Siamo vicini a toccare il fondo, la Lazio ci dirà se sprofonderemo o riemergeremo dal vortice Europa League che tenta di risucchiarci.

Le formazioni

Pioli ha tutta la rosa al completo, manca “solo” Ibra. Al suo posto c’è l’esordio in Serie A dal primo minuto per Mandzukic che verrà così tolto dal sarcofago.

Leao si accomoda dunque in panchina e avrà così tempo per meditare sul pessimo disco che ha fatto.

La cronaca

Milan stupendo per ben 20”, Mandzukic di tacco per Hakan che impegna Reina dopo un grande inserimento. Palla in angolo. Il portiere spagnolo intercetta, rilancia lungo, il Milan è messo male in difesa e Correa segna. 1 a 0 e fine del grande inizio.

I ragazzi di Pioli vanno in bambola e restano a galla solo grazie a Donnarumma che salva su Immobile come avesse calciato un pallone di ferro e lui avesse la calamita tra le mani.

Dal 20′ in poi c’è una reazione del Milan, il problema è che evidentemente qualcuno deve avergli fatto credere di essere il Barcellona di Iniesta, Xavi e Messi. Altrimenti non si spiega il voler entrare in porta col pallone.

Nel finale di primo tempo c’è anche spazio per un brivido, con Lazzari che si maledice per non essersi tagliato le unghie dei piedi ieri sera, finendo così in fuorigioco millimetrico.

Nel secondo tempo si spera in una reazione che però non arriverà mai, anzi, arriva il raddoppio della Lazio, che taglia nel vero senso della parola le gambe al Milan, in particolare quelle di Calhanoglu.

Leiva lo abbatte, parte il contropiede e Correa bullizza Tomori come fosse un Romagnoli qualunque. 2 a 0.

Da qua in poi c’è il crollo totale dei rossoneri che perdono ogni tipo di stimolo, finendo per capitolare sotto il colpo del Ko di immobile che tramortisce Pioli & Company.

Sconfitta pesante da 1 a 10 : Higuain. La corsa Champions si mette male. Urge Ibra

 

TOP & FLOP

Top:

Correa: andava talmente tanto forte che sembravano due. Insegna calcio ai difensori del Milan. #Tucutaka

Saele: da Salamandra piccola e indifesa oggi si è trasformato in drago di Comodo. #Trottolino

Immobile: solita spina nel fianco, oggi in versione uomo squadra, ma la differenza la fa eccome. #Bulldozer

Flop:

Mandzukic: talmente tanto fermo che è stato scelto come nuovo punto cardine in sostituzione del meridiano di Greenwich. #Statua

Tomori: di solito una pezza la mette, stasera è stato utile come una forchetta per mangiare il brodo. #Colabrodo

Rebic: talmente desaparecido che a fine partita la linea è passata direttamente a #ChiL’HaVisto

 

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