4 calci in padella,

Semplicemente Nonni

Oggi è il 2 ottobre.             

La nonna di Giorgione Weah sognò un angelo inviato da Maometto che le disse che il suo piccolo George avrebbe riscattato la famiglia dalla povertà. La mamma non crede negli angeli inviati dagli dei, ma questo ci ha proprio preso!

                                                                               

Nonno Pedro ce la mise tutta perché il nipotino Marcelo giocasse a calcio: lo accompagnava agli allenamenti e decise di vendere l’auto per pagargli il biglietto del pullman che lo portava al campo. Ogni giorno gli ricordava che da grande sarebbe stato un campione da Maracanã. Lo ripagò giocando sia in questo stadio magico che al Santiago Bernabeu, riempiendogli la casa di trofei.

Luka Modric è stato più sfortunato: suo nonno, che credeva fermamente nelle qualità del nipote, non poté godersi i suoi successi, fra cui il Pallone d’oro, perché venne ucciso da ex connazionali nella guerra civile più cruenta, crudele e assurda d’Europa.

Anche Daniel Maldini avrà senz’altro pensato a nonno Cesare lo scorso fine settimana. Questi gli insegnava a calciare sia di destro che di sinistro perché, diceva, “i piedi sono due e vanno usati entrambi”: il destino ha voluto che il primo gol in serie A fosse realizzato di testa, ma è un dettaglio da poco.

Tu non sei sfortunata come Modric, bensì sei fortunatissima come Daniel, Weah e Marcelo. Hai due coppie di nonni  parecchio anzianotti, ma che per te ringiovaniscono di giorno. Lunedì inizieranno anche ad accompagnarti a nuoto e martedì a danza.

Dubito che ti inciteranno a vittorie olimpiche o a calcare le scene perché sono preoccupati per i raffreddori che prenderai all’uscita dalle strutture.

Di certo sarai la bambina più puntuale agli allenamenti, conoscendo il loro rigore. Ma già questa sarà un’importante lezione. Come Cesare giocano con te quotidianamente; come la nonna di George si occupano di te dalla mattina alla sera; come il nonno di Modric fanno di tutto per educarti.
                                                                      

Rudy Giuliani riassunse il significato dei nonni in una semplice frase: “amore incondizionato, pazienza, lezioni di vita e tanti biscotti”. Spesso mi arrabbio per i vizi e per alcune tue abitudini di cui farei volentieri a meno, ma alla fine cosa vuoi che siano? Meglio queste che gli schermi dei telefoni; meglio la loro memoria che Google.

Tornando al sogno della nonna di Weah, gli angeli mandati da dio non so se esistono, ma ho la prova che esistano quelli terreni. Sinceramente, dedicare loro una sola giornata non è un’offesa?
                                                                                       
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