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Papà pagelle: Juventus – Milan 1-1

Maignan 6,5 – Il mattino ha Tatarusanu in bocca e la sua eventuale indisposizione ci rovina la colazione. Per fortuna nel pomeriggio viene fuori che sarà lui a difendere i pali rossoneri e li difende bene, parando su Morata e Dybala. Un po’ di colpe nel gol di Paquetà sul primo palo. Ah no scusate quello era il Lione a Parigi…sapete DAZN non funziona bene.

Tomori 7 – Neanche un piccolo difetto…praticamente perfetto! La canzone di Vasco calza a pennello per quello che è ormai un punto cardine della squadra di Pioli. Da terzino o da centrale comanda lui. God save Tomori.

Kjaer 6,5 – I suoi muscoli di seta lo tradiscono sul più bello ovvero quando ci regala pillole amarcord come quando beffa Morata con una finta e disimpegno elegante alla Nesta e poi quando gli arpiona un pallone sulla corsa con una scivolata alla Maldini. Speriamo si sia fermato in tempo, ma se a Milanello i muscoli che cominciano a cedere sono così tanti cerchiamo rimedi presto. Qualcuno chiami un dottore in medicina direbbe Maccio.

Romagnoli 6,5 – La sirena in pizzeria Raiola si accende nel weekend. Lui per fortuna deve avere i cuffioni Marshall e non li sente. Tant’è che sfodera un’altra bella prestazione solida e attenta, soprattutto trasforma l’incubo Dybala, che negli anni passati lo aveva più volte uccellato, in un orsetto peluche.

Theo 5 – Evidentemente lui, come molti di noi tifosi, è allergico al bianconero perché sfodera un’altra brutta prestazione. Ma questa volta non è Chiesa a metterlo in difficoltà, turbo Theo fa tutto da solo. L’eccesso di gel ammorbidisce l’impatto col pallone ed è subito matita blu per la leggerezza nel nostro calcio d’angolo dal quale nasce il gol del vantaggio bianconero. Cresce giusto un po’ nella ripresa ma niente di esaltante.

Kessie 5,5 – In campo non riesce ad arginare e ripartire come ai bei tempi ma la sensazione è che abbia le pile scariche dopo la (non) preparazione estiva. Riceve un brutto colpo a inizio partita non dai centrocampisti avversari ma da Maldini che avverte che la pazienza sta finendo e la porta è quella lì. E di spazio accanto a Forrest Gigio sulla panchina sembra essercene tanto.

Tonali 7 – Annienta Locatelli nello scontro tutto italiano a centrocampo, anche se la critica italiana, europea, mondiale e forse anche su Marte è tutta per l’ex Sassuolo pagabile in 49 comode rate. Ma a noi di quello che succede fra Carnevali ed il datore di lavoro della figlia di Carnevali poco importa, quindi torniamo a Sandro che gioca l’ennesima partita eccellente di questo splendido inizio stagione. Riceve un giallo ingiusto solo perché contiene l’avanzata mafiosetta di Dybala che protestava perchè Morata era stato infastidito da una zanzara tigre. Suo il corner pennellato per Rebic. Sandro fondamentale.

Saelemaekers 5 – Anche lui dietro la lavagna per l’azione che spalanca contropiede e porta a Morata. Esce come Rambo su Dybala ma non intercetta il pallone e non ferma Dybala. Poi presenza impalpabile fino al cambio.

Diaz 6,5 – Se a maggio aveva dato il via alle danze qui siamo noi a ballare già dal quarto minuto. Brahim però non si compone ed è l’unico sarto che cuce quel poco di buono che vediamo nel primo tempo. Nella ripresa riesce a velocizzare la manovra offrendo sempre spunti interessanti. Con Tonali la più bella scoperta di inizio anno.

Leao 6 – Alla ricerca della continuità mai avuta il portoghese non brilla come nelle precedenti uscite davanti. Ma la notizia bella è che lo vediamo spesso rincorrere avversari e riconquistare palloni e che se Tania Cuadrado non incide nel match è anche grazie al suo pressing. Insomma caratterialmente rispetto al Leao dell’anno scorso sembra quasi esserci un Gattuso in lui.

Rebic 7 – La lotta contro due carogne come Bonucci e Chiellini lo esalta e forse lo diverte anche. O forse sarà l’aria della città di Torino che lo fa sentire quel cecchino che non è mai stato in carriera con cinque gol in tre partite. Dopo lo scaldabagno dello scorso maggio ecco un gianduiotto di testa saltando fra il futuro pallone d’oro Locatelli ed il parametro zero da otto milioni Rabiot. Full Metal Ante.

Kalulu 7 – All’uscita di Kjaer tremiamo e siamo tutti a domandarci perché lui e non Florenzi. Insomma siamo già pieni di cerotti e ci sembra di essere in piena emorragia quando rivediamo dopo tanto tempo il giovane Pierre. Ma le paure sono solo nostre perché il difensore francese ha personalità da vendere, dietro non balla e anzi si propone con una certa insistenza in attacco. Guadagna il corner da cui nasce il pari e alla fine ha anche l’occasione per sbancare il jackpot. Lui tira pure bene ma è sfortunato che a Szczesny torni la memoria e l’uso dei guanti giusto nella sua occasione. Prova maiuscola, bravissimo!

Florenzi 6 – Subentra al suo alter ego belga e le cose non possono che migliorare vista la prova incolore di Saelemaekers. Nel finale ha birra in corpo per recuperare da una situazione pericolosa della Juve e ripartire con un contropiede che meritava miglior sorte. Sicuramente tornerà utile nelle prossime uscite.

Bennacer 6 – Quotazioni e prestazioni in rialzo per l’algerino che dà il cambio al Presidente a metà ripresa ed offre una prova sicura ed incoraggiante. Ma sia chiaro che oggi il posto di Tonali non si discute.

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