papà van basten,

– Speravo de firmà prima – Lettera a Gigio: vuoi diventare una bandiera del Milan?

Caro Gigio,

diciamolo: potevi firmarlo prima.

Magari potevi farlo a inizio campionato, non so se ne hai avuto occasione prima di natale o se a questo punto troverai questa benedetta penna prima di pasqua.

Eppure una domanda, anche abbastanza semplice, vorrei fartela se ti avessi davanti.

Ma tu vuoi diventare una bandiera del Milan?

Proprio in questi giorni Sky sta mandando in onda una serie tv che è il giusto omaggio a quella che è stata non solo l’ultima bandiera del calcio Italiano in ordine di tempo, ma soprattutto una delle più belle storie d’amore fra un Campione con la C maiuscola, la sua squadra e la sua città.

Una storia forse ancora più bella di tutte le altre. In primo luogo perché Francesco Totti è nato, cresciuto e vissuto sempre a Roma. E poi soprattutto perché ha giocato solo nella Roma. Parliamoci chiaro se avesse preso un volo da Fiumicino, Totti era un giocatore che avrebbe vinto di tutto e di più, mentre il suo palmares a fine carriera recita uno scudetto, due coppe Italia e due supercoppe, oltre al mondiale 2006 dove la sua stella ha brillato meno che in altre occasioni.

Per tornare a Milano e dintorni per esempio Maldini, Baresi e Rivera non hanno mai tradito neanche per un istante i colori rossoneri. Baresi c’è addirittura rimasto anche in serie B, come ha fatto a Torino anche Alessandro Del Piero. Però tutti questi campioni hanno vissuto le loro carriere forse un pizzico agevolati anche da una serie lunga di vittorie gloriose fra scudetti e coppe campioni oltre a varie medaglie d’argento, comunque pesanti da digerire come spesso ripete Paolo Maldini.

Ora non sappiamo quanto questo Milan potrà promettere, in termini di soddisfazioni e vittorie, a Gigio Donnarumma.

Il Milan sta da poco rialzando la testa nel campionato italiano e si spera che la prossima stagione finisca il nostro esilio dalla Champions League. Ma a prescindere da questi ragionamenti e dalle future vetrine europee e non, Gigio ha una grande possibilità. Quella di diventare davvero una nuova bandiera per il calcio Italiano. Potrebbe polverizzare tutti i record che vorrà , se lo vorrà, in termini di presenze considerato che gioca ininterrottamente titolare dall’età di sedici anni.

Senza dimenticare un altro importante trofeo, quell’amore che Totti ha ricevuto a Roma e che il popolo rossonero ha riservato sin dalle sue prime parate, o miracoli, a questo immenso talento che tutto l’ambiente Milan ha avuto la fortuna di coltivare a Milanello.

Tutti questi ragionamenti portano dunque ad una grande incazzatura, punto di vista prettamente personale. Perchè questo potenziale fuoriclasse oggi all’età di 22 anni non prende la penna e firma questo benedetto contratto? Amico mio, guadagni già sei milioni l’anno e fra l’altro siamo certi che Paolo Maldini non stia giocando al risparmio col portierone campano nonostante un periodo storico complicatissimo per le finanze dei club.

Sarebbe più di una firma, sarebbe un tatuaggio, un sigillo, un ulteriore segnale che si il Milan sta tornando e sta tornando con i suoi uomini migliori e Donnarumma contestualmente farebbe i suoi primi passi da bandiera sulla scia di Gianni, Franco e Paolo.

Immaginiamo perfettamente che la figura di Raiola sia ben presente e alquanto ingombrante ma non si può eternamente rimanere ostaggio dei soldi, degli stipendi ad un fratello che da anni guadagna più di tanti altri giocatori della rosa e delle tentazioni che si chiamano una volta PSG, un’altra Real Madrid o ancora Barcellona.

Si può superare tutto questo. Totti lo insegna. E lo ha insegnato per 25 anni e per 786 partite.

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1 commento

Vittorio

Nn sprecherei nemmeno una parola x quello lì. A ogni rinnovo ha inscenato questo squallido siparietto. Sono stufo d lui e delle sue papere da 3 anni: si levi pure dalle scatole, forse è la volta buona…

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