(di Michele Coletti)

Eppure, c’è ancor qualcosa che mi turba…
C’è il primo posto in classifica con tanto di allungo nell’ultima giornata, la nostra imbattibilitá ormai dura dal campionato scorso (eccezion fatta per la partita contro il Lilla di Europa league), offriamo un gioco piacevole e vincente e abbiamo il capocannoniere, che pur saltando alcune partite per causa di forza maggiore, è lì e guarda tutti dall’alto.

Nonostante vi siano tutte queste bellissime cose, c’è ancor qualcosa che mi turba..
No, non si tratta dell’esultanza, un po’ polemica, del nostro capitano nell’ultima partita:
Romagnoli ha ricevuto qualche critica, ci sta pure si sia tolto qualche sassolino nei confronti di alcuni suoi detrattori.
Non mi turba nemmeno il rigore sbagliato da Kessie, vero che se avesse segnato avremmo definitivamente messo in ghiaccio la partita di domenica e avremmo potuto fare un po’ di più turnover, vero anche che è il 3º rigore che sbagliamo in campionato quest’anno… per me i rigori più importanti sono stati trasformati e mi riferisco alla partita contro la corazzata Rio Ave.

Non nutro particolari preoccupazioni nemmeno nei confronti delle voci che danno Calhanoglu alla Juve: se crede di trovarsi meglio con quelli li ben per lui, magari il maestro in panchina ha qualcosa da insegnargli… l’importante è che non arrivino “giocatori” da quelli li…i ricordi di bONUCCI e HIGUAIN sono troppo vivi per vedere altri infiltrati indossare la nostra BELLISSIMA maglia.
Non mi preoccupa nemmeno più di tanto l’infortunio di IBRA, vero che lui fa reparto e la butta dentro, comunque quando è mancato abbiamo sempre vinto. Spero ugualmente rientri il prima possibile, perché Ibra è sempre meglio avercelo.

Quello che mi turba, e non poco, è che si dice ormai da troppo tempo che il Milan vince grazie al LOCKDOWN
Allora provo a trovare una giustificazione a questa affermazione un po’ strana:
sarà mica che i nostri giocatori sopportano un po’ di più la mascherina? -no perché ci giocano senza.
Allora il motivo è perché alla sera sono costretti a stare in casa e non vanno a divertirsi…-No, perché in tutta Italia c’è il coprifuoco, quindi anche per le altre squadre vigono queste regole.
Udite udite, il motivo per cui vinciamo è perché… giochiamo senza tifosi.

Ma lo sanno chi sono i nostri tifosi?
I tifosi del Milan sono quelli che negli ultimi anni si sono fatti trasferte nella vicina Torino, portando a casa solo risultati negativi e che nonostante ciò non hanno mai mollato. E continuavano a CANTARE.
I tifosi del Milan sono quelli che ci incantavano con le loro coreografie nei Derby. Derby il più delle volte deludenti per il risultato, ma esaltanti per lo spettacolo offertoci dal 2º anello Blu.

I tifosi del Milan sono pure loro, quelli che hanno invaso Londra in un ottavo di Europa league, e nonostante il risultato di 3-1 per l’Arsenal, erano lì a cantare un coro che ancor oggi, quando mi guardo il video su YouTube con l’intento di insegnare un po’ di sano MILANISMO a mio figlio Damiano, mi fa venire la pelle d’oca.
I ragazzi della curva sud sono pure quelli che hanno fatto vedere in una finale di coppa Italia contro quelli li, che si può perdere sul campo, e anche male, ma non sugli spalti, perche quella coreografia si meritava minimo minimo una champions.

Champions a cui ci hanno creduto fino all’ultimo, continuando come loro consuetudine a cantare e battere le mani, pure in una caldissima Ferrara, dove però è sfuggita a favore di quella squadra che poi vince tutto sotto l’ombrellone. Ma non l’hanno abbandonata nemmeno in quel momento la loro sciarpa, la portavano sempre con orgoglio nonostante il caldo.
Penso che tutti ricordino il 5-0 subito in casa dell’Atalanta, secondo me una delle sconfitte più vergognose subite negli ultimi anni: squadra svogliata, senza grinta e senza attaccamento alla maglia, ma con dei Tifosi che si sono fatti sentire, non per contestare ma sempre per sostenere la squadra nonostante il pesante passivo.

Negli ultimi anni abbiamo sofferto e mi sono divertito poco a guardare il Milan, però una cosa che mi ha riempito d’orgoglio è sempre stato il secondo anello Blu con i loro cori, i loro striscioni e le loro coreografie.
Gente che si fa i chilometri e supera gli ostacoli, col diavolo in fondo al cuor.

Forse forse mi chiederei quante partite in più avremmo vinto con la nostra curva al seguito, non quante in meno.

Io spero che i tifosi tornino presto allo stadio, quelli veri che cantano e incitano la squadra, non quelli che criticano e basta, i “tifosotti da divano” come li chiamerebbe il mio amico Mauro.
Allora si che ci divertiremo ancor di più!

E poi… immaginatevi una finale a Barcellona contro lo Steaua Bucarest senza tifosi…

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