Manca Ibra, Bennacer da forfait in rifinitura e giochiamo contro una squadra in crisi. Insomma, ci son tutte le credenziali per una figuraccia. Ai ragazzi il compito di dimostrare che quest’anno è davvero altra storia.

Le formazioni

Formazione praticamente obbligata per Bonera che ha meno scelta dei protagonisti della saga di Saw.
Persino Castillejo ha problemi ad un ginocchio che non ha retto a seguito del rifacimento dei tatuaggi. Troppo il peso dell’inchiostro.

Prandelli invece può sbizzarrirsi visti i recuperi dell’ultimo minuto di Ribéry e Kouame.

La cronaca

I rossoneri iniziano con grande naturalezza, ognuno sa cosa deve fare e come farlo. Rebic sin da subito si mette il caschetto giallo e inizia a fare l’onesto mestierante al servizio della squadra aprendo gli spazi ai compagni.

Il Milan prende campo e al minuto 17 trova il vantaggio con Romagnoli che esulta con un omaggio a Leao.

La Fiorentina inizia a vedere i fantasmi di una nuova sconfitta, si narra che a Prandelli sia apparso anche Montolivo dopo la rete del capitano rossonero. Fantasmi che diventano realtà pochi minuti dopo quando Calabria, in versione Rui Costa, trova un filtrante per Saelemaekers che solo davanti al portiere viene steso : calcio di rigore.

Non c’è Ibra e quindi niente rissa in campo per decidere chi dovrà prendersi la responsabilità. Kessie dal dischetto è più freddo di una pizza da asporto ordinata ad almeno 5 km e trova il 2 a 0.

La Viola è in crisi totale tantoché poco dopo il ” Theo Express” arriva in area e viene abbattuto da Caceres che con una mossa molto WWE, lo mette a terra e poi, scordandosi di non giocare più nella Juve, ha anche il coraggio di protestare.

Va ancora l’ivoriano dal dischetto che stavolta però si fa parare il penalty dal “capretta” Dragowski.

Finisce il primo tempo sul 2 a 0 con gli uomini di Prandelli che colpiscono anche un palo con Vlahovic.

Nella seconda frazione ci si aspetta una reazione di nervi, entra subito il grande ex Bonaventura che più che un Jack di cuori, sembra di picche, come il “2” che rifila ai suoi compagni che si aspettavano che cambiasse la partita.

Il Milan la gestisce bene creando anche occasioni. Prima Calhanoglu colpisce un palo clamoroso, poi Frankone calcia alto a seguito di una mischia da corner.

A nulla serve l’ingresso di un altro ex rossonero Cutrone che dimostra di aver dimenticato il “pungiglione” da qualche parte, veramente poco incisivo.

Arriva il 90′ senza troppi problemi con un Milan che davvero sembra giocare sempre sul velluto.

 

TOP & FLOP

Top:

Saelemaekers: non certamente il più tecnico, ma sicuramente il giocatore più intelligente sul campo.#Einstein

Calabria: oggi in forma strepitosa, probabilmente la miglior prestazione in maglia rossonera, sembrava girasse con il motorino in campo.#Scooteroni

Romagnoli: più che il tocco dimostra di avere lo stesso stile di capocciata di Zidane, spazza via le critiche e si sblocca mentalmente.#SottoLaDoccia!

Flop:

Pezzella: prova a mettere una pezza su Saelemakers, ma in realtà lo trancia come se avesse una motosega fra le mani.#Falegname

Caceres: dopo aver dimostrato le abilità al volante ai tempi di Torino, oggi ci ha dimostrato come sgomitare per arrivare di fretta bagno quando si è in discoteca.#Spostafolle

Amrabat: oggi in campo non sapeva che pesci prendere, confuso, cosi confuso da colpirsi da solo.#AmbrabatCicciCoccó

 

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