Juke Box, NEWS, papà van basten,

La partita in una canzone: CHANGES COMIN’ON (Alabama, 1982)

(di Andrea Minardi) 

Nell’anno 1982 l’Italia calcistica era inebriata dalla vittoria dei mondiali di Spagna 82, e l’icona era una partita a scopone scientifico, col presidente partigiano, un burbero tecnico con la pipa in bocca, un’attempata ala destra che gioco’ 1 minuto di finale, ed un portiere quarantenne che ne dimostrava almeno sessantadue.

Ma il Milan in quell’anno era sceso in B; la nazionale non mi ha mai interessato, mi ha sempre dato i fremiti di un bacio di mia sorella; in quella inopinata retrocessione c’era il mio esordio tra i dolori della vita; avrei esordito comunque ma non vi era fretta alcuna.
Fu naturale riversarmi sulla musica, il calcio lo volevo lasciare ben lontano, e masticai tanta country music, il che all’epoca mi faceva apparire bestia assai rara.
Nel 1982 esce uno splendido albume degli Alabama , con una bellissima bandiera confederata in copertina, l’ insulso politically correct non c’era; c’eran solo belle tracce li dentro di country spolverato di rock del sud
Changes comin’on e’ un omaggio al passato recente, in cui l’America vide Elvis e lo sbarco dei Beatles, il Vietnam e Martin Luther king, quel pezzo presentava un testo atipico in un ‘epoca in cui a Nashville si cantava l’ennesimo amore sbagliato del cowboy che si tuffa immancabilmente sui bicchieri.
E quel ritornello , dei cambi che stan per arrivare, mi risuono’ per tutto il primo tempo; quando una formazione improbabile come quel testo, non veniva a capo del non irresistibile Venezia.
E i cambi furono il mio unico pensiero dell’intervallo; ne ipotizzavo 2 o 3, ed ero impaziente, perche’ la calma sarà anche la virtu’ dei forti, ma quando la distribuivano, ero probabilmente da qualche altra parte; e a differenza di questa canzone, sembravano non arrivare mai.
E finalmente poi presero forma , salirono Theo, Saelemaekers e persino Tomori; e la partita cambio’ rapidamente come il tempo ad ottobre dalle parti di Notting Hill.

Il belga pareva Garrincha, e questo la diceva lunga sulla consistenza di un Venezia brutto come le loro maglie; Theo innestava il suo turbo, tranquillo e beato visto che in difesa al massimo gli facevano il solletico.
E con il cambiamento della formazione, fu messa in ghiaccio la vittoria; perche’ puoi essere anche un bravo gelataio, ma se usi i limoni di Sorrento, la granita di Limone esce piu’ buona.
Un cambiamento riguardò anche una mia condizione, tornai allo stadio dopo vario tempo; vuoi per cause di forza maggiore, vuoi per il disincanto verso una proprieta’ in cui stento a riconoscermi.
Ma ho un nipote che mi pressa, e glielo ho portato; ed ho scelto un avversario che lo potesse far tornare a casa felice.

Avere un nipote e’ una situazione bella e comoda, provi e ricevi affetto, e sei esentato da tutte le scocciature ed inutili ansie che inevitabilmente mi darebbe la paternità.
Un po’ come un auto a noleggio, che prendi quando vuoi , ma sempre quando vuoi, puoi sempre riportare.
E il ritorno a casa fu dolce e sereno come il sonno del bimbo appena dopo Milano Sud; ci lasciamo alle spalle una bella serata, io con tante avversarie dietro, lui con tutta la vita davanti.

Clicca qui per vedere il video

0no comment

writer

The author didnt add any Information to his profile yet

Leave a Reply