Da 2 giorni l’Inter è prima in classifica. Il Milan contro il Crotone per togliere subito il vizio ai cugini.

Le formazioni

Per tutta settimana Pioli assapora un 11 molto simile al titolare, poi Bennacer prende la febbre, Tonali la borsite e il buon Stefano esclama un “ah sh*t” here we go again e fa di necessità virtù.

Il Crotone parte già scoraggiato, senza Messias squalificato, non ci si attendono miracoli.

La cronaca

Il Crotone sa già che verrà travolto, deve solo capire come e entro quando. Troppe le coincidenze negative per loro, Ibra che deve fare i 500 gol, il Milan che deve tornare primo, lo sciopero dei Leoni nella savana che hanno dato riposo a Leao che quindi è fresco.

Il primo tempo è di rodaggio, ma il Milan sembra stare bene, Theo tra una scorribanda e l’altra decide di arare anche il prato di San Siro, Rebic corre come ai tempi d’oro delle rapine del rame e il gol è solo questione di tempo.

Alla mezz’ora è proprio il terzino a duettare con Zlatan, che a sua volta triangola con Leao trovandosi davanti a Cordaz che viene trafitto. 500 volte per lo svedese che a differenza di Messi, non invierà una birra ad ogni portiere ma gli farà direttamente una mossa di Taekwondo a scelta.

I calabresi nel secondo tempo puntano tutto sul Neymar ordinato su Wish, Ounas, che però dopo un buon primo tempo si perde. Dal canto loro i rossoneri prendono fiducia e trovano il raddoppio ancora con il numero 11, che ci prende gusto e fa anche il gol 501.

Da qua in poi c’è il crollo degli uomini di Stroppa che perdono le misure e finiscono per lasciare spazi degni di un’autostrada a 4 corsie.

I nostri non si fanno pregare e inseriscono il rientrante Calhanoglu, chi meglio di lui per vedere le corsie. Tempo pochi minuti infatti, prima trova l’assist per Rebic su corner e poi ancora per il croato stesso che in versione Mark Lenders sfonda la porta. 4 a 0 e tutti a casa.

Nel finale c’è spazio anche per fare turnover e per farci ammonire banalmente Calabria e Romagnoli

TOP & FLOP

Top:

Ibra: non ci sono più parole per descriverlo, 500 goal all’attivo ed il nostro direttore d’orchestra. #Vessicchio

Rebic: un fulmine sul campo, sembrava finalmente quello dei tempi d’oro. Notevole anche la saetta che affonda il Crotone.#Zeus

Leao: svestiti i panni di Bello Figo dopo l’uscita dell’album trap, indossa quelli del fenomeno. Colpi di tacco e assist al bacio. #Neymarao

 

 

Flop:

Saelemaekers: da quando ha dichiarato in intervista il perché lo chiamano salamandra, ha cominciato a perdersi un po. Oggi in campo girava come una trottola a vuoto. #Beyblade

Luperto: già dai tempi di Napoli era finito nei nostri flop, oggi si merita la riconferma, Lupo Alberto oggi non ne ha presa una. #Cartone

Zanellato: da ex ci aspettavamo la prestazione della vita, come al solito. Quello che ne esce è un abbozzo di programma per real time dal titolo: “100 modi per fare schifo”. #SecondaSerata

 

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