Alt!! Chi siete? … Cosa portate? … Sì, ma quanti siete? … Un fiorino!

Ecco, fatevi avanti e prendetevi pure il fiorino avidi ed ingordi come siete. Entrino pure i carri delle dodici sorelle, anzi scusate, sister della Superleague. E purtroppo c’è anche l’Ac Milan in quella lista di squadre che ha di fatto scaricato un secchio di merda (mi scuso come Kjaer per la parolaccia) su quello che resta del gioco del calcio. E addolora che due leggende come Paolo Maldini e Franco Baresi, oggi attivi in diversi ruoli nella società rossonera, abbiano avallato questa scelta. Anche loro, che tristezza. Un esempio di quello che mi sarebbe piaciuto leggere da Casa Milan? Le parole di Gary Neville che sono bellissime e sono la risposta più bella al comunicato della superleauge.

 

Il comunicato di ieri notte che auto-proclama questa porcheria ha poco, o nulla, a che vedere col calcio. Riga dopo riga leggiamo termini come stakeholder, fabbisogni, framework e miliardi di euro.

Grande chiusura, il rumore dello scarico del cesso, il finale patetico del comunicato dove Andrea Agnelli ha la brillante idea di abbracciare oltre un miliardo di fan e che la nuova superlega aggrega 99 trofei europei.

Ora non per cosa ma io, sportivamente parlando, che cosa c’entro con un tifoso interista e con Materazzi con lo smoking bianco? E perché le “mie” storiche sette Champions League Milaniste devono essere mescolate con quelle due della Juventus? Follia, follia pura!! E pensare che ogni tanto continuo pure a chiamarla Coppa Campioni!

E ora che si fa? Bella domanda, so solo che ieri mi sono sentito preso in giro dal Milan stesso. Seguivo Napoli-Inter con un occhio alla classifica ed un occhio al calendario delle prossime partite con il patema/obiettivo della Champions che noi tifosi milanisti stiamo seguendo con tanta passione perché erano anni che non lottavamo per qualcosa, gustandoci anche momenti esaltanti e tante giornate in testa alla classifica prima di cedere il passo ai cugini ben più strutturati di noi come rosa.

Poi mezz’ora vengo a scoprire che forse al Milan questa Champions troppo povera, o poco ricca fate voi, forse non interessa più. E allora altra domanda: ma io esattamente che cazzo sto tifando?

La risposta è che forse stiamo per entrare in qualcosa non tanto più grande di noi quanto in una dimensione troppo più diversa da noi tifosi.

Il Titanic del gioco calcio un anno fa si è scontrato con l’iceberg Covid e si sta spezzando in due. E così ecco che i passeggeri di prima classe hanno appena preso le dodici scialuppe, forse quindici, presenti a bordo, fregandosene del resto dei passeggeri. Nel frattempo che l’orchestra dei campionati nazionali continui pure a suonare presto vi manderemo delle zattere per occupare i cinque posti residui della superleague che partirà con venti partecipanti. E vi scannerete per finire tra quelle 5, oh yeah!

Dove andranno a trovare rifugio queste scialuppe è chiaro, la loro isola felice è dorata, tutelata da altri colossi mondiali, JP Morgan sembra poter offrire comodi euro-guanciali e le partite sembrerebbero pronte, anzi prime, già impacchettate per Amazon.

E così il tifoso, il tifoso 2.0 completerà la sua definitiva trasformazione in user. Leggerano le pagelle nelle stories di Chiara Ferragni e faranno il fantacalcio tutti contro Fedez. Potranno decidere con lo smartphone i cambi e forse non si vedrà più in campo Castillejo (almeno questo!). Ad un rigore sbagliato niente più bestemmie e birre, citofonerà un rider con un pacco di antidepressivi, la pizza arriverà in concomitanza del fischio finale del primo tempo ma quale pizza mangerai verrà scelta da Andrea Agnelli mentre su Instagram si potrà decidere ad inizio partita quale filtro psichedelico si può applicare alla maglietta rossonera e magari togliere pure le strisce che tanto puzzano di calcio antico.


Prego, cari tifosi 2.0 che stamattina deridete chi boicotta la superleague all’urlo di “vedetevi Benevento-Spezia!” fate pure, cliccate e condividete. Questo sarà il vostro calcio.

A me vecchio tifoso spero che rimanga almeno youtube, così mi rivedo Baresi e Maldini (quelli veri) e perché no anche la finale di Istanbul del 2005.

Meglio una sconfitta vera in finale di Champions League che una vittoria in questa farsa chiamata Superleague.

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