Io l'ho vista così,

Io l’ho vista così: Juve-Milan 1-1

La settimana terribile si chiude con l’unico risultato che mancava nello slot dei punteggi: un pareggio a Torino, sebbene contro la penultima in classifica, da non disdegnare affatto per come è maturato, per gli infortuni che ci hanno accompagnato alla partita – senza i 2 centravanti della rosa, senza un terzino e con pochi ricambi a centrocampo – costretti a chiedere gli straordinari a tanti e ottenendo, tutto sommato, risposte più che soddisfacenti che ci permettono di restare in testa alla classifica, in attesa di vedere cosa farà il Napoli domani.

Il guizzo di Brahim, con il susseguente tiro di Tonali deviato provvidenzialmente in angolo da Bonucci, mi aveva illuso di poter assistere ad una partita in cui saremmo tornati, more solito, a dominare l’avversario, dopo la pausa presa ad Anfield. Eravamo al 3’, e il mio ottimismo è andato a farsi friggere sul calcio d’angolo successivo, quando, a causa di un appoggio troppo tenero di Theo e un altrettanto assurdo tentativo di anticipo andato a vuoto di Saelemaekers, Morata, lanciato in contropiede, si è trovato davanti la prateria che lo ha portato a tu per tu con Maignan ed è stato bravo a superarlo con un delizioso scavetto. Ecco, diciamo che, così come a Liverpool, l’approccio non è stato dei migliori. A quel punto, come accaduto mercoledì in terra inglese, loro hanno continuato a fare a fette il nostro centrocampo con verticalizzazioni contro le quali non trovavamo mai il tempo giusto per l’anticipo o per la scalata corretta. Maignan è stato bravissimo disinnescando, nel giro di un minuto, prima una zampata di Morata poi un destro dalla distanza di Dybala. Nella tempesta abbiamo provato a resistere e ribattere ma l’assenza del centravanti, la scarsa vena di Leao ed un Brahim che andava a sprazzi, hanno fatto dormire sonni tranquilli alla porta juventina.

Fortuna ha voluto che Fikayo Tomori andasse al doppio della velocità di Rabiot, altrimenti, sulla solita verticalizzazione bianconera, il francese avrebbe avuto la possibilità di imitare Morata. Se, poi, alle difficoltà della partita aggiungiamo il solito, fastidiosissimo, infortunio muscolare che, stavolta, ha colpito Kjaer, costringendolo ad abbandonare il campo per far spazio a Kalulu, ecco che la nuvola nera che si stava addensando sulle nostre teste sembrava assumere sembianze sempre più minacciose. Un tiro sbilenco di Tonali, a pochi minuti dal termine, è stata l’ultima “emozione” (eufemismo) della prima frazione.

Nel secondo tempo, complice una formazione tatticamente più simile a quella base, con Kalulu che ha agito, benissimo, come terzino, a differenza di Tomori che, nei primi 40′, pareva più il braccetto destro di un’inedita difesa a 3, siamo entrati in campo consapevoli di poterla riprendere. Ed infatti, tolta un’occasione sciupata da Rabiot all’inizio ed un destro di Danilo ben respinto da Maignan, le occasioni migliori le abbiamo avute noi, all’interno di una frazione di gioco che abbiamo finito in crescendo, rischiando, seriamente, di ribaltarla. Dopo il pareggio di Rebic, che ha incornato perfettamente sul corner di Tonali facendosi beffe della marcatura di Locatelli, abbiamo avuto tre potenziali occasioni per raddoppiare: la prima con un sinistro alto di un Ante a quel punto scatenato, la seconda, clamorosa, a conclusione di un’azione arrembante di Theo che, tagliando il campo, ha messo Kalulu davanti a Szczesny, formidabile nel deviare in angolo il destro a botta sicura del francese e, infine, l’ultima, proprio alla fine, con Florenzi che ha tentato un diagonale, poi ribattuto, piuttosto che temporeggiare e provare ad approfittare del nostro vantaggio numerico in area.

Ancora una volta prestazione di grande sostanza per Tonali, seguito a ruota dal sontuoso Tomori del secondo tempo e del Rebic degli ultimi 20 minuti. Molto bene anche Kalulu e Brahim Diaz, elettrizzante quando è riuscito a trovare spazi. Non mi è piaciuto, invece, Saelemaekers, co-responsabile, insieme a Theo, del gol subito, e per il resto autore di una prestazione abbastanza scialba.

Insomma, pareggio giusto. Ma mi sarebbe piaciuto giocarla senza infortunati.

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