(di Mattia Biliato)

Me lo ricordo ancora Carletto. Microfono in mano e voce tuonante. “Alè, alè, alè Milan alèèè!
Non fece in tempo nemmeno a finire che tutto lo stadio avvolse il suo canto “forza lotta vincerai, non ti lasceremo maiii!”. E’ da un po’ che non la sentiamo se non nei video di youtube.


Manca la Sud allo stadio, manchiamo noi che ci uccidiamo le corde vocali per incitare i nostri leoni. Soprattutto Domenica i ragazzi avranno bisogno noi. Purtroppo non ci sarà nessuno a proteggerli e ad incitarli dentro allo stadio, solamente fuori, quando prima della partita la Curva li accompagnerà.

Mentre leggete queste prime righe vi chiederete perché abbia cominciato così. Ve lo dico subito: stiamo peggio di Dicembre e lo sappiamo. Scarichi, deboli, non siamo più brillanti come prima. Ci sta, ci può stare che, in una stagione anomala dove giochi ogni 3 giorni e non hai il tempo per allenarti un calo puoi avercelo. Ma ragazzi miei, siamo li. A -1 dalla seconda squadra di Milano, con la bava alla bocca.

Spezia è stato un incidente di percorso e tempo fa sarebbe stata chiamata “sconfitta salutare”. Si, perché ti fa tornare sulla terra, ti fa ricordare che devi lavorare a testa bassa e pedalare perché la meta, come ha detto il Mister, è maggio, non essere campioni d’inverno. Ricordando quando l’anno scorso, di questi tempi o poco prima, navigavamo a vista e ci stavamo per riprendere, salvo poi fermarci tutti.

E’ questo il mio cruccio perché non riesco a capire come, aldilà dei giornalisti che sparano a zero da molto tempo, siamo noi tifosi i primi alimentatori di voci disfattiste.

Ve lo chiedo col cuore, che si vinca o che si perda, che si arrivi primi o terzi o quarti: basta, basta e basta.

Sosteniamo questi ragazzi ora, a fine stagione avremo tempo per tirare le somme e fare critiche. Ma ora infondiamo energia positiva perché essere rossoneri è un orgoglio e uno stile di vita.

 

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