Metti un po’ di musica perché ho voglia di..Champions!!! Ah che goduria amici rossoneri! Sono passati, per rendere ancora più cruento il conteggio, ben 2.631 giorni dalla nostra ultima apparizione nell’Europa che conta. Ne abbiamo viste di tutti i colori nel frattempo tra cinesi fantasma, quintali di letame da Torino ed una sfilza infinita di omini, ominicchi e quaquaraquà.  Ma ora come diceva il buon Doc a Marty Mcfly…ci vediamo nel futuro! E diamo appuntamento alla prossima stagione riguardando il film di questo campionato con le nostre pagelle, criticabili o condivisibili…ma sicuramente da Champions!


G. Donnarumma 0
: come i minuti che giocherai nel Milan a partire dalla prossima stagione. 0 come gli Euri che il Milan ti verserà nelle casse alla faccia di quegli spiccioli (7/8 milioni) che evidentemente non sono bastati a farti cambiare idea. 0 come la stima verso questo uomo di 22 anni, un giovane talento, un fortissimo portiere, che abbiamo lanciato in campo a 16 anni, che ha giocato più di 200 partite con la maglia rossonera, che ha concluso la stagione del ritorno in Champions con la fascia di capitano al braccio e che ha buttato tutto nel cesso perchè non ha avuto le palle per fare fuori quel cravattaro del suo procuratore. “Arrivederci Gigi ciao..Le nubi sono già più in là…finisce qua..Chi se ne va che male fa…”

Tatarusanu 6: inizio da brivido quando il Covid mette fuorigioco Gigio contro la Roma e Pioli deve rispolverare il buon Tata che però ha l’elasticità di un burattino senza fili per dirla alla Bennato ed infatti pronti via regala un gol a Dzeko. Si euro-riabilita in parte con un grande match a Praga. Confermabile ma con tiepido entusiasmo.

Donnarumma S.V: “A proposito tengo ‘nu frate Che da quindici anni sta disoccupato Che s’ha fatto cinquanta concorsi Novanta domande e duecento ricorsi Voi che date conforto e lavoro Eminenza, vi bacio, v’imploro Chillo duorme co’ mamma e con me Che crema d’Arabia ch’è chisto cafè”. Famiglia Donnarumma a colloquio da Don Raffaè 


Calabria 7,5
: che bella stagione per il piccolo Davide! È un campionato quello del terzino rossonero con la C maiuscola. C di corsa che non è mai mancata, C di cuore rossonero doc. Peccato davvero che il C di CT Roberto Mancini aspetterà l’infortunio di 32 difensori italiani prima di convocarlo. Se lo sarebbe davvero meritato questo Europeo. Nel frattempo noi lo eleggiamo a trottolino amoroso du du da da ma non gli diremo mai vattene amore.

Dalot 6: ad un certo punto fra i suoi cento spezzoni non si capisce se è più riserva di Calabria o quella di Theo. Nel suo campionato rimane comunque una splendida cartolina da Verona che è la città degli innamorati. Basterà per confermare questo giovane Romeo portoghese? Ai giudizi di Paolo e al conto paypal di Gazidis l’ardua sentenza sulla bambina portoghese, anche perché ok la Champions ma il vile denaro andrà speso bene, E ce ne sarà da spendere.


Kalulu 6,5
: e proprio investire sul buon Pierre potrebbe esser il motivo per cui non riscattare Dalot e rimandarlo in Inghilterra con Amazon Prime. Al contrario del portoghese che costerebbe qualcosa il giovane difensore francese è stata una felice intuizione a costo zero. Buttato nella mischia senza grande preavviso è stato onesto, ruvido ed anche goleador in una trasferta sotto la lanterna, sponda De Andrè, in cui Kalulu volta la carta e ci è sembrata una buona mano o perlomeno qualcosa su cui investire nel futuro.


Gabbia 6
: più di fiducia che di stima. Lo abbiamo visto poco e quel poco è stato titubante quasi impaurito o schiacciato dal peso della maglia. Ma c’è tutta una estate per fare buddy-esercizi con la app di Ibra e Diletta per rinforzare spalle e pettorali.

Romagnoli 5,5: spiace ma la sufficienza non arriva. Comincia male la sua stagione fra rigori regalati per troppa foga e soprattutto quella voce da capitano che ha il muto e non si sente proprio. Il paragone con il vocione di Gigio, che nel corso della stagione erediterà la fascia, è brutale. Va definitivamente in tilt nel derby di ritorno quando Lukaku lo trasforma in Capitan Findus e se lo mangia come un bastoncino per l’appunto Findus. Servirà capire se c’è ancora voglia di continuare da ambo le parti e soprattutto se lui ha voglia di rimettersi in discussione e di uscire dal suo mare d’inverno perché questo vento agita anche noi ma anche lui.


