papà van basten,

Davide Calabria, sangue rossonero

(di Mattia Biliato)

Era metà settembre del 2015 quando questo ragazzino di appena 19 anni esordiva in serie A: Milan – Palermo 3 a 2, Abate si infortuna e dentro il prodotto del vivaio, Davide Calabria.

Da li in poi fasi altalenanti, non certo splendenti, che lo hanno portato molto vicino alla cessione e al guardarsi intorno per cercare un terzino “alla Theo”, uno che spinga e che sappia mettere dei cross decenti che, scusami Davide, fino a poco tempo fa non uscivano dai tuoi piedi.

Poi però qualcosa è cambiato.

Frisbee, come tutti lo chiamano, nel post lockdown ha cominciato a convincere Mister Pioli e a guadagnarsi il posto di titolare fisso, diventando in questa stagione una delle pedine fondamentali. Dai gol con Genoa e juventus, Davide si è evoluto anche in fase emergenziale, andando a ricoprire, assieme al Presidente, il buco a centrocampo lasciato liberi dai mille mila infortuni.
Tecnicamente inferiore a Theo, la sua voglia di rivincita è passata anche dall’affermazione del talento francese, che ha rubato la scena a tutti.

Una cosa che, penso tutti, apprezziamo di Calabria è il suo silenzio e il suo impegno. Chiaro, non stiamo parlando di Cafu, però in un periodo dove la povertà di risultati e talento lo poteva portare a farsi portavoce di una squadra senza ne capo ne coda, lui è stato lì; silenzioso a lavorare, cercando di migliorare i suoi fondamentali.

Poco tempo fa poi, oltre alla meritata convocazione in Nazionale, arriva anche il rinnovo del contratto senza adeguamento di stipendio, condizioni che pochissimi giocatori accetterebbero. Ecco Davide, questo, oltre al tuo milanismo nel cuore, l’abbiamo apprezzato davvero tanto, perché sappiamo che sputeresti il sangue per questa maglia, senza usare tante metafore.

Puoi non essere forte tecnicamente, puoi non giocare tanto, ma se hai rossonero nelle vene, sarai sempre apprezzato. E’ questo che è mancato ultimamente a Milanello, è questo che è tornato con Zlatan, rimpolpando quello spirito battagliero del Diavolo che si era perso nel tempo e cominciato a riacquistare con Paolo in cabina di regia ai piani alti.

Te ne siamo grati Davide, grazie. Grazie per aiutare, nel tuo piccolo, a riportare il Milan dove merita. Grazie per il tuo impegno e la tua dedizione. Grazie, perché lo sappiamo nel profondo del cuore, che se potessi, salteresti con la Sud al coro “chi non salta nerazzurro è”.

Ma non per finta, perché tu lo sei da sempre un milanista.

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1 commento

Alessandro

Davide uno di noi….
Grande merito a qs ragazzo che con tanta tenacia si sta imponendo come uno dei migliori nel suo ruolo.
E altrettanto merito va a Mister Pioli, che sa tirare fuori il meglio da ognuno dei nostri giocatori.
#sempremilan

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