Baby, you can drive my car……Yes, I’m gonna be a star
Baby, you can drive my car…….And maybe I’ll love you”

Musica e parole di quei quatto ragazzotti di Liverpool che a distanza di oltre 50 anni non sembrano proprio invecchiare mai. Il ritornello è quello del primo pezzo dell’album Rubber Soul, Drive my car (1965), che sembra cadere a pennello su una delle ultime foto della nostra leggenda svedese.

Zlatan ha deciso di festeggiare, sui social, il suo ultimo traguardo, quella già superata cifra tonda (perché chiudere la domenica sera con un banale 500?), con una foto che lo ritraeva fiero e rilassato a bordo di una splendida Ferrari Monza SP2 (ringrazio l’amico Gianluigi per avermi prontamente indicato il modello).



Un Ibra a suo agio non soltanto al volante di quello splendido bolide sportivo ma anche alla guida di una vettura d’epoca che andava restaurata con pazienza ed amore. Il suo caro vecchio Milan che lo aveva fatto scendere dall’auto per motivi economici facendogli prendere la direzione di poco competitivi caselli francesi dove l’attaccante svedese ha segnato a ritmi mostruosi. Poi l’esperienza inglese dagli altri diavoli dello United ed una villeggiatura a Los Angeles. Benedetta davvero sia quella parentesi a stelle e strisce, utile a convincere Ibra e Raiola che non era quello il sipario adatto ad un fuoriclasse con quella testa e quel corpo.

Gennaio 2020, arriva Zlatan nell’officina di Milanello. Da uno sguardo alla vettura. La situazione non è delle migliori, la macchina è veramente a pezzi.

Così con il Capo Officina Stefano Pioli si mettono pazientemente a lavoro e migliorano la macchina sistemando un pezzo dopo l’altro. Ibra trova diversi meccanici pronti ad ascoltare i suoi suggerimenti. Molti di loro sono giovani e vogliosi di imparare, vedere quella macchina a tinte rossonere riprendere la via del successo, o quanto meno dell’Europa che conta.

E così i meccanici a loro volta si trasformano in eccellenti copiloti. Siedono accanto al Maestro a turno Calahnouglu che disegna nuove curve. Poi sale a bordo Theo Hernandez che va velocissimo e devasta le corsie sinistre della serie A italiana.

Kessie mette ancora più cavalli e potenza al motore, Kjaer studia ed assembla le cinture di sicurezza mentre gli Air bag che riparano tutti i colpi ce li mette con le sue manone Gigio Donnarumma.

Una marcia in più ce la mette Davide Calabria mentre a rendere ancora più cattiva ed accattivante la linea della carrozzeria c’è Rebic.

Infine i fari con i lampi abbaglianti di quello che sembra essere davvero un prospetto di fuoriclasse, Rafa Leao. Noi tifosi, purtroppo solo davanti ad uno schermo, stiamo vedendo questa macchina viaggiare forte ed elegante e vorremmo non si fermasse mai.

Vai Ibra, spingi ancora sull’acceleratore.

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