Scontro diretto per la zona Champions, il Milan per scappare, l’Atalanta per rilanciarsi.

Le formazioni

Pioli entra negli spogliatoi venerdì e lancia un “miiiii non ci posso credereee” degno del miglior Aldo Baglio dopo aver visto così tanti disponibili in rosa.

L’abbondanza deve avergli portato confusione tanto da schierare Meite trequartista, con una scelta quasi Giampaolesca che lascia dubbi sin da subito. Fuori Rebic e Mandzukic perché devono finire di pesare il rame.

l’Atalanta orfana ormai di Gomez, lascia in panchina anche Muriel affidandosi a Ilicic e Zapata.

La cronaca

Il Milan parte bene nei primi 5′ e saranno gli unici in tutta la partita. Leao inizia in versione mbappe per avere poi un degrado verso Niang, Tonali in assenza di Dalot si mette i panni di De Sciglio e Meite sembra più spaesato di Pozzetto in città nel film “ragazzo di campagna”.

l’Atalanta ne prende atto e alza il ritmo, i rossoneri soffrono fino a quando Kalulu, che fino a quel momento aveva ben contenuto Ilicic, decide di prendere ispirazione dal buon Cristian Zapata, dimenticandosi di Romero che di testa mette il gol del vantaggio per i bergamaschi.

Il primo tempo da lì in poi prende una brutta piega, i nostri non danno mai l’idea di poterla riprendere ma finiscono il primo tempo sotto di un solo gol.

Pioli nel secondo tempo cambia, fuori Meite, dentro Diaz per cercare di trovare varchi per Ibra che nella prima frazione sembrava pensare più a Diletta Leotta che alla partita stessa.

Come si suol dire però “cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non varia” e infatti l’Atalanta trova il raddoppio. Palla in area per Ilicic, controllo e seguente gomitata di Kessie che avendo stretto una partnership con un famoso studio dentistico, cerca di portare subito clienti alla causa. Rigore e raddoppio dello sloveno stesso.

Padre Pioli le prova tutte, Rebic e Mandzukic danno l’ok, il rame è registrato tutto e possono entrare, ma anche il loro apporto, seppur creando pericolosità, non porta quanto sperato.

Mandzukic ha subito una palla gol, ma preferisce tenere fede alla sua fama lasciando un livido a Gollini.

Il portarsi avanti lascia inevitabilmente spazi ed è Duvan Zapata a trovare il 3 a 0 che chiude i giochi definitamente.

Partita brutta del Milan che comunque grazie ai cugini interisti che sbagliano a Udine, guadagna il titolo di campione di invern

TOP & FLOP

Top:

Pessina: Matteo San dal villaggio della foglia sfodera la tecnica della moltiplicazione del corpo per essere contemporaneamente ovunque in campo, a pulire gli spogliatoi e a farsi rimpiangere dalla sua ex squadra.#gigante

Romero: goal e grande prestazione. Oggi sembrava Nesta, con il tocco di Zidane. #Semicit

Ilicic: oggi via il 72 e indossa il 22. Un alieno a San Siro.#Kaka

Flop:

Castillejo: due linee di vento in più, due sportellate da mr.Muscolo Hateboer e vola via come una banderuola.#Sventolatore

Tonali: oggi entra dopo aver schiacciato la modalità x 0,25 su youtube. #Montolivo

Meite: Pioli prova a metterlo trequartista ma risulta confuso, così confuso da colpirsi da solo.#DoveLoMeite?

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