Io l'ho vista così, NEWS,

Io l’ho vista così: Milan-Cagliari 4-1

La cosa bella è che nessuno è stupito dalla bellezza di questo Milan. La crescita della squadra, esponenziale, evidente e costante da ormai un anno e mezzo, era nota a tutti quelli che seguono il calcio. Il 4-1 secco con cui abbiamo spazzato via il Cagliari, quindi, rientra pienamente in questo percorso che, finora, ci ha portato dal navigare nel mare della mediocrità sino al ritorno a casa Champions.

Sarà stato il ritrovato incitamento di San Siro, sarà stata la voglia di sfatare sin da subito il tabù casalingo che troppi punti ci è costato lo scorso anno fatto sta che l’atteggiamento, la mentalità e la ferocia vista nel primo tempo sono state a dir poco impressionanti (e, si spera, benauguranti). Ed infatti, prima che, al minuto 12, Sandrino cuore rossonero ci portasse in vantaggio con una punizione magistrale, Giroud di testa e Leao tutto solo davanti al portiere avevano già graziato la difesa cagliaritana. Dall’1-0 sono seguiti 3-4 minuti di pura follia: al 14’ Deiola ha azzeccato l’angolo lontano di testa su ottima imbeccata di Joao Pedro, due minuti dopo Leao, accentrandosi, ha scaricato il destro verso la porta avversaria, trovando la decisiva deviazione della schiena di Brahim. Pare, tuttavia, che da nuove indicazioni il gol vada assegnato al portoghese. Per fortuna di Pippo Inzaghi questa novità arriva a carriera ormai ampiamente finita. Con il vento in poppa abbiamo continuato a spingere forte, grazie a una trequarti giovanissima (tutti classe 1999) ed ispiratissima che poteva contare sull’onnipresente dinamismo di Saelemaekers, sulla frizzante freschezza di Brahim e sull’estro intermittente e straripante di Leao. Al minuto 24 Theo Hernandez ha intercettato ed è ripartito a mille, servendo il folletto di Malaga prima di lanciarsi a perdifiato nella metà campo avversaria. Lo spagnolo, a sua volta, ha acchittato la palla su un piatto d’argento al nostro nuovo numero 9, bravissimo a girare di prima in porta il gol del 3-1. Prima del rigore del definitivo 4-1, segnato dallo stesso Giroud allo scadere, era stato Tomori ad andare vicino al gol, con un destro ben parato da Radunovic.

Con il risultato ampiamente in cassaforte, il secondo tempo me lo sono potuto godere comodamente sdraiato sul divano e non sul cuscino di nervi e sigarette che solitamente accompagna le mie partite. La ripresa rossonera è stato ovviamente meno straripante, pur non essendo mancate le occasioni per aumentare il già sostanzioso bottino. Godin, in particolare, è stato bravissimo in varie occasioni ad evitare a Giroud di firmare la sua personale tripletta. Tonali, Salelemaekers e Leao si sono presi la meritatissima standing ovation al momento della sostituzione e c’è stata anche la possibilità per Maignan di presentarsi al nuovo pubblico con una bella parata sulla punizione di Lykogiannis. Fortune, queste, che capitano a chi può giocare titolare, mentre mi dicono che a Parigi qualcun altro stia continuando a scaldare la panchina. Ma d’altronde…homo faber fortunae suae. Tornando alla partita Rebic, a pochi minuti dal termine, ha calciato alto la palla del 5-1 da buona posizione.

Difficile trovare il migliore in questa serata praticamente perfetta ma mi piace sottolineare l’encomiabile attitudine che Alexis Saelemaekers mette in ogni corsa, ogni giocata, ogni passaggio. Dietro di lui tutti da 7 a 8 in pagella, ivi compreso Castillejo, uno che, quanto a impegno e volontà, non meritava gli insulti che i soliti social-mentecatti gli hanno inspiegabilmente riservato.

Siamo partiti alla grande ma ora arriva il bello: Lazio, Liverpool e Juventus in una settimana. Non aspettavamo altro! Fatevi sotto!

0no comment

writer

The author didnt add any Information to his profile yet

Leave a Reply