Kjaer 8
: Iceman sempre più nostro Top Gun! Svetta per tutta la stagione in tutti i campi della serie A. Non si contano più le craniate con le quali respinge tutto quello che spiove nella nostra area di rigore. Non contento lo vediamo volare ad alta quota anche nelle altre aree a scuotere le traverse di Crotone e Roma sia all’andata che al ritorno. Tuttavia la vetta più alta la registriamo nei cieli continentali e più precisamente nel recupero a Manchester dove letteralmente Simon ci fa cantare una struggente take my breath away.


Tomori 7,5
: arriva dal Chelsea a fine gennaio e ci basta poco per capire che il ragazzo c’è e ci si può contare, tant’è che Romagnoli si siede in panca ed il campo non lo rivedrà parecchie altre volte. Poi si regala una terribile pausa di tre partite dove ci mostra un Frankestein assemblato con la reattività di Montolivo, l’intelligenza calcistica di Musacchio ed una spruzzata di Rodrigo Ely. Per fortuna era solo un travestimento e ce lo dimostra sul più difficile dei campi dove vola in testa a quel galantuomo di Chiellini per sigillare una delle perle della stagione. Ora è tempo di prendere una valigia, riempirla di Money come cantavano i Pink Floyd e spedirla al Chelsea.

Theo Hernandez 7,5: e quanto ci piacerebbe tanto arrotondarlo ad 8 perché le sgommate che fa in avanti condite da reti e assist sono dei capolavori di stra potere fisico e tecnica. Ma non si possono ignorare le lacune mostrate contro Chiesa e Lazzari e le tante palle perse in difesa dove purtroppo il treno dei desideri all’incontrario va e forse anche per questo il suo rapporto con Deschamps non è proprio azzurro o forse sarebbe meglio dire blues.

Bennacer 6,5: inizio stagione ad alta intensità dove sembra intendersi a meraviglia col Presidente tanto che gli si potrebbe dare un incarico da segretario o qualcosa del genere. Purtroppo per lui, e anche per noi, il giocattolo si rompe nella trasferta napoletana e da lì il suo campionato diventa maledettamente complicato. Si rivede nel finale di stagione ma senza trovare l’antica effervescenza. Motivo per il quale, piccolo-spazio-pubblicità, rimandiamo le bollicine alla prossima stagione sperando che siano quelle di uno champagne e non di una anonima coca-cola.

Kessie 9: fermi tutti. Rinnoviamo subito sto contratto fino al 2058 e diamo a Franck ciò che è di Franck. Sarà il nome, sarà il ruolo, ma ogni partita che passa ci rendiamo conto che siamo dinnanzi ad un Rijkaard 2.0. Si carica sulle spalle tutto, ma proprio tutto, il centrocampo rossonero. Le sue gambe mandano in tilt i contachilometri perché ad un certo punto appare la sequenza 99999. E poi che personalità! Da metà stagione libera Ibra dalla fastidiosa questione rigori ed in sua assenza il Presidente si erge, alla grandissima, quale centro di gravità permanente. Stoico.

Tonali 5,5: la scorsa estate facevamo, giustamente, tutti i salti di gioia per quello che era un forte acquisto di prospettiva. Più che una bocciatura lo rimandiamo volentieri a settembre anche perché il giovanotto ha sofferto tanto il passaggio dal Brescia. Ma d’altronde si sa, e lo cantava pure il buon Lucio Dalla, Milano che fatica..


Meitè 5,5:
più che una bocciatura lo rimandiamo volentieri a Torino. Scherzi a parte non ce ne voglia il roccioso rincalzo, che già scaldava la panca al Toro, ma qui se si vuole alzare l’asticella servono altri piedi e altre idee. Nel finale di stagione Pioli si è fidato poco di Tonali ed ha puntato molto sui muscoli del francese. È vero che nel calcio di oggi ci vuole un fisico bestiale ma ricordiamo che lo strumento pallone si tratta coi piedi.

Saelemaekers 7,5: ed ecco a proposito di piedi..uno dei giovanotti che ha grandi margini di crescita lavorando tanto sul fondamentale del tiro in porta. Alexis è stato importante per garantire i famosi equilibri tattici, tuttavia si registra ancora un po’ di timidezza in area di rigore avversaria e difatti quel bagaglio di goal ed assist per una mezz’ala d’attacco è piccolo. Il suo moto perpetuo sulla fascia destra accende un diavolo in me motivo per il quale la sua stagione è musicalmente riassunta da un album di Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero, con il suo album oro, incenso e birra ma lavoriamoci per farlo diventare un diamante.

