Io l'ho vista così,

Io l’ho vista così: Torino-Milan 0-7

Grande Torino. Non cito il film, non voglio affatto ironizzare sulla squadra granata ma mi sento esclusivamente di esaltare la città che, nel giro di tre giorni, e dopo settimane in cui lo sconforto ci aveva divorati, ci ha permesso di mettere una seria ipoteca sulla qualificazione in Champions, restituendoci la squadra scintillante che ci aveva fatto sognare e permettendoci di arrivare al momento decisivo con un robante parziale di 10-0 nelle due partite terra sabauda. Grazie ancora, quindi, Torino.

Il primo tempo è stato a fortissime tinte rossonere, all’interno di una frazione dominata dal primo minuto, marchiata a fuoco ma non definitivamente archiviata per eccessiva sufficienza negli ultimi minuti. Dopo una decina di minuti di studio il Milan ha iniziato a fare il Milan, chiudendo un Toro rinunciatario nella propria area di rigore ed andando vicino al vantaggio con azioni che, tuttavia, abortivano sul più bello. Al minuto 19 Brahim Diaz si è accentrato dalla destra e ha scaricato su Theo che non ci ha pensato su un secondo prima di impallinare Sirigu con un diagonale mancino imprendibile. Il vantaggio, così come contro i gobbi tre giorni fa, ha avuto un immediato effetto champagne sulla squadra che, infatti, è andata a tanto così dal raddoppio con lo sciagurato Castillejo che ha ciabattato sul palo il tap-in nato dalla parata di Sirigu sulla capocciata di Kessie. Non ci siamo affatto fermati ed anzi abbiamo continuato a macinare gioco e creare occasioni da gol, grazie al trio ispiratissimo Bennacer-Calha-Brahim che a centrocampo ha deliziato i palati fini con scambi ad alto coefficiente tecnico. Castillejo ha sciupato un’altra occasionissima ma, per nostra fortuna, è stato travolto da un difensore granata al momento del tiro permettendo a Kessie di tornare infallibile dopo l’errore dal dischetto di domenica. Non contenti abbiamo mandato in gol anche Calabria, la cui punta del piede, tuttavia, era di un niente avanti all’ultimo difensore. Con la partita in pieno controllo Calha, forse stupito dall’inconsistenza degli avversari, ha pensato bene di perdere la testa e regalare la palla ai granata nel cuore della nostra area ma, fortunatamente, Bremer ha calciato in maniera leggibile e Donnarumma è riuscito ad impedire che il Toro accorciasse.

Il secondo tempo è stata una spremuta di sangue in tinta granata. Il Milan è stato straripante sin dall’inizio ed ha subito triplicato grazie all’ormai decisivo Brahim Diaz, ottimamente servito da Kessie che aveva appena sradicato l’ennesimo pallone dai piedi degli avversari. L’ivoriano si è poi divorato il poker mentre Theo non si è fatto pregare e, dopo uno scatto da centometrista, ha raccolto l’assist di Rebic bucando Sirigu con uno scavetto gentilissimo. Con la partita strachiusa Ante il croato ha, quindi, deciso di infierire su quel che restava del Toro e, approfittando delle voragini che si erano spalancate nella difesa avversaria, ha messo a segno una tripletta in poco più di 10 minuti, fissando il punteggio finale in un pazzesco ed incredibile 7-0.

Parlare di migliori in campo in questi casi diventa difficile, quasi impossibile. Ma la prestazione di Kessie è stata talmente irreale da renderlo possibile: semplicemente un M-O-S-T-R-O! Da urlo anche la partita degli altri autori dei gol all’interno di una gara che porta, comunque, tutti sopra il 7 in pagella.

Dopo la scorpacciata di gol e vittorie in Piemonte, domenica si torna a Milano, città in cui solitamente si chiude il Giro d’Italia e in cui ci piacerebbe tanto chiudere questa estenuante corsa a tappe che vale la Champions. Forza ragazzi, un ultimo sforzo!

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