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Papà pagelle: Liverpool-Milan 3-2

Maignan 7: se restiamo a galla fino alla fine è essenzialmente merito suo che tampona l’emorragia rossa parando il rigore di Salah del possibile 2-0 e con altri interventi provvidenziali. Mezzo punto in meno per il ripensamento nell’uscita. Una volta fatto il primo passo doveva continuare l’uscita e non tornare indietro. Probabilmente Ibra aveva visto giusto domenica quando gli suggeriva di non stare sulla linea di porta.

Calabria 5: entrare da capitano ad Anfield dev’essere una sensazione unica. Ed infatti Davide paga con l’emozione, lui come molti dei suoi compagni, la prima mezzora di gara. Un po’ meglio nella ripresa ma la palla ieri scottava e lo si è visto nei tanti disimpegni errati e nella gamba poco sciolta.

Tomori 6,5: un leone contro i leoni della Premier. Prestazione assolutamente di livello, passa il primo tempo ad incitare e sgridare i compagni chiedendo loro di stare più alti, ma le urla rimangono inascoltate. Sempre sul pezzo è solo sfortunato nella deviazione del primo gol degli inglesi.

Kjaer 6,5: prestazione notevole anche quella del difensore danese. In testa ha la calamita e respinge tutto quello che può. Si fa vivo anche nell’area avversaria nella ripresa, un mignolo di Hernandez in fuorigioco evita il bis della gioia europea dopo quello di Manchester. Sua l’ultima occasione con una spizzata di testa che meritava più fortuna e più attenzione da parte dei compagni.

Hernandez 5: è l’Europa baby. Salah è il peggior cliente che poteva capitargli e lo si vede per tutto il match dove non riesce a contenere le avanzate dell’egiziano. Fa effetto vedere i terzini avversari contenerlo nelle sue discese, ma questo è il livello europeo. Alzi l’asticella se vuol diventare un top.

Bennacer 4,5: avrà pure l’attenuante degli infortuni e della scarsa condizione ma la prestazione è drammatica a partire dal braccio maldestro con il quale causa il rigore. Sulla respinta di testa da cui nasce il 3-2 degli inglesi non è ingenuità ma un errore da matita blu. La palla si respinge verso l’esterno e non al centro lo cominciano a dire solitamente ai pulcini nelle scuole calcio. Giocatore da ritrovare e recuperare.

Kessie 5: e non c’entra niente il mancato rinnovo. Semplicemente anche lui viene frullato dal centrocampo avversario ed in più non riesce mai a ridare quella marcia in più alla squadra in ripartenza. Anche qui attenuante della poca condizione fisica e l’olimpiade ma vale lo stesso discorso di Theo, per vendersi da top player servono prestazioni da top player. La fiducia da parte dell’ambiente non gli manca.

Saelemaeker 5: altro penalizzato dal fattore emotivo. Subisce l’effetto Anfield ed è clamorosamente impreciso ed evanescente fino a quando a fine primo tempo regala una giocata da Champions con il tunnel con il quale serve Leao nel gol del pareggio. Nella ripresa non riparte e non punge e Pioli lo cambia.


Diaz 6,5:
la zampata che ci illude è sua ed è un tap-in alla Pippo Inzaghi. Ma in realtà il voto è per la sua personalità. Chiama palla, tenta dribbling e gioca verticale. Il corridoio per Saelemaekers in occasione del pareggio è un tributo al genio Savicevic che ieri compiva gli anni. Benissimo Brahim.

Leao 6: l’inizio è da incubo e temiamo la versione scema del fratello di Leao, quello simil Niang, quando si perde Alexander-Arnold nel vantaggio degli inglesi. Poi è decisivo con le sue accelerazioni in entrambi i gol. L’assist regalato a Rebic è un colpo da campione. Serviranno altri lampi come questi nelle prossime serate di Champions.

Rebic 7: siamo sempre lì a maledire il tallone ed il tampone dei titolari eppure Ante regala l’ennesima prestazione super. Si muove come un matto e non accetta l’atteggiamento passivo dei compagni. Allunga e pressa da solo per la prima mezzora e le sue sudate vengono premiate al finire del primo tempo con il gol del pari dove è glaciale e con la giocata generosa e lucida del passaggio a Theo in occasione del secondo. Nella ripresa continua a lottare e non si arrende.

Florenzi-Giroud 5: non è facile entrare a metà ripresa quando il punteggio è di parità ed il Liverpool spinge a più non posso in cerca del gol del vantaggio che arriva infatti pochi minuti dopo. Tuttavia ci si aspettava un pizzico di intraprendenza e coraggio in più dagli unici elementi in distinta con un certo numero di partite in Champions.

Pioli 5,5: voto complicato. Perché da una parte non ha particolari colpe se molti dei suoi, fascia destra soprattutto, pagano dazio all’emozione ma dall’altra il Milan gioca da Milan solo cinque minuti. L’avversario ovviamente era fra i peggiori da incontrare al debutto ma con l’Atletico servirà anche il coraggio a patto però che non si ripeta l’effetto paralisi nella testa e nelle gambe dei suoi fedelissimi. San Siro sarà d’aiuto e magari qualche ricambio in più.

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