Çalhanoğlu 6,5: stagione in chiaro scuro quella del trequartista turco. All’inizio è fra i trascinatori, vedasi rigore tirato con sangue freddo al 120’ della battaglia di Rio Ave e le prestazioni nelle primissime gite europee. Poi però si fa trascinare dagli eventi ed anche lui entra nella (poco) comfort zone dei non rinnovanti. La stagione è al di sotto delle aspettative in termini realizzativi e di assist però c’è da dire che non tira mai indietro la gamba e si impegna sempre. Quanto al contratto, Gigio docet, o abbassa le sue pretese o può iniziare già da ora il suo sultans of swing ad Abu Dhabi, a Dubai o in uno degli altri campionati farsa che di mercenari qui non ne abbiamo bisogno.


Krunic 6
: il giudizio è Meitesco. L’unica differenza è che non deve tornare a nessun Torino ne pensiamo ci sia qualcuno disposto a fare chissà quale follia per il Rude Rade. Al contrario del francese però lui nella stagione vive il suo momento di gloria ed è più precisamente quando scaglia un cioccolatino a domicilio in quel di Verona. Pioli lo apprezza più di quanto non lo amiamo noi tifosi ma si sa c’è stato un tempo in cui eravamo molto viziati ed in panchina sfiorivano le viole.


Castillejo 5
: quando vediamo la zazzera bionda ossigenata alzarsi dalla panchina già ci sentiamo poco bene perché significa che Pioli ha le spie dell’ossigeno accese. Poi la situazione precipita quando si toglie la tuta e spunta quella maglia rossonera con il numero 7 e nell’etere viaggiano imprecazioni e bestemmie in lingua ucraina che solo noi rossoneri riusciamo a captare. Casti ora parti per le vacanze e se vuoi rimani pure in Spagna che a Milanello parte subito il karaoke con vorrei incontrarti fra cent’anni.

Diaz 7: hai capito il nano malefico! Pronti via si presenta subito a Crotone con un golletto per dirci che lui c’è ed esiste. Poi scompare per un po’ dai radar in campionato salvo rifiorire in primavera quando regala un fiore importante contro i gigliati di viola vestiti. Ma il bello deve ancora venire ed il nostro piccolo grande amore verso di lui esplode insieme al suo destro che si infila sotto il sette più odiato di Italia. Da confermare.

Rebic 7: è indubbiamente un buon dodicesimo uomo e ci piace tanto la verve che mette quando entra da subentrante anche se spesso sfocia nel caos totale per compagni e avversari. Interessanti poi una serie di scaldabagni scagliati in trasferta dall’Olimpico al Tardini per poi concludere in bellezza con quello lanciato a quel simpaticissimo portiere senza vocali, rete del 2-0 che ci lancia verso una terra promessa un mondo diverso dove crescere i nostri pensieri.

Leao 5: Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane. Ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate. Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l’aquilone. Togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace. Spiace ma qui non possiamo accettare certi atteggiamenti in eterno e saremmo già tentati a lanciarci in giudizi universali. Giocare col sorriso è una cosa, correre a vuoto con lo sguardo inebetito è un’altra. E allora tutte le belle parole spese per il campione in erba lasciano ogni domenica spazio a sempre più crescenti dubbi di rivedere un Niang 2.0. Cosa di cui sinceramente non abbiamo più tanta voglia.


Ibrahimovic 9
: Ho visto un re. E lo vedremo ancora per un’altra stagione. poi se sarà intermittente come questa amen lo sappiamo già. Il ragazzo viaggia per i quaranta ma possiamo solo essere eternamente grati ad Ibra per come ci ha risollevati dalla melma in cui affogavamo neanche un anno e mezzo fa. E se arriveranno altri infortuni, altri polpacci inguaiati noi saremo lì accanto a lui a tifare per il suo rientro. Perché in fondo lo sappiamo tutti che Zlatan è un essere speciale. Ed io avrò cura di te.

Mandzukic 5: non infieriamo perché siamo felici e rispettosi verso gli anziani di questa squadra. Di certo non ci fa un figurone né lui né la dirigenza che ingaggiano come vice Ibra uno stuntman già più rotto dell’attore principale. Diciamo che un insegnamento Mario ce lo lascia. Basta con i giocatori che vengono da quel mondo di ladri.

Hauge 6,5: il finale di stagione è con la sigla di chi l’ha visto. Ma dobbiamo ricordarci che le sue poche presenze ci hanno regalato un punto d’oro contro la Samp ed uno squillo che ci ha evitato pericolosi calcoli e patemi in caso di arrivo a pari punti col Napoli. L’impressione è che il ragazzo non appena farà una preparazione sana sarà pronto per altri assoli sulle note di Yes I know my way.

Pioli 8,5: voto felliniano per una regia che all’andata è da premio oscar. Pioli is on fire accompagna il nostro dolce natale da capolista poi però è così tanto on fire che in primavera rischiamo di scioglierci come neve al sole. fortuna che arrivi a fine campionato quell’eurosole di primavera e su quello scoglio in maggio nasce un fioreUn fiore di Champions.

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