NEWS, papà van basten,

Papà pagelle: Milan-Venezia 2-0

Maignan SV: serata tranquilla da reddito di cittadinanza. Il primo tiro del Venezia che lo impensierisce è una punizione che arriva oltre il novantesimo ma soprattutto che arriva dall’Ippodromo.

Kalulu 6,5: sulla scia di Torino altro match convincente per il giovane francese che si propone davanti con una certa frequenza. Molto bello il duetto con Rebic che meritava un pizzico di precisione in più. Ad oggi è lui e non Florenzi il sostituto di Calabria.

Gabbia 6: a sorpresa ritroviamo lo spilungone ex Primavera in campo dal primo minuto. Come per i suoi compagni di reparto la partita è un picnic sul prato di San Siro.

Romagnoli 6,5: per una sera torna capo banda della difesa il capitano rossonero e dirige le operazioni con autorità e sicurezza. Inizio stagione che fa ben sperare alla faccia di quello strozzino procuratore e di cui preferiamo non scrivere nome e cognome perchè non si scrivono le parolacce.

Ballo Toure 5,5: se Pioli cercava un ruolo dove aver matematica certezza di non poter fare turn-over l’ha trovato. Sarà stata l’emozione del debutto dal primo minuto a San Siro ma il ragazzo non regala una prova indimenticabile anzi perde pure qualche pallone di troppo. Rimandato.

Bennacer 7: c’è il suo timbro nel vantaggio rossonero con la palla morbida che pesca sul secondo palo Theo. Più in generale regala, finalmente, una bella prestazione nell’arco di tutti e novanta i minuti alternando un pressing asfissiante ed un palleggio efficace. Bennac’è!

Tonali 6,5: continua il buon periodo di Sandrino in una partita dove usa più la sciabola del fioretto. È rigenerato in tutto e per tutto anche se siamo ancora lontani dalla valutazione di 240 milioni di Locatelli.

Leao 6: media aritmetica fra le sue accelerazioni nell’uno contro uno (voto 8) con le quali incenerisce chiunque si trovi davanti e la giocata immediatamente successiva (voto 4) che si traduce molte volte in palla regalata agli avversari con sorriso da genio incompreso. Siamo d’accordo con Pioli quando dice che è l’uomo (ehm) chiave che può farci fare il definitivo salto di qualità. A te la scelta Rafa se non salti tu ti facciamo lanciare da Ibra.

Diaz 7: non sembra nella serata migliore il nostro piccolo grande amore. Cestina da buona posizione un regalo di Rebic ricordandoci il “turcornuto” vecchio inquilino della maglia numero dieci. Si fa perdonare poco dopo quando sblocca la partita travestendosi da Inzaghi facendosi trovare pronto sulla linea di porta a raccogliere l’assist di Theo. E allora fiesta!

Florenzi 5,5: lento, imballato ed impreciso. Ci aspettiamo molto di più da un giocatore che non vogliamo ancora considerare finito. Se può servire siamo pronti ad una petizione ufficiale a Massara per portare la nonna in tribuna a San Siro.

Rebic 6: in versione meno rock rispetto alle ultime uscite ma Ante è stato immenso nel trittico Lazio-Liverpool-Juve da paura. Regala assist a Kalulu e Diaz ma spara fuori un colpo di testa che sembrava ancora più semplice di quello a segno contro i banditi a Torino. Una indicazione però arriva chiara e forte: contro le piccole serve almeno uno dei due centravanti in rosa. Il problema, non difficilmente prevedibile, è averli a disposizione.


Saelaemaekers 7,5:
sentendosi uno dei fedelissimi di Pioli è forse offeso dalla panchina iniziale. Ben vengano allora questi risentimenti perché Alexis entra nella partita come una furia e soprattutto fa quello che gli si chiede da mesi ovvero incidere sulla trequarti. Tunnel e l’assist per Theo è un momento Kakà assolutamente da San Siro che infatti esplode di amore per giocate così. Altre serpentine sparse e quasi fa venire giù lo stadio con una fucilata da fuori area. Appuntamento con la gioia personale rimandato…proviamo alla prossima?

Theo 8: entra e semplicemente risolve. Assist, apparentemente facile anche perché abbiamo visto quintali di terzini che avrebbero bloccato il pallone di bennacer con le mani o finire in fuorigioco e gol, apparentemente facile perché abbiamo visto quintali di terzini che avrebbero ucciso un raccattapalle anche da quella posizione. Difficilmente migliorerà la sua fase difensiva in carriera e farà le sue cinque cazzate all’anno in difesa o in disimpegno. Impossibile però trovare un altro terzino la cui resa offensiva è degna di un attaccante da tridente. A voi la scelta, personalmente me lo terrei fino a quarant’anni.

Tomori 6,5: entra e solo per la sua presenza, senza nulla togliere al giovane Gabbia, ci sentiamo già più sicuri.

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