Finisce la pausa nazionali, a Napoli – Milan il compito di farci dire se è stato un bene o un male.

Le formazioni

Il dubbio infortunio di Leao arrivato in concomitanza con l’uscita della Ps5, toglie qualsiasi dubbio di formazione a Ibr.. Ehm Pioli.

Dunque 11 tipo con Rebic che torna a ricomporre la catena con Theo Hernandez.

Il Napoli ha qualche defezione causa covid e Osimhen che si dice si sia aggregato a Leao dopo una proposta avvenuta dal parrucchiere, che è palesemente il medesimo.

La cronaca

Pronti via e subito c’è una mancanza di rispetto di Bonera nei confronti di Pioli, presentandosi vestito da venditore porta a porta di Tecnocasa anziché col maglioncino a collo alto. Gattuso invece pensa male di giocare in contropiede lasciando spazio di manovra al Milan nei primi minuti, peccato che quest’anno con i rossoneri non si scherzi.

Dopo un paio di cilecche targate Rebic e Kjaer, arriva una palla tagliata di Theo in area che Ibra in maniera divina, mette dove Meret non può mai arrivare. 1 a 0 e palla al centro.

Il Napoli capisce che praticamente nei primi 20′ ha sbagliato tutto e parte alla riscossa, Gattuso si mette in modalità Bulldog e inizia ad abbaiare addosso ai suoi, che hanno una buona reazione e mettono alle corde un Milan che fatica a tenere botta.

Prima Mertens trova l’angolino basso, ma Donnarumma come fosse una nonna, prende ago e filo e cuce la pezza che impedisce alla palla di entrare. Poi Di Lorenzo colpisce una traversa clamorosa che grida ancora vendetta.
Finisce il primo tempo con i Bonera boys avanti.

Nel secondo tempo non cambiano le carte in tavola, è sempre il Napoli a far la partita, ma i rossoneri che prendono la parte dei contropiedisti, si dimostrano più cinici degli avversari nei primi minuti, trovando il raddoppio. Come? Hakan, vede l’inserimento di Rebic che rientra e crossa sul secondo palo dove c’è Ibra che si inventa un gol di coscia, di difficilissima coordinazione. 2 a 0 e svedese che continua a scrivere pagine di storia del calcio.

La partita sembra in ghiaccio, ma proprio quando il Milan si apprestava a mettere l’ombrellino nel long drink, Mertens accorcia con un gol alquanto rocambolesco.

Neanche il tempo di realizzare, che Theo decide di rizzollare il San Paolo, si mette dunque in proprio e salta chiunque gli si metta sulla strada, l’unico che può fermarlo è il grande ex Bakayoko, che però ha la stessa scelta di tempo di Gustavo Gomez negli anticipi. Risultato Hernandez abbattuto e Baka sotto la doccia.

Le emozioni non finiscono, la partita sembra in discesa, ma Ibra ha un guaio muscolare, tra lo stupore generale nel vedere un Dio subire un infortunio, cosa chiaramente impensabile, gli uomini di Gattuso reagiscono e anche in inferiorità numerica creano noie ai nostri.

Nel finale però, ancora in contropiede, Hauge, subentrato poco prima a Rebic, manda al bar Manolas e trova il 3 a 1 che chiude i giochi.

Primi in classifica, con merito, sperando che Ibra non abbia nulla di grave

TOP & FLOP

Top:

Ibra: ogni mattina, a milanello, un difensore si alza e sa che non vincerà un contrasto aereo in tutta la giornata.#TestaDeDios

Kessie: sembra che stia per ottenere la nazionalità olandese, i dread ci sono, ora tocca al baffo.#FrankRiijkaard

Theo: corre talmente tanto forte che la pixar lo ha chiamato per il remake di Cars.#SaettaMcTheo

Flop:

Bakayoko: ci si aspettava la classica prova dell’ex, ma alla fine si è visto il primo Bakayoko al Milan, un misto fra Felipe Melo e Traore.#Macellaio

Koulibaly: domina fisicamente il 90% della serie a, ma davanti ad ibra sembra avere la fisicità di Castillejo.#Gracile

Mario rui: ai tempi dell’Empoli era soprannominato Super Mario Rui, ora ricorda vagamente Todd.#Funghetto

 

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