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Papà-pagelle

Maignan 6,5: difende bene i pali e questa è sicuramente una bella notizia che incoraggia anche perchè pochi di noi lo avevamo visto all’opera. Quello che sorprende stasera è la confidenza coi piedi e la disinvoltura con rilanci degni di un centrocampista. Ma d’altronde dopo la commedia estiva del suo predecessore ce lo meritavamo un portiere regista.

Calabria 7: solitamente quando vedevamo la fascia di capitano sul braccio di un numero due significava che mancava un certo Franco Baresi ma ci sentivamo comunque in una botte di ferro perchè la indossava il grande Mauro Tassotti. Ecco Davidino sta studiando proprio bene da quel pezzo di storia rossonera, dietro non sbanda mai e davanti punge con una certa concretezza regalando anche l’assist a Diaz.

Kjaer 6,5: solido e sicuro sembra trovarsi a meraviglia con Tomori. Solo nel finale Verre ha la cattiva idea di provare a sfuggire alla sua marcatura e Simon fa vedere ai ragazzini sul divano che il difensore ogni tanto una stecca può e deve mollarla, dando subito la mano all’avversario per rialzarsi. Lunga vita a Kjaer.

Tomori 6,5: alcune volte sembra avere l’elastico, sembra quasi non poter arrivare più sul pallone ed invece te lo vedi lì allungare la gamba o fare dei salti che manco Fiona May. Spiace per Romagnoli ma è impossibile ad oggi pensare ad un avvicendamento fra i due. Riscatto d’oro.

Theo 5: ecco la nota stonata della serata. E’ un Theo in versione decisamente Ibiza, non quello che convinse Maldini a offrirgli un contratto piuttosto una versione infradito, musica tamarra delle sue e gin tonic. Torni sul pianeta Milan che le ferie sono finite.

Krunic 6,5: alzi la mano chi ad inizio partita non era scettico vedendo il rude Rade nei due centrocampisti centrali. Ed invece ecco la prestazione che non ti aspetti. Diligente, dinamico e soprattutto sempre concentrato. Peccato solo per la palla gol sciupata e che ci poteva portare con il 2-0 al riposo. Esame superato ma ben venga Bakayoko.

Tonali 7: sa bene che non può steccare la prima e così è. Novanta minuti di buonissimo livello, la presenza di Gattuso lo esalta nella lotta in mezzo al campo, probabilmente il compleanno di Albertini lo illumina in una regia ordinata e da Milan. Nel finale alza anche il ritmo con alcune giocate di personalità. Ben vengano partite così di Sandrino!

Saelemaekers 6,5: solita furia agonistica a servizio degli equilibri della squadra. Se Calabria ha anche spazio per proporsi ed infilarsi è anche grazie al belga che nel frattempo corre come una trottola creando corridoi per il terzino capitano. Unica preghiera per Alexis: deve diventare anche pericoloso in area. Il suo step di crescita passa assolutamente da lì.

Diaz 7,5: Pioli usa parole al miele per lui e d’altronde che ci fosse un gran bel feeling tra i due lo si era capito da quando lo schierò titolare nella partita decisiva contro i banditi allo Stadium. Fiducia ampiamente ricambiata e numero dieci finalmente sulle spalle giuste. Bravo Brahim che gioca una partita piena di strappi, tocchi raffinati e ovviamente anche il gol partita con aiuto di Audero.

Leao  6: il voto è una media aritmetica fra il suo primo tempo da 7 in cui mette alla corda la fascia destra della Samp ed impegna severamente Audero ed il secondo tempo da 5 in cui entra in campo, come spesso accade purtroppo, il suo fratello scemo e allora a noi tifosi rossoneri appare il fantasma di Niang. Caro Rafa parliamone, un’altra stagione sull’altalena anche no.

Giroud 6,5: anche qui ok.. il numero è quello giusto. La passata stagione le tante assenze di Ibra erano diventate un problema per tutti da Pioli, a noi tifosi ed anche ai due diretti interessati chiamati a sostituire lo svedese. Leao e Rebic nel ruolo di prima punta sembravano a loro agio come Donnarumma in una scuola calcio per bambini. Il francese lotta di mestiere per novanta minuti ed è uno che il mestiere lo conosce bene. Appuntamento con il gol rimandato ma solo perchè Audero compie un mezzo miracolo a fine primo tempo. Ci si vede presto mon amì.

Pioli 7: altro che Pioli is on fire..l’estate rossonera per lui è molto tanto calda. Ma il mister non si scompone e ripresenta la versione pirata del Milan che l’anno passato aveva conquistato ben 16 volte i tre punti in trasferta. La speranza è che Maldini e Massara facciano lo sforzo che Stefano Pioli si merita. Nel frattempo bentornato Mister!

Bennacer, Rebic, Florenzi, Romagnoli: sv

 

 

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