E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE: Liverpool-Milan 3-2

E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE: Liverpool-Milan 3-2

E le stelle le abbiamo riviste davvero ragazzi..che ritorno! Pronti via il Liverpool ci sculaccia in maniera vigorosa e ci riporta sul terren

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Brocchi si nasce, Kalinic si diventa! (Top & Flop Bologna-Milan)

E le stelle le abbiamo riviste davvero ragazzi..che ritorno!

Pronti via il Liverpool ci sculaccia in maniera vigorosa e ci riporta sul terreno europeo in meno di dieci minuti. Le stelle le rivediamo per davvero nel senso che girano stelline, come in un cartone animato, attorno alla testa dei vari Calabria e Saelaemekers, Kessie e Bennacer.

Leao e Theo vengono frullati da Alexander Arnold e Salah, Maignan si vede arrivare palloni davanti agli occhi manco fosse un allenamento.

Risultato di quanto sopra è che all’ottavo minuto siamo già sotto di un gol per una sfortunata deviazione di Tomori sull’ennesimo affondo della fascia destra degli inglesi.

Peggio di così non può andare o forse si va, nel senso che ci mancava una stronzata colossale che infatti arriva al minuto 16. Bennacer in totale apnea allarga il braccio in maniera sciocca e l’arbitro non può che decretare il rigore. Fortuna nostra, e bravura di Mike Maignan, il tentativo di trasformazione di Salah non va a buon fine ed anzi la nostra aquila nera respinge pure il secondo tentativo immediatamente successivo alla parata.

La squadra di Pioli è totalmente in bambola, si salvano solo i due centrali di difesa. Tomori invita i compagni a tirare fuori gli attributi e stare più su e non farsi schiacciare ma le comunicazioni funzionano come un weekend di Dazn perché mezza squadra è con la rotellina ferma.

Ma siamo nella città dei Beatles e…there will be an answer. E la risposta la dà Brahim Diaz, uno dei pochi a salvarsi, che vede un corridoio non banale per Saelemaekers il quale si ricorda di essere un giocatore dotato anche di buona tecnica e con un tunnel serve Leao. Il portoghese per non esser da meno in una azione incantevole rifinisce splendidamente per Rebic che ha il sangue gelido e fredda Allison.

Pareggio e ci sembra un miracolo.

Ma siamo nella città dei Beatles e…here come the sun. E nella notte inglese sorge il sole rossonero un minuto dopo il pareggio. Altra ripartenza e gli attori sono più o meno gli stessi di prima. Leao parte come una furia e serve Rebic nella stessa posizione. Stavolta Allison è vicinissimo e allora Ante aziona il terzo occhio e serve il liberissimo Theo Hernandez che spara a salve. Il suo tiro fiacco viene respinto sulla linea da un difensore inglese, la palla rimane lì e rotola sulla linea sicchè per Brahim è un gioco da ragazzi portarci in vantaggio al riposo.


Incredibile.

Tanto è bello il finale di primo tempo quanto brusco il rientro in campo, prima ci vediamo annullato il 3-1 di Kjaer per un fuorigioco millimetrico di Theo e pochi istanti dopo regaliamo il pari agli inglesi con la complicità di Calabria che tiene in gioco Salah e con un Maignan questa volta indeciso nell’uscita. Ed in Champions le indecisioni le paghi care.

Si torna a soffrire, Anfield riprende fiato e coraggio e tornano ad esser in dodici in campo. La band del sergente Pioli rincula nella propria metà campo e ci rimane mezzora per tenere un prezioso pareggio e provare qualche scorribanda. Ma Bennacer, evidentemente non sazio del primo errore, bissa rinviando centralmente di testa un calcio d’angolo. La palla arriva al limite dell’area ed Henderson si coordina meravigliosamente per fare esplodere un destro in controbalzo che finisce all’angolino alla destra di un incolpevole Maignan.

Questa volta l’impresa non di recuperare non riesce, la stanchezza comincia a bussare nei polpacci dei ragazzi. Giroud e Florenzi sono entrati da un pezzo ma non ce ne siamo quasi accorti anche perché il Milan non riparte più.

Ci sarebbe in realtà anche un’occasione per pareggiarla ed è un colpo di testa del solito immenso Kjaer. Peccato però che Kessie è dormiente, come in gran parte del match, e non azzanna un pallone nell’area piccola che meritava maggiore fortuna e attenzione.

Il match finisce con Anfield che canta a squarciagola il leggendario you’ll never walk alone la serata è stata bella perché si tornava in Champions e per le emozioni viste, molto intensa ma anche di grande sofferenza va detto.

Siamo nella città dei Beatles ed è appena iniziata…the long and winding road verso un ritorno nella nobiltà europea.

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