su Kalulu, Diaz, Hauge e Dalot ai quali vogliamo già bene perché vestono il rossonero ma è saggio non poggiare alcuna reale ambizione nella stagione. Su Diaz, spinto anche dalla forte voglia di sbolognarsi l’incerto Castillejo di inizio anno, in particolare si rischia di rimanere certamente affascinati dai suoi giochi di gambe, veroniche, finte e controfinte ma la sensazione delle prime partite è quella di un giocatore che raramente arriva al tiro e che quando ci arriva non sia proprio il suo punto di forza.

Speriamo bene e Forza Milan sempre. Ma Pioli e la squadra, proprio per quanto dimostrato negli ultimi mesi, meritavano quello sforzo che però non è stato fatto.

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