Io l'ho vista così,

Io l’ho vista così: Milan-Fiorentina 2-0

Premessa sentita e dovuta: se io sono qui a scrivere di calcio e voi, bontà vostra, a leggerne è perché ci sono stati giocatori capaci di farci innamorare e sognare con questo sport. Il più Grande di tutti se n’è andato qualche giorno fa, lasciandoci in eredità il suo fantasmagorico parco giochi di giocate incredibili e gol memorabili. Lì continueremo a godere del suo genio ed a viaggiare con la fantasia, sapendo che sarà impossibile rivedere un giorno un altro Maradona. AD10S, Diego. E grazie di tutto.

Il compianto Pibe de Oro, nella sua esperienza italiana, era abituato a vedere il Milan lottare per le prime posizioni, maramaldeggiare sugli avversari ed imporre il proprio gioco. Nell’ultimo decennio abbiamo attraversato l’inferno ma finalmente queste emozioni le stiamo riassaporando, a maggior ragione in questa stagione e dopo la netta vittoria contro la Fiorentina, giunta nonostante l’assenza degli imprescindibili Ibra e Bennacer, che ci permette di allungare in vetta sulle altre.

Se Kessie non si fosse fatto parare il rigore del 3-0 il primo tempo avrebbe potuto avere il titolo di un western di Clint Eastwood: “Gli Spietati”. Un ottimo Milan, infatti, ha chiuso la prima frazione in vantaggio di due gol contro una buona Fiorentina, capitalizzando alla perfezione nei primi 25 minuti le occasioni a sua disposizione, prima grazie ad un colpo di testa sugli sviluppi di un corner del redivivo Romagnoli poi con un rigore perfettamente realizzato da Kessie, dopo un fallo di Pezzella su Saelemaekers lanciato a rete. Nel mezzo, tuttavia, i viola si sono resi molto pericolosi con un palo clamoroso colpito da Vlahovic, con annessa miracolosa deviazione di Gigio, ed altre buone manovre. Il raddoppio ha, però, fiaccato le energie ai toscani e siamo andati vicini al tris con un sinistro di controbalzo di Calha su un bel corridoio trovato da Tonali e, come detto, con il secondo rigore di giornata, non trasformato da Frank, che avrebbe reso la ripresa una formalità.

Nonostante il doppio e non triplo vantaggio abbiamo comunque amministrato la ripresa con maturità e consapevolezza dei nostri mezzi. Dopo pochi minuti Calha ha pareggiato il conto dei legni colpendo il palo alla sinistra di Dragowski, poi Ribery ha avuto l’unica grande occasione per riaprire la partita presentandosi a tu per tu con Gigio il quale, però, da campione qual è, non si è fatto ipnotizzare ed ha smanacciato lo scavetto del francese permettendo a Romagnoli di rinviare. Abbiamo, quindi, gestito la partita fino al 90’ concedendo alla Fiorentina solo un colpo di testa di Pezzella che Donnarumma ha bloccato a terra senza difficoltà ed, anzi, sciupando un paio di ripartenze importanti che ci avrebbero permesso di aumentare il vantaggio.

Sui singoli una menzione particolare la merita la catena di destra rossonera con Saelemaekers talmente pimpante e arrembante da meritare il premio di migliore in campo, seguito a stretto giro dall’attentissimo Calabria che ha letteralmente annullato Ribery. Dopo tante critiche è giusto anche sottolineare la prova senza sbavature di Romagnoli, condita dal gol del vantaggio. Ad ogni modo la prestazione di tutti è stata ampiamente sopra la sufficienza.

Se fossimo ad aprile parlerei di altro, ma siamo a fine novembre e conto solo i punti (57 più o meno) che mancano per la qualificazione Champions. Quindi piedi per terra…ma non poniamoci limiti perchè ci stiamo divertendo come matti!

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