(di Michele Coletti) 

Questo per me sarà un derby diverso da tutti gli altri, non solo perché mancano i tifosi con le loro splendide coreografie, ma perché questo sarà il primo derby senza il mio primo rivale, quello che “speriamo di non perdere altrimenti poi mi prende per il culo

Sarà il primo derby senza LO ZIO interista, lo zio che la domenica sera veniva a cena il più delle volte triste per la sua inter che le prendeva da un Bari qualunque (con tutto il rispetto per Masinga e i suoi tifosi) e mi vedeva felice perché il mio Milan vinceva, anzi trionfava sia in Italia che in Europa.
Quando arrivava il derby però, tra me e lo zio, vi era un patto di non belligeranza: almeno fino al giorno dopo, vietato sfottere l’altro.

Patto ahilui non rispettato l’ 11 Maggio 2001, perché si sa..
quella data non la scorda più nessuno..
Ma quella non è stata una partita di calcio, quello è stato un set del torneo di Wimbledon, quindi sono stato perdonato.

Convinto di pagare a caro prezzo quel derby, ho pregato poi per quello di Champions perché si potevano perdere tutti i derby, ma non QUEL derby..
e effettivamente non l’hai perso nemmeno tu caro Gino perché sono stati entrambi pareggiati, ma si sa quando c’è da soffrire e poi piangere voi siete sempre i primi.
Li il patto l’ho rispettato, anzi l’ho pure prolungato fino alla domenica successiva quando non ci fù più nessuno sfottò da parte mia: non mi serviva, godevo già come uno sporcaccione…

Ce ne sono stati tanti di derby da quando ci conosciamo, ma nessuno mai dal vivo perché sapevamo che avremmo messo a dura prova il nostro patto, ci si sarebbe veramente presi tanto per il “Culo” durante il ritorno e… 300 km sarebbero stati duri da fare con un rivale come compagno di viaggio.

Finalmente, caro Gino è giunto il momento di regalarti il nostro primo derby assieme, sullo stesso settore in curva sud, lo zoccolo duro del tifo..

No, non è un dispetto che ti faccio, “quando non ci sarò piú fate scrivere da qualche parte che ero milanista, così c’è ne sarà uno in meno di loro” eri solito ripetermi citando Prisco.
È sempre stato un tuo desiderio in fondo e questo desiderio io l’ho realizzato.

Questa volta ho mantenuto la promessa, mantenuta e scritta dietro ad ogni tua foto ricordo… non come quella volta del set di Wimbledon.

Ti regalo questo biglietto, non ci potrai essere e nemmeno io per motivi diversi… ma tiferemo per la stessa squadra perché sei dei nostri ora

T’HO FREGATO GINO

FORZA MILAN ❤️